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Grappa di Moscato

Vincenza Bertolino· 5 aprile 2025· 7 min di lettura ·Alessandria
Bicchiere di grappa trasparente e incolore su tavolo di legno, con sfondo di grappoli d'uva Moscato bianca e vinaccia fresca in un contenitore di vetro
Preparazione
10 min
Fermentazione
7-10 giorni
Distillazione
2-3 ore
Difficoltà
impegnativa
Porzioni
8-10 bicchierini (circa 300 ml)
Costo
medio
Stagione
autunno, inverno

Ingredienti

2 kgvinaccia fresca di Moscato bianco (ottenuta subito dopo la pigiatura dell'uva)
500 mlacqua naturale
5 glievito secco attivo (tipo Saccharomyces cerevisiae per distillati)
2 gsolfito di potassio (opzionale, per igiene)
1 pezzotubo di gomma trasparente per il sifone (lunghezza circa 1 metro)
1alambicco domestico o distillatore (capacità minimo 5 litri)
3bottiglie di vetro scuro (da 750 ml ciascuna) sterilizzate

Valori nutrizionali

284kcal
0g Proteine
0g Grassi
0g di cui saturi
0g Carboidrati
0g di cui zuccheri
0g Fibre
0g Sale
Come si prepara
1
Preparare la vinaccia
Versare la vinaccia fresca di Moscato (bucce, semi e mosto residuo) in un recipiente di vetro o plasFood-grade da 5 litri. La vinaccia deve provenire dalla pigiatura recente, non da uve già fermentate per il vino. Se la vinaccia è molto bagnata di mosto, scolarla leggermente per evitare eccesso d'umidità.
2
Inoculare il lievito
Sciogliere il lievito secco in 100 ml di acqua tiepida (25-30 °C) e lasciar riposare 15 minuti. Versare il lievito attivato sulla vinaccia. Se si usa solfito, aggiungerlo diluito in acqua il giorno prima del lievito per evitare inibizioni. Mescolare bene con un cucchiaio di legno pulito, coprire il recipiente con una garza legata (non ermetico: la fermentazione produce gas CO2).
3
Fermentare
Lasciare fermentare a temperatura ambiente (18-25 °C) per 7-10 giorni. La vinaccia inizierà a fermentare attivamente entro 24-48 ore: si formerà schiuma in superficie e si svilupperà un odore di fermentazione (acido, leggermente alcolico). Mescolare ogni 2 giorni con un cucchiaio di legno per favorire l'estrazione degli aromi. Quando la fermentazione rallenta e la schiuma scompare, la fermentazione è completa.
4
Separare il liquido dalla vinaccia
Filtrare il composto fermentato attraverso una garza fine o un colino rivestito di tela. Raccogliere il liquido trasparente (detto "acquavite di vinaccia") in un recipiente pulito. Scartare la vinaccia solida. Il liquido avrà un odore alcoolico netto e una leggera torbidità; questo è normale.
5
Preparare l'alambicco
Versare l'acquavite filtrata nell'alambicco domestico seguendo il manuale del costruttore. Posizionare il tubo di gomma in uscita in modo che il vapore condensato finisca in una bottiglia collettrice. Controllare che tutti i giunti siano ben serrati. Non riempire l'alambicco oltre i due terzi della capacità.
6
Distillare
Scaldare l'alambicco a fuoco moderato (se a fuoco diretto o elettrico, seguire le istruzioni). La distillazione inizia quando il vapore raggiunge la testa dell'alambicco e condensa nel tubo: il primo liquido che esce è la "testa", ricca di alcol e composti indesiderati. Scartare i primi 50-100 ml (il 10-15% della resa totale). Poi raccogliere la "parte nobile" (il cuore della distillazione), che è il liquido chiaro e aromatico. Verso la fine, quando il liquido distillato diventa molto acquoso, scartare la "coda". Il processo dura circa 2-3 ore per 2 kg di vinaccia. Regolare il fuoco in modo che il vapore condensi lentamente: una goccia ogni 2-3 secondi è il ritmo ideale.
7
Filtrare e imbottigliare
Far raffreddare la grappa distillata a temperatura ambiente. Se torbida, filtrarla attraverso carta da filtro fine o garza più volte fino a ottenere un liquido trasparente. Versare in bottiglie di vetro scuro sterilizzate e tappare ermeticamente. La grappa può invecchiare in bottiglia per mesi o anni: più invecchia, più gli aromi si sviluppano e si armonizzano, anche se il Moscato tende a perdere le note floreali delicate nel tempo.

Gusto

La grappa di Moscato mantiene un profumo delicato, floreale, con note di moscato che ricordano il miele, l'acacia e leggere sfumature di frutta bianca come la pera. Al palato è calda, asciutta, quasi bruciante per via della gradazione alcolica, ma l'aroma del Moscato emerge con chiarezza nei secondi finali. Si beve pura, a piccoli sorsi dopo un pasto abbondante, oppure fredda come digestivo. Tradizionalmente si offre al termine di una cena, dopo il caffè, in un bicchierino da tavola.

Benessere

L'errore da non fare

Non usare vinaccia vecchia o già fermentata per il vino. La vinaccia deve provenire dalla pigiatura stessa dell'uva Moscato, ancora ricca di zuccheri e aromi. Se la vinaccia viene conservata giorni prima della fermentazione, si ossida, marcisce e sviluppa batteri acetici che rovinano il profumo finale. Inoltre, non scartare con sufficienza la "testa" della distillazione: contiene metanolo e composti tossici che danno sapore amaro e causano mal di testa. Buttare via sempre i primi 50-100 ml, non importa quanto sembri uno spreco.

I nostri consigli

Quando prepararla

La grappa di Moscato si prepara in autunno, subito dopo la vendemmia del Moscato, quando la vinaccia è fresca e ancora ricca di aromi. Da settembre a novembre è il periodo ideale. La distillazione può proseguire in inverno se si conserva la vinaccia fermentata in luogo fresco. Non è consigliabile preparare grappa a partire da vinaccia estiva o primaverile, poiché non si dispone del materiale fresco e aromatico necessario.

Domande frequenti

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