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Gubana piemontese

Vincenza Bertolino· 14 settembre 2016· 6 min di lettura ·Asti
Fetta di gubana piemontese arrotolata, tagliata trasversalmente, che mostra il ripieno di noci tritate, pinoli e frutta candita gialla e arancione su impasto color panna. Servita su piatto bianco con
Preparazione
40 min
Cottura
35 min
Difficolta'
media
Porzioni
8 persone
Costo
medio
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

300 gFarina 00
150 gZucchero
100 gBurro morbido
2Uova intere
1 cucchiaioMiele
150 gNoci sgusciate e tritate
80 gPinoli
100 gFrutta candita mista (arancia, cedro, melone)
5 gLievito per dolci
1 pizzicoSale
1 cucchiaioZucchero a velo per la superficie

Valori nutrizionali

340 kcalEnergia
6 gProteine
18 gGrassi
3 gdi cui saturi
42 gCarboidrati
24 gdi cui zuccheri
2 gFibre
0,3 gSale
Come si prepara
1
Preparare la base
Lavora il burro morbido con lo zucchero per 3 minuti fino a ottenere un composto chiaro e spumoso. Aggiungi le uova una alla volta, mescolando bene dopo ogni aggiunta, poi il miele e continua a mescolare finché il tutto non risulta omogeneo e pallido.
2
Aggiungere farina e lievito
Setaccia la farina con il lievito e il sale. Incorporala al composto di burro e uova usando una spatola con movimenti dal basso verso l'alto, per 2-3 minuti, fino a quando non avrai un impasto morbido e uniforme senza grumi.
3
Preparare il ripieno
Trita finemente la frutta candita (non ridurla in polvere, meglio piccoli cubetti) e mescolala alle noci tritate e ai pinoli in una ciotola. Non aggiungere altri dolcificanti, la frutta candita già dona la giusta dolcezza al ripieno.
4
Stendere e riempire
Stendi l'impasto tra due fogli di carta forno in un rettangolo di circa 25 x 35 centimetri e spessore uniforme di 5 millimetri. Distribuisci il ripieno su tutta la superficie lasciando 2 centimetri liberi dal bordo superiore. Inizia ad arrotolare da un lato lungo, usando la carta come guida, e arrotola compattando bene finché non formi un cilindro uniforme.
5
Posizionare in teglia
Trasferisci l'arrotolato in una teglia da forno rettangolare rivestita di carta forno, posizionandolo con la chiusura verso il basso. Se necessario, piega leggermente alle estremità per adattarlo alla teglia, ma mantieni la forma cilindrica.
6
Cottura
Cuoci in forno preriscaldato a 180 gradi per 35-40 minuti. La gubana è pronta quando la superficie risulta dorata e una stecchino inserito nel mezzo esce pulito o con briciole umide, non con impasto crudo. Lascia riposare in forno spento per 5 minuti prima di estrarre.
7
Raffreddamento e finiture
Togli dal forno e lascia intiepidire per 15 minuti sulla teglia, poi trasferisci su una griglia. Quando è completamente fredda, spolverizza delicatamente con zucchero a velo e affetta con un coltello seghettato usando movimenti dolci per evitare di schiacciare il dolce.

Gusto

Il sapore è dolce ma non stucchevole, con la protagonista assoluta della nocciola e della noce che emergono nel primo morso. I pinoli aggiungono una nota croccante e leggermente resinosa, mentre la frutta candita dona piccoli spunti di asprezza che bilanciano la dolcezza. Si mangia tiepida o a temperatura ambiente, accompagnata da un caffè o da un tè, e tradizionalmente è il dolce della colazione sostanziosa piemontese o del fine pasto non troppo impegnativo.

Benessere

L'errore da non fare

Non impastare troppo dopo aver aggiunto la farina. Se continui a mescolare in modo vigoroso per troppo tempo, attivi il glutine e la gubana diventa dura e gommosa anziché morbida e soffice. Incorpora la farina con movimenti gentili e veloci, circa 2-3 minuti massimo. Altro errore frequente è mettere il ripieno troppo abbondante o distribuito male: se concentrato in una parte, l'arrotolato si sgonfia in cottura e diventa irregolare. Distribuisci il ripieno in strato uniforme su tutta la superficie.

I nostri consigli

Quando prepararla

La gubana piemontese si prepara tutto l'anno, ma è particolarmente apprezzata nei mesi invernali e autunnali, quando i dolci sostanziosi sono più graditi. È il dolce perfetto per la colazione della domenica fredda, o da regalare durante le feste natalizie. In primavera e estate, servila leggermente fredda dal frigorifero per controbilanciare il caldo, ma mai gelata.

Domande frequenti

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