Ingredienti
| 500 g | farina di grano tenero tipo 0 |
| 300 ml | latte intero tiepido |
| 25 g | lievito di birra fresco |
| 3 uova | medie |
| 50 g | zucchero semolato |
| 1 pizzico | sale fino |
| 1 buccia | di limone non trattato grattugiata |
| 1 litro | olio di arachide per friggere |
| 100 g | zucchero a velo per la finitura |
Valori nutrizionali
| 280 | kcal |
| 7 | g Proteine |
| 14 | g Grassi |
| 3 | g di cui saturi |
| 36 | g Carboidrati |
| 8 | g di cui zuccheri |
| 1,5 | g Fibre |
| 0,4 | g Sale |
Come si prepara
1
Preparare la base
In una ciotola grande versa il latte tiepido, sgretola il lievito con le dita e fai sciogliere bene per uno o due minuti. Aggiungi le uova una alla volta, mescolando con una frusta. Aggiungi lo zucchero, il sale e la scorza di limone grattugiata.
2
Impastare
Versaci sopra la farina poco a poco, mescolando con una mano o un cucchiaio di legno fino a ottenere un impasto morbido e colloso, della consistenza di una pasta per pancake densa. Non deve essere un impasto da pane compatto. Impiega circa 5 minuti di lavoro, fino a quando l'impasto è omogeneo e senza grumi.
3
Far lievitare
Copri la ciotola con un canovaccio umido e lascia riposare in un luogo tiepido (intorno ai 25-27 gradi) per 90 minuti. L'impasto deve raddoppiare il suo volume e risultare pieno di bollicine d'aria.
4
Preparare l'olio
Circa 15 minuti prima di friggere, versa l'olio in una pentola alta o in una friggitrici e porta la temperatura a 170-180 gradi. Se non hai un termometro, prova immergendovi un pezzetto di pane: deve dorare in circa 60 secondi.
5
Friggere
Con un cucchiaio da zuppa bagnato in acqua fredda, prendi porzioni dell'impasto lievitato (circa 60-70 grammi ciascuna) e lasciale cadere delicatamente nell'olio caldo. Friggine 3 o 4 gueffus per volta per non abbassare la temperatura dell'olio. Cuoci per 3-4 minuti finché non sono dorati su un lato, poi girale e cuoci altri 2-3 minuti fino a quando sono dorati uniformemente.
6
Scolare e finire
Togli i gueffus dall'olio con una schiumarola e posali su carta assorbente per 30 secondi mentre sono ancora caldi. Trasferiscili poi in un piatto e cospargili subito con abbondante zucchero a velo. Se ami il sapore, aggiungi un pizzico di cannella macinata.
7
Servire
Mangia i gueffus ancora tiepidi nel giro di 10-15 minuti dalla frittura. Se aspetti troppo, la croccantezza esterna cede all'umidità interna e diventa più molle.
Gusto
Il sapore è dolce ma non stucchevole, con quella nota caratteristica dell'olio di fritura ben dosato che non sovrasta. La pasta ha un'aria delicata nonostante il peso della frittura, e quando la rompi senti quella specie di croccantezza che cede subito a una morbidezza interna. Si mangiano calde, possibilmente subito, accompagnate da un caffè o da un vino dolce, magari un moscato. In alcuni luoghi vengono servite con un pizzico di sale marino grosso accanto allo zucchero, per un contrasto piccante e salato che sorprende.
Benessere
- La farina di grano tenero fornisce carboidrati complessi e una quantità moderata di proteine, circa 10-12 grammi per 100 grammi di farina.
- Le uova apportano proteine ad alto valore biologico, colina per la memoria e luteina per la vista, oltre a grassi utili per l'assorbimento delle vitamine liposolubili.
- Una porzione di gueffus è sostanziosa e sazia rapidamente grazie alla combinazione di carboidrati lievitati e grassi della frittura, quindi poca quantità basta per sentirsi pieni.
- La lievitazione naturale con lievito di birra migliora la digeribilità della pasta e sviluppa microrganismi benefici per l'intestino, a differenza di molti dolci industriali.
- Abbina i gueffus a una tazza di tè caldo o caffè amaro per equilibrare la dolcezza, e mangiali nel pomeriggio quando il metabolismo è ancora attivo.
- Falso mito da sfatare: non è vero che le frittelle fatte in casa siano sempre più grasse di quelle del pasticcere. Se l'olio raggiunge la giusta temperatura (170-180 gradi) e la pasta non vi rimane a lungo, l'assorbimento di olio è minimo. Le frittelle che risultano unte dipendono da olio troppo freddo o da un tempo di cottura eccessivo. Chi ha difficoltà di digestione deve limitare le porzioni, non eliminarle del tutto.
L'errore da non fare
L'errore più comune è friggere l'impasto in olio non abbastanza caldo. Se la temperatura è sotto i 165 gradi, i gueffus assorbono olio come spugne e diventano unti e pesanti anziché croccanti. Un altro sbaglio è far lievitare troppo l'impasto: se va oltre le 2 ore, le bolle d'aria diventano troppo grandi e i gueffus crollano durante la frittura. Infine, non coperchiare mai i gueffus dopo averli fritti con uno zucchero a velo bagnato d'acqua, perché si trasformano in una palla gommosa.
I nostri consigli
- Se non li mangi subito, conservali in un contenitore ermetico a temperatura ambiente per un giorno al massimo. Dopo iniziano a perdere la loro croccantezza. Non metterli in frigorifero.
- Puoi preparare l'impasto la sera prima e farlo lievitare in frigorifero per 12-18 ore a temperatura bassa, poi lasciarlo tornare a temperatura ambiente prima di friggere. Questo sviluppa più sapore nella pasta.
- Se preferisci un'alternativa meno unta, puoi cuocere l'impasto al forno in una teglia con un leggero spray di olio e un tempo più lungo, ma il risultato non sarà lo stesso: le frittelle cotte al forno sono più secche.
- Insieme ai gueffus dolci, alcuni preparano una variante salata con formaggio e pepe, ottima come stuzzichino in altri momenti della giornata.
Quando prepararla
I gueffus sono ideali per le festività invernali, soprattutto a Natale e Capodanno, quando il freddo fuori invita a dolcetti caldi e confortanti. Si preparano bene anche per le feste di paese e le sagre locali in autunno. Non è una ricetta legata a una stagione precisa, perché si trovano in vendita tutto l'anno nei forni, ma risultano particolarmente apprezzati quando il tempo è freddo e una fritella ancora tiepida è un piccolo piacere.
Domande frequenti
- Posso usare il lievito secco al posto di quello fresco? Sì, ma riduci la quantità a 7-8 grammi e scioglilo nel latte tiepido 5 minuti prima di usarlo.
- Che olio devo usare per friggere? L'olio di arachide è il migliore per via del suo punto di fumo alto. Vanno bene anche l'olio di girasole raffinato o l'olio di semi. Evita l'olio d'oliva, che brucia a temperature di frittura.
- Se l'impasto rimane troppo colloso, che faccio? Non aggiungere farina, basta: l'impasto deve restare morbido e umido. Se proprio è ingestibile, aggiungi 10-15 millilitri di latte in più e rimescola.
- I gueffus si possono congelare? Sì, ma solo se ancora crudi in impasto. Congela porzioni in un contenitore per un mese al massimo, poi scongela a temperatura ambiente e friggile quando sono tiepidi.