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Guanciale di Campobasso

Vincenza Bertolino· 11 febbraio 2019· 6 min di lettura ·Campobasso
Guanciale di Campobasso affettato su un tagliere di legno, mostrando il colore rosso scuro della carne salata e le venature bianche di grasso, con una cornicetta di erbe aromatiche intorno
Preparazione
30 min
Cottura
salatura: 10-15 giorni
Difficolta'
media
Porzioni
4-6 persone
Costo
medio
Stagione
autunno, inverno

Ingredienti

1,5 kgguancia di maiale fresca, con il grasso aderente
50 gsale fino marino
3 gpepe nero macinato fresco
2 gspezie miste molisane (finocchio selvatico, ginepro)
1 gsalnitro (nitrato di potassio), opzionale
budello naturale di maialeper l'involucro
1 l circaacqua fredda per il risciacquo iniziale

Valori nutrizionali

410 kcalEnergia
25 gProteine
35 gGrassi
14 gdi cui saturi
0 gCarboidrati
0 gdi cui zuccheri
0 gFibre
6 gSale
Come si prepara
1
Preparazione della carne
Togliere la guancia dal maiale fresco, sciacquarla sotto acqua fredda corrente per 5 minuti, asciugarla bene con carta assorbente. La carne deve essere completamente asciutta prima di procedere, altrimenti la salatura non attecchisce bene.
2
Miscela salante
In una ciotola, mescolare il sale fino, il pepe macinato, il finocchio selvatico spezzettato e il salnitro se lo usi. Le spezie molisane devono distribuirsi uniformemente nel sale, con un rapporto di circa 1 parte di spezie per 15 parti di sale.
3
Salatura della carne
Strofinare la guancia uniformemente con la miscela salante, lavorandola bene nelle parti più carnose e sugli spigoli. Una volta coperta, porla in un contenitore di vetro o ceramica con il coperchio, in frigorifero a 4 °C. Lasciarla riposare per 10-15 giorni, controllando ogni 3-4 giorni che il sale si sia dissolto e abbia formato una salamoia naturale intorno alla carne.
4
Risciacquo e asciugatura
Dopo 15 giorni, sciacquare la guancia sotto acqua fredda per rimuovere l'eccesso di sale e spezie, quindi asciugarla completamente con carta assorbente. Deve restare umida al tatto ma non bagnata.
5
Insacco
Preparare i budelli naturali reidratandoli in acqua tiepida per 30 minuti. Utilizzare una siringa da insacco manuale o una macchina per insaccare (se disponibile) per riempire il budello con la carne salata, facendo pressione gradualmente per evitare bolle d'aria. Legare le estremità con spago naturale.
6
Stagionatura
Appendere l'insaccato in un luogo fresco, asciutto e ben ventilato, con una temperatura tra 10 e 15 °C e un'umidità relativa del 60-70%. La stagionatura dura almeno 30-40 giorni per ottenere una consistenza compatta e un sapore maturo. In inverno è il periodo ideale per questa operazione.
7
Controllo della stagionatura
Ogni settimana, controllare che il budello non si sia rotto e che non vi sia muffa sospetta (biancastra è normale, verde o nera no: in quel caso scartare il pezzo). Il guanciale è pronto quando la pressione del dito non lascia l'impronta e la superficie è asciutta.

Gusto

Il guanciale di Campobasso ha un sapore deciso e salato, con le note aromatiche del pepe nero e delle spezie locali che emergono lentamente al palato. La carne risulta soda al morso, il grasso morbido e fondente. Si consuma affettato sottile come antipasto, accompagnato da pane tostato o gallette, oppure integrato in piatti di pasta fredda d'estate. È tradizionalmente abbinato a vini rossi secchi del Molise o a una birra a bassa fermentazione.

Benessere

L'errore da non fare

L'errore più comune è usare carne troppo magra o che proviene da una parte della guancia con poco grasso connettivale. Il guanciale ha bisogno del grasso per mantenersi morbido durante la stagionatura e acquisire il sapore caratteristico. Se la carne è troppo magra, il risultato finale sarà secco e duro. Un altro errore frequente è lasciare l'insaccato in un luogo troppo caldo o umido: sopra i 18 °C la carne tende a marcire, sotto il 50% di umidità diventa eccessivamente secca.

I nostri consigli

Quando prepararla

Il guanciale di Campobasso si prepara tradizionalmente tra settembre e novembre, quando le temperature esterne scendono naturalmente e la stagionatura procede in modo stabile. L'inverno è il momento migliore, quando il frigorifero della cantina o il locale ventilato raggiungono temperature tra 10 e 15 °C senza intervento artificiale. Evitare i mesi caldi e umidi dell'estate, quando è difficile mantenere condizioni idonee senza equipaggiamenti specifici.

Domande frequenti

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