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Guanciale trentino

Vincenza Bertolino· 26 aprile 2016· 6 min di lettura ·Rovereto
Fette di guanciale trentino rossastro-brunastro con venature di grasso bianco disposte a raggiera su un piatto bianco, con sfondo sfocato di spezie e corda per l'insaccato
Preparazione
20 min
Cottura
0 min
Stagionatura
30-40 giorni
Difficoltà
media
Porzioni
4 persone
Costo
medio
Stagione
autunno e inverno

Ingredienti

1,2 kgguancia di maiale fresca di buona qualità, con grasso
25 gsale fino marino
5 gpepe nero macinato fresco
3 gbacche di ginepro schiacciate
2 gsalnitro (nitrato di potassio)
trattoaglio in polvere
40 cm circabudello naturale di maiale, disidratato

Valori nutrizionali

380 kcalEnergia
24 gProteine
31 gGrassi
11 gdi cui saturi
0 gCarboidrati
0 gdi cui zuccheri
0 gFibre
2,5 gSale
Come si prepara
1
Preparazione della carne
Ripulisci la guancia di maiale dalle cartilagini visibili e dal pelo residuo, tenendo il grasso aderente. Taglia la carne a pezzi da 200-250 grammi massimo per facilitare la penetrazione del sale. Se la guancia è ancora al freddo, meglio: il sale penetra più facilmente. Lasciarla 10 minuti in freezer se troppo calda.
2
Salatura
Mescola il sale fino marino, il salnitro, il pepe nero, le bacche di ginepro schiacciate e l'aglio in polvere in una ciotola. Strofina il composto su ogni pezzo di guancia, facendo penetrare bene la miscela negli interstizi e sulla superficie. Poni i pezzi in un contenitore di vetro o ceramica e copri con un piatto pesante. Lascia in frigorifero 48 ore: il sale estrarrà lentamente il liquido della carne, creando una salamoia naturale.
3
Risciacquo
Dopo 48 ore, sciacqua ogni pezzo sotto acqua fredda corrente per eliminare il sale superficiale in eccesso. Asciuga bene con carta assorbente. La carne deve essere umida ma non bagnata.
4
Insacco
Reidrata il budello naturale immergendolo in acqua tiepida per 5 minuti. Usando un insaccatrice (manuale o elettrica), riempi il budello con i pezzi di guancia, lasciando uno spazio di 1-2 centimetri dal bordo. Chiudi le estremità con uno spago, annodandolo bene. Se il budello si buca, non preoccuparti: stacca quello spezzone e continua.
5
Asciugatura preliminare
Appendi il guanciale in un luogo fresco, ventilato e asciutto per 3-5 giorni. La temperatura ideale è tra 12 e 18 gradi. Se la casa è troppo calda, usa una cantina o una stanza non riscaldata. Durante questo periodo la superficie si asciuga e comincia a formarsi la muffa bianca protettiva.
6
Stagionatura
Trasferisci il guanciale in un ambiente a 12-14 gradi con umidità attorno al 70-75 per cento. Una cantina, una ripostiglio sotto le scale o una frigoriferi con controllo termostatico vanno bene. Lascia stagionare per 30-40 giorni. La muffa bianca sulla superficie è benefica: non grattarla. Dopo una ventina di giorni, il guanciale diventa rosso scuro e compatto.
7
Prova di cottura
Dopo 30 giorni, pungi il guanciale al centro con uno stuzzicadenti: deve risultare profumato e non odorare di marcio. Il colore interno deve essere un rosso scuro uniforme. Se è ancora morbido, aggiungi altri 5-10 giorni di stagionatura. Quando è pronto, il guanciale ha una resistenza leggera alla pressione.

Gusto

Il sapore è deciso e salato, con un retrogusto leggermente affumicato e una nota dolciastra appena percettibile. Il pepe nero e le bacche di ginepro lasciano una sensazione di calore in bocca. Si mangia affettato finissimo come antipasto, magari accompagnato da pane tostato o pane nero, e sa di valle montana, di stagioni fredde, di conservazione sapiente. È tradizionale accompagnarlo con un buon vino rosso secco della regione.

Benessere

L'errore da non fare

L'errore più comune è non controllare la temperatura durante la stagionatura: se fa troppo caldo, il grasso irrancidisce e la carne si deteriora; se fa troppo freddo e umido, compare la muffa nera cattiva. Evita anche di asciugare troppo velocemente i primi giorni: il guanciale non deve perdere tutta l'umidità subito, altrimenti rimane duro e asciutto come cuoio. Infine, non usare budello sintetico: il guanciale ha bisogno di respirare, e il sintetico impedisce lo scambio di umidità.

I nostri consigli

Quando prepararla

Il guanciale trentino si prepara in autunno e all'inizio dell'inverno, quando le temperature esterne scendono naturalmente tra 12 e 18 gradi e l'umidità è più facile da controllare. Se vivi in una zona con inverni miti, il periodo migliore è novembre e dicembre. Se invece abiti in montagna dove il freddo arriva prima, puoi iniziare già in ottobre.

Domande frequenti

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