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Grissino sottile

Vincenza Bertolino· 16 novembre 2014· 5 min di lettura ·Novara
Grissini sottili dorati e croccanti, lunghi circa trenta centimetri, posati verticali in un bicchiere di vetro trasparente, superficie leggermente salata, sfondo bianco neutro
Preparazione
20 min
Cottura
25 min
Difficoltà
media
Porzioni
30 grissini
Costo
basso
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

300 gFarina di grano tenero tipo 0
150 mlAcqua tiepida
7 gSale fino
5 gLievito di birra fresco
10 mlOlio extravergine d'oliva
2 gSale grosso per la superficie

Valori nutrizionali

330 kcalEnergia
10 gProteine
4 gGrassi
0,5 gdi cui saturi
66 gCarboidrati
1 gdi cui zuccheri
2,5 gFibre
1,2 gSale
Come si prepara
1
Impasto base
In una ciotola, sciogli il lievito nell'acqua tiepida con una pizzica di zucchero. Aggiungi la farina e il sale fine, mescola con le dita fino a formare un impasto omogeneo e morbido. Incorpora l'olio d'oliva continuando a lavorare per tre minuti.
2
Lievitazione in massa
Trasferisci l'impasto in una ciotola pulita, copri con un panno umido e lascia riposare a temperatura ambiente per quaranta minuti. L'impasto raddoppierà leggermente di volume.
3
Porzione e stiramento
Disponi la farina di semola su un piano di lavoro. Versa l'impasto, dividi in porzioni di circa trenta grammi. Stira ogni porzione con le palme fino a formare un bastoncino lungo trentacinque centimetri e spesso quanto una matita, sempre più sottile verso le estremità.
4
Posizionamento in teglia
Prepara due teglie rivestite di carta forno. Distendi i grissini paralleli tra loro, lasciando due centimetri di spazio. Pennella leggermente con acqua e cospargili di sale grosso.
5
Lievitazione su teglia
Copri le teglie con un panno e lascia riposare per venticinque minuti. I grissini non devono gonfiarsi molto, solo asciugarsi leggermente in superficie.
6
Cottura
Riscalda il forno a 200 gradi per dieci minuti. Inforna i grissini per venticinque minuti. Devono diventare dorati, leggermente più scuri alle estremità, e croccanti al tatto. A metà cottura, ruota le teglie per una doratura uniforme.
7
Raffreddamento e conservazione
Lascia i grissini su una griglia di raffreddamento per almeno quindici minuti. Assumeranno la durezza definitiva solo quando completamente freddi.

Gusto

Il grissino sottile ha un sapore neutro e pulito, con la nota leggermente salata sulla scorza. L'aroma è quello del pane tostato, delicato ma presente. Si sposa bene con formaggi stagionati, affettati magri e vini bianchi secchi. In mensa lo abbinavamo anche a zuppe e minestre, dove il bastoncino assorbe il brodo senza diventare molle, oppure si mangia a parte come companion del piatto principale.

Benessere

  • La farina di grano contiene proteine vegetali, tra il 10 e il 14 percento, che supportano la struttura muscolare e il metabolismo.
  • Presente il ferro, il magnesio e il fosforo, minerali che favoriscono l'energia cellulare e la funzione ossea.
  • È un alimento leggero e poco grasso, con scarsissimo contenuto lipidico, perché usa olio solo minimo. Sazia poco e rimane digeribile.
  • La lunga lievitazione, se fatta con impasti naturali, migliora la biodisponibilità dei nutrienti della farina e riduce l'indice glicemico.
  • Accompagnalo con formaggi ricchi di calcio, oppure con verdure crude per un equilibrio nutrizionale completo e un pasto leggero.
  • Falso mito da sfatare: molti credono che i grissini siano vuoti di nutrienti perché secchi e sottili. In realtà, la disidratazione conserva i minerali della farina e riduce solo l'acqua. Un grissino sottile non è meno nutritivo di una fetta di pane, solo meno saziante per la minore quantità. Chi segue diete controllate può mangiarne uno o due senza problemi, ma non come sostituto di un pasto.

L'errore da non fare

Non allungare l'impasto subito dopo la lievitazione. Se lo stiri quando è ancora molto gonfio e zuppo di aria, i grissini si restringeranno in forno e diventeranno corti e spessi. Aspetta che la lievitazione sia completa ma il bastoncino ancora relativamente compatto. Un altro errore comune è cuocerli a temperatura troppo bassa o per troppo poco tempo: rimangono flessibili e mollini, perdendo quella croccantezza che li rende irresistibili.

I nostri consigli

  • Conservali in un barattolo di vetro ben chiuso a temperatura ambiente per una settimana. Se l'aria è molto umida, mettici un piccolo sacchetto di riso o di sale grosso dentro, che assorbirà l'umidità. Non vanno in frigo.
  • Prova la variante con germe di grano o semi di girasole: aggiungi venti grammi di semini nell'impasto prima della prima lievitazione. Il gusto diventa più ricco e la consistenza più interessante.
  • Se ami il sapore, cospargili di semi di sesamo o di papavero prima di infornare. Lascia che aderiscano bene con una piccola pressione delle dita.
  • Abbinali a formaggi semi-stagionati, a mortadella tagliata fine, oppure mangia un grissino tra un piatto e l'altro di una cena per pulire il palato.

Quando prepararla

I grissini sottili si fanno bene tutto l'anno, ma ancora più volentieri in autunno e inverno, quando è naturale avere il forno acceso per altre preparazioni. D'estate, una sera con temperature miti e poca umidità è il momento migliore. Una volta croccanti, si conservano bene e diventano ottimi compagni dei pranzi al sacco o degli aperitivi in casa.

Domande frequenti

  • Posso usare farina integrale? Sì, ma usa il 50 percento di farina integrale e il 50 percento di tipo 0. L'integrale assorbe più acqua, quindi aggiungi altri venti millilitri. Il risultato sarà meno croccante ma più ricco di fibre.
  • Quanto tempo devono lievitare complessivamente? Circa sessantacinque minuti totali: quaranta in ciotola e venticinque sulla teglia. Non superare questo tempo o rischiano di fermentare troppo e perdere la struttura.
  • Se mi avanzano grissini, come li riutilizzo? Sbriciolali e usali nel pangrattato fatto in casa, oppure tostali di nuovo in forno a 150 gradi per dieci minuti se senti che hanno assorbito umidità.
  • Qual è il segreto per farli davvero sottili? Non avere fretta. Stira lentamente, con le mani leggermente unte d'olio, dall'interno verso l'esterno. Se rompi uno, l'impasto è ancora troppo secco: aggiungi un millilitro d'acqua e ripeti.
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