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Grappa del Piemonte

Vincenza Bertolino· 11 settembre 2021· 6 min di lettura ·Novara
Bicchierino di grappa trasparente con riflessi ambrati, posato su superficie in legno scuro accanto a un mazzo di acini d'uva rossa e una bottiglia in vetro verde
Preparazione
30 min (più fermentazione)
Fermentazione
10-15 giorni
Distillazione
2-4 ore
Difficoltà
impegnativa
Porzioni
8-10 bicchierini
Costo
medio
Stagione
autunno (dopo vendemmia)

Ingredienti

2 kgvinaccioli freschi di uva bianca o nera (scarti di vinificazione)
1 litroacqua distillata
500 mlalcol etilico alimentare puro (96 gradi)
50 gzucchero grezzo
5 glievito secco per distillazione (Saccharomyces cerevisiae)
q.b.sale fino (una presa)

Valori nutrizionali

300kcal
0g Proteine
0g Grassi
0g di cui saturi
0g Carboidrati
0g di cui zuccheri
0g Fibre
0g Sale
Come si prepara
1
Preparazione del mosto di vinaccioli
Pulisci i vinaccioli freschi da residui di polpa e semi. Sistemali in un barattolo di vetro sterilizzato, copri con acqua distillata e lascia a riposo per 24 ore a temperatura ambiente (18-22 gradi) affinché i tannini e gli aromi si comincino a estrarre nel liquido.
2
Attivazione del lievito
In una tazza piccola, versa un bicchiere del mosto di vinaccioli tiepido. Scioglici dentro il lievito secco e lo zucchero, mescola bene. Lascia riposare 10-15 minuti finché la miscela non inizia a formare una spuma leggera sulla superficie: il lievito è attivo.
3
Inoculo e fermentazione
Versa il lievito attivato nel barattolo principale contenente i vinaccioli e il mosto. Mescola bene. Copri il barattolo con una garza o un panno pulito (non sigillato: la fermentazione produce gas). Lascia fermentare a temperatura costante (18-22 gradi) per 10-15 giorni. Ogni 2-3 giorni, rimescola il contenuto con un cucchiaio di legno pulito.
4
Filtratura del mosto fermentato
Dopo la fermentazione, il mosto avrà un odore forte e acido. Filtra tutto attraverso una tela a maglie fini, separando i vinaccioli dal liquido fermentato. Raccogli il liquido in un recipiente pulito: questo è il base da distillare. Il liquido dovrebbe avere una densità e gradazione alcolica aumentate dalla fermentazione.
5
Preparazione della miscela per la distillazione
Versa il mosto fermentato in un alambicco o in un'attrezzatura per distillazione idonea. Aggiungi l'alcol puro (500 ml), che servirà a raggiungere la giusta gradazione alcolica di partenza (circa 60-65 gradi di partenza). Mescola bene. Aggiungi una presa di sale, che facilita la separazione dell'alcol dall'acqua durante il riscaldamento.
6
Distillazione
Riscalda la miscela lentamente utilizzando un fuoco basso e controllato. Il vapore alcol evaporerà prima dell'acqua (punto di ebollizione più basso). Raccogli il primo vapore (la "testa") in un recipiente separato per i primi 100-150 ml: questa frazione è molto forte e non piacevole. Successivamente, raccogli la "parte centrale" (il "cuore") in una bottiglia pulita: è qui che si concentra la vera grappa. Dopo altri 100-150 ml, fermati: il resto ("coda") è più diluito e di minor qualità. L'intero processo richiede 2-4 ore a fuoco dolce.
7
Trasferimento e riposo
Versa la grappa ottenuta ("cuore" della distillazione) in una bottiglia di vetro scuro, ben pulita e asciutta. Chiudi ermeticamente. Lascia riposare in luogo fresco e buio per almeno 3-4 settimane prima di assaggiare: gli aromi si stabilizzano e l'alcol si integra meglio.

Gusto

La grappa piemontese ha un aroma intenso e pungente, con note che ricordano il vinacciolo fermentato, la frutta matura e un lieve sentore di alcol etilico ben integrato. Il sapore è deciso e speziato, con retrogusto persistente che lascia una sensazione di calore in bocca e gola. Tradizionalmente si serve dopo i pasti in piccoli bicchierini, a temperatura ambiente, come digestivo. L'abbinamento storico è con i dolcetti locali piemontesi o da solo, a sorso lento.

Benessere

  • Il distillato non contiene proteine, grassi o carboidrati significativi: è quasi puro alcol etilico, per cui apporta principalmente energia calorica (circa 300 kcal per 100 ml di grappa pura a 40 gradi).
  • Non è fonte di minerali importanti come ferro, calcio o magnesio, in quanto il processo di distillazione elimina quasi completamente il residuo minerale presente nei vinaccioli.
  • La grappa è un digestivo tradizionale, ma la sua azione è dovuta alla temperatura, all'alcol e alle proprietà stimolanti della digestione, non a proprietà intrinseche specifiche.
  • I vinaccioli usati per la fermentazione contengono naturalmente tannini e polifenoli, ma la distillazione riduce fortemente questa componente nel prodotto finale.
  • Una dose moderata di grappa dopo il pasto (un bicchierino di 40-50 ml) può integrarsi in una dieta equilibrata, purché calcolata nel totale calorico giornaliero.
  • Falso mito da sfatare: la grappa non facilita la digestione più di altre bevande alcoliche. L'idea che l'alcol ad alta gradazione aiuti lo stomaco a digerire meglio è una credenza senza fondamento scientifico. L'alcol stimola le secrezioni gastriche ma non accelera il transito alimentare; un eccesso può anche irritare le mucose digestive. La grappa rimane una bevanda per il piacere e la tradizione, non un rimedio digestivo provato.

L'errore da non fare

Non sottovalutare la pulizia delle attrezzature: un alambicco o un contenitore non perfettamente igienizzato favorisce la crescita di batteri indesiderati durante la fermentazione, che guastano il sapore finale e possono generare composti tossici. Allo stesso modo, non miscelare la "testa" e la "coda" della distillazione con il "cuore": queste frazioni contengono metanolo e composti meno nobili che rovinano il gusto della grappa e possono causare malessere. Infine, non accelerare la fermentazione aumentando la temperatura: una fermentazione lenta e controllata a 18-22 gradi garantisce un prodotto di qualità, mentre temperature troppo alte affrettano il processo ma producono aromi sgradevoli.

I nostri consigli

  • Conserva la grappa finita in bottiglie di vetro scuro, ben tappate, in un luogo fresco e asciutto lontano da luce solare diretta: in queste condizioni si mantiene indefinitamente, anzi migliora con gli anni. Le bottiglie di vetro trasparente espongono il distillato all'ossidazione e alterano il colore.
  • Se non possiedi un alambicco e non conosci bene le tecniche di distillazione, acquista i vinaccioli freschi da cantine locali e fai macerare in alcol puro per 4-6 settimane, quindi filtra: è una versione più semplice e sicura, meno distillato ma comunque gradevole.
  • Assaggia la grappa giovane (dopo 1 mese) e poi dopo 6 mesi di riposo: scoprirai come l'aroma si affina naturalmente nel tempo. Non è necessario invecchiamento in barrique per una buona grappa fatta in casa.
  • Servi sempre in bicchierini piccoli e a temperatura ambiente, mai ghiacciata: il freddo copre gli aromi. Un sorso piccolo dopo cena è la porzione tradizionale e consigliata.

Quando prepararla

La grappa si prepara tradizionalmente in autunno, subito dopo la vendemmia, quando i vinaccioli freschi sono disponibili dalle cantine locali. Se acquisti vinaccioli congelati, puoi prepararla anche in inverno o primavera, ma il processo rimane più lento. Il vantaggio di fare grappa in autunno è avere il prodotto finito e riposato già verso febbraio-marzo, pronto per i pasti festivi e le cene invernali.

Domande frequenti

  • La grappa fatta in casa è legale? In Italia, la distillazione per uso domestico è normata: puoi produrre fino a 50 litri di alcol etilico all'anno senza licenza per consumo personale in famiglia. Verifica le normative locali della tua regione prima di iniziare.
  • Posso usare vinaccioli già fermentati o congelati? Sì, sia i vinaccioli congelati che quelli leggermente fermentati funzionano bene. Se già fermentati, riduci i giorni di fermentazione in botte a 5-7 giorni. Il sapore sarà leggermente diverso ma comunque buono.
  • Senza alambicco, come procedo? Puoi preparare una "grappa" macerata versando i vinaccioli in alcol puro (1 kg di vinaccioli in 1 litro di alcol a 96 gradi) e lasciando riposare 30-40 giorni, filtri e imbottacchi. Non è una vera distillazione, ma il risultato è gradevole.
  • Qual è la gradazione alcolica finale della grappa corretta? Una grappa ben distillata si attesta tra 38 e 50 gradi alcolici. Se troppo forte (oltre 55 gradi), diluiscila leggermente con acqua distillata. Se troppo debole (sotto 35 gradi), non è più considerata grappa.
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