Ingredienti
| 500 g | farina di tipo 0 |
| 250 ml | acqua tiepida |
| 10 g | sale fino |
| 5 g | lievito di birra fresco |
| 300 g | pomodori pelati in scatola |
| 150 g | mozzarella filante a cubetti |
| 50 g | pecorino romano grattugiato |
| 500 ml | olio di semi per friggere |
Valori nutrizionali
| 280 | kcal Energia |
| 7 | g Proteine |
| 12 | g Grassi |
| 4 | g di cui saturi |
| 35 | g Carboidrati |
| 2 | g di cui zuccheri |
| 1,5 | g Fibre |
| 0,8 | g Sale |
Come si prepara
1
Preparare l'impasto
Sciogliere il lievito fresco in 50 ml di acqua tiepida. In una ciotola versare la farina, aggiungere il lievito sciolto e mescolare con le mani. Aggiungere gradualmente il resto dell'acqua e il sale, impastando per 10 minuti finché l'impasto non diventa liscio e elastico.
2
Prima lievitazione
Coprire l'impasto con un canovaccio umido e lasciarlo lievitare in luogo caldo per 60 minuti, fino a quando raddoppia di volume.
3
Preparare la farcitura
In una padella scaldare un cucchiaio d'olio, versare i pomodori pelati schiacciandoli leggermente, aggiungere sale e pepe. Cuocere per 8 minuti finché la salsa si riduce leggermente. Lasciar raffreddare per 5 minuti.
4
Stendere e riempire
Dividere l'impasto lievitato in 4 porzioni uguali. Stendere ogni porzione con le mani fino a formare un rettangolo di circa 20x15 cm e spessore di 1 cm. Distribuire su metà di ogni rettangolo un cucchiaio di pomodoro, cubetti di mozzarella e un pizzico di pecorino. Piegare a metà sigillando bene i bordi con le dita umide.
5
Seconda lievitazione
Posare le «grissia» piegate su un piano coperto di carta forno, coprirle con un canovaccio e lasciarle lievitare per 20 minuti a temperatura ambiente.
6
Friggere
Scaldare l'olio a 175 gradi in una padella profonda o friggitrice. Immergere delicatamente una «grissia» per volta nell'olio caldo. Friggere per 2 minuti per lato finché non assume un colore dorato uniforme e la crosta diventa croccante.
7
Sgocciolare e servire
Togliere le «grissia» dall'olio con una schiumarola, adagiarle su carta assorbente per eliminare l'olio in eccesso. Servire subito, ancora calde.
Gusto
La «grissia» sa di pane lievitato dal gusto salato e leggermente malto, arricchito dalla farcitura. Il pomodoro fornisce acidità fresca, il formaggio fonde creando note cremose, mentre l'olio della frittura dona una ricchezza che non sovraccarica il palato se fatto bene. Si mangia da sola, ancora tiepida, magari con un sorso di acqua fresca o una bibita leggera.
Benessere
- La farcitura di pomodoro fresco fornisce licopene, antiossidante reale, e potassio per la regolazione dei fluidi corporei.
- Il formaggio aggiunto apporta calcio e fosforo, utili per ossa e denti, anche se in quantità moderate per porzione.
- Nonostante la frittura, una porzione moderata di «grissia» rimane digeribile grazie alla breve cottura in olio caldo, che sigilla velocemente l'impasto senza penetrazione eccessiva.
- L'impasto lievitato contiene carboidrati complessi che forniscono energia duratura, diversi dai pani non lievitati.
- Abbinala a un'insalata mista o ortaggi crudi per equilibrare il pasto e aggiungere fibre e micronutrienti.
- Falso mito da sfatare: «La frittura è sempre grassa e indigesta». In realtà, un olio a temperatura corretta (170-180 gradi) non penetra l'impasto ma lo sigilla, e una «grissia» ben fatta non risulta unta al palato. Il problema sorge quando l'olio è tiepido e l'assorbimento aumenta. Chi ha problemi digestivi cronici dovrebbe limitarla, ma occasionalmente è un piatto tradizionale tollerabile.
L'errore da non fare
Non mettere gli ingredienti bagnati direttamente sull'impasto crudo e poi piegare subito. L'umidità del pomodoro inzuppa il pane durante la lievitazione, rendendo il risultato molle invece che croccante. Stendi bene i bordi quando sigilli, altrimenti durante la cottura il ripieno esce fuori e rimane solo un pane vuoto.
I nostri consigli
- Conserva le «grissia» avanzate in frigorifero per 2 giorni dentro un contenitore ermetico. Riscaldala in forno a 180 gradi per 5 minuti prima di servire, non in microonde che la rammollisce.
- Se preferisci una farcitura più ricca, aggiungi ragù di carne freddo al pomodoro, ma non eccedere altrimenti l'impasto diventa pesante.
- L'olio deve stare sempre a 170-180 gradi: se troppo freddo la «grissia» assorbe olio, se troppo caldo brucia fuori senza cuocersi dentro. Usa un termometro da cucina.
- Puoi preparare l'impasto il giorno prima, metterlo in frigorifero ricoperto di film, e portarlo a temperatura ambiente 30 minuti prima di procedere.
Quando prepararla
La «grissia» è perfetta tutto l'anno come merenda o stuzzichino. In estate, consumala subito dopo la frittura mentre è ancora croccante, magari accompagnata da una bevanda fresca. In inverno, scalda il forno e il calore della cucina con una preparazione calda e confortante. È ideale per feste informali, riunioni familiari o pranzi della domenica.
Domande frequenti
- Posso usare lievito secco al posto di quello fresco? Sì, riduci la quantità a 3 grammi e reidrata in acqua tiepida prima di aggiungere alla farina.
- Che differenza c'è tra «grissia» e «panzerotti»? La «grissia» è più grande, rettangolare e piegata a metà con farcitura più generosa. I «panzerotti» sono piccoli, chiusi tutto intorno e più compatti.
- Posso congelarla prima di friggere? Sì, dopo la seconda lievitazione metti le «grissia» in freezer. Friggile direttamente da congelate, aggiungendo 30 secondi in più per lato.
- L'olio usato per friggere si può riusare? Filtralo quando è ancora tiepido e conservalo in frigorifero fino a 4 volte, ma solo se non ha bruciato.