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Grissini al tartufo

Vincenza Bertolino· 2 luglio 2020· 5 min di lettura ·Cuneo
Grissini lunghi e dorati disposti verticalmente in un bicchiere di vetro, sparsi di cristalli di sale grosso e con il profumo visibile del tartufo nero grattugiato sulla superficie
Preparazione
20 min
Cottura
18-20 min
Difficoltà
media
Porzioni
4 persone
Costo
alto
Stagione
autunno/inverno

Ingredienti

500 gFarina di grano duro tipo 1
320 mlAcqua tiepida
10 gLievito di birra fresco
12 gTartufo nero fresco grattugiato
8 gSale fino
2 gOlio di oliva
3 gSale grosso per la superficie

Valori nutrizionali

330 kcalEnergia
12 gProteine
3 gGrassi
0,8 gdi cui saturi
65 gCarboidrati
0,5 gdi cui zuccheri
2,5 gFibre
1,2 gSale
Come si prepara
1
Sciogliere il lievito
Versa il lievito di birra in 320 ml di acqua tiepida (circa 38-40 °C). Mescola con una forchetta fino a scioglierlo completamente. Lascia riposare 5 minuti.
2
Preparare l'impasto
Metti la farina in una ciotola ampia, crea una fontana al centro. Versa l'acqua con il lievito poco a poco, mescolando con le mani fino a formare un impasto omogeneo. Aggiungere il sale fino e l'olio d'oliva, impastare ancora 3-4 minuti finché l'impasto non risulta liscio e elastico.
3
Incorporare il tartufo
Quando l'impasto è omogeneo e non appiccicaticcio, aggiungi il tartufo nero grattugiato poco a poco, continuando a impastare delicatamente. Il tartufo deve distribuirsi in modo uniforme senza formare grumi. Impiega circa 2 minuti.
4
Lievitazione
Posiziona l'impasto nella ciotola pulita leggermente oliata, copri con un canovaccio umido. Lascia lievitare in luogo tiepido (22-24 °C) per 3-4 ore finché il volume non raddoppia circa.
5
Stendere e tagliare
Versa l'impasto lievitato su un piano di lavoro leggermente infarinato. Con le mani, stendi delicatamente l'impasto a uno spessore di circa 4-5 millimetri, aiutandoti con il palmo della mano per ottenere una forma rettangolare. Usando un coltello affilato, taglia strisce di circa 1 centimetro di larghezza e 15-18 centimetri di lunghezza.
6
Arrotolare e posizionare
Prendi ogni striscia e arrotolala leggermente su se stessa per creare tensione, allungandola dolcemente fino a raggiungere circa 25-30 centimetri di lunghezza. Posiziona i grissini su una teglia rivestita di carta da forno, distanziandoli di 2 centimetri. Cospargi la superficie con sale grosso.
7
Cottura
Riscalda il forno a 210 °C statico. Inforna i grissini per 18-20 minuti finché risultano dorati e croccanti. Il colore deve essere uniforme ma non bruciato. Lascia raffreddare sulla teglia per 5 minuti, poi trasferisci su una gratella per completare l'asciugatura.

Gusto

Il sapore dominante è quello terroso e leggermente muschiato del tartufo nero, che contrasta piacevolmente con la neutralità del pane e l'acidità sottile della fermentazione. Serviti a temperatura ambiente, i grissini accompagnano bene formaggi a pasta dura, salumi stagionati e vini bianchi secchi. L'aroma del tartufo rimane in bocca a lungo, facendo di questi bastoncini uno stuzzichino sofisticato senza essere pesante.

Benessere

  • La farina di grano duro contiene circa 12-14 grammi di proteine ogni 100 grammi, sufficienti a rendere i grissini un alimento proteico rispetto ad altri carboidrati raffinati.
  • Il tartufo nero fornisce piccole quantità di ferro, fosforo e potassio, minerali che supportano la funzione muscolare e la trasmissione nervosa.
  • I grissini sono leggeri e poco sazianti, ideali come aperitivo o stuzzichino senza appesantire: circa 300-350 kcal per 100 grammi, inferiori al pane tradizionale.
  • Il tartufo contiene polisaccaridi complessi e composti fenolici con blande proprietà antiossidanti, anche se presenti in dosi minime data la quantità utilizzata per porzione.
  • Per un pasto equilibrato, accompagna i grissini con formaggio fresco o leggermente stagionato e verdure crude, creando un antipasto completo di proteine, grassi buoni e vitamine.
  • Falso mito da sfatare: il tartufo nero non è afrodisiaco né dotato di proprietà miracolose. È un fungo ipogeo ricco di composti aromatici e minerali comuni a molti alimenti. Chi soffre di allergie ai funghi dovrebbe evitarlo, così come chi ha sensibilità digestiva accertata ai lieviti naturali.

L'errore da non fare

L'errore più comune è aggiungere il tartufo fresco troppo presto, durante l'impasto freddo, causandone l'ossidazione e la perdita di aroma prima della cottura. Aggiungi sempre il tartufo quando l'impasto ha già assorbito l'acqua e il lievito ha iniziato a lavorare leggermente. Un altro errore frequente è cortare i grissini troppo spessi: rimangono morbidi dentro e perdono il carattere di bastoncino croccante.

I nostri consigli

  • I grissini si conservano in un contenitore ermetico a temperatura ambiente per 5-7 giorni, purché al riparo dall'umidità. Per mantenerli più croccanti, conservali in una latta chiusa con carta assorbente sul fondo.
  • Se non hai tartufo nero fresco, puoi usare tartufo nero surgelato grattugiato o olio al tartufo (15 ml in sostituzione dei 12 g di tartufo fresco e di 2 g di olio d'oliva), anche se l'aroma sarà leggermente meno intenso.
  • Puoi preparare l'impasto la sera, fare la lievitazione notturna in frigorifero (8-10 ore) e procedere con il taglio e la cottura il mattino successivo, senza compromettere la qualità.
  • Servili tiepidi da poco sfornati per esaltare al massimo il profumo del tartufo. Accompagnano perfettamente formaggi come il Parmigiano Reggiano, la Toma o il Grana, e salumi come il prosciutto di Parma o la speck.

Quando prepararla

I grissini al tartufo sono ideali in autunno e inverno, quando il tartufo nero è stagionale e fresco, tra settembre e dicembre. Sono perfetti come aperitivo durante le cene eleganti, oppure come stuzzichino da preparare nei giorni festivi per offrire agli ospiti. In primavera e estate, quando il tartufo non è disponibile o molto costoso, puoi preparare varianti con erbe aromatiche secche.

Domande frequenti

  • Posso usare il lievito secco anziché fresco? Sì, usa 3,5 grammi di lievito secco in polvere sciolto nell'acqua, oppure 5 grammi mescolati direttamente con la farina. I tempi di lievitazione rimangono uguali.
  • Il tartufo nero si può sostituire con quello bianco? Teoricamente sì, ma il tartufo bianco è molto più costoso e ha un aroma più delicato e muschiato. Nel tartufo bianco il calore della cottura attenuano ulteriormente il profumo, quindi il nero è più adatto per questa ricetta.
  • Cosa faccio se l'impasto rimane troppo appiccaticcio? Aggiungi farina poco a poco, un cucchiaio alla volta, mentre continui a impastare. Non aggiungerne troppa subito, altrimenti i grissini diventano secchi e duri.
  • Posso congelare i grissini cotti? Sì, si congelano bene in un sacchetto freezer per 2-3 mesi. Scalda brevemente in forno a 160 °C per 5 minuti per riprendere la croccantezza.
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