Ingredienti
| 200 ml | latte intero o parzialmente scremato |
| 100 g | mandorle sgusciate non salate |
| 80 g | biscotti amaretto secchi |
| 150 ml | acqua |
| 60 g | zucchero bianco |
| 5 ml | estratto di vaniglia o 1 bacca di vaniglia |
| 5 g | sale fino, una presa |
| q.b. | mandorle tostate intere per guarnire |
Valori nutrizionali
| 180 | kcal Energia |
| 3,5 | g Proteine |
| 8 | g Grassi |
| 1,2 | g di cui saturi |
| 24 | g Carboidrati |
| 22 | g di cui zuccheri |
| 1,5 | g Fibre |
| 0,05 | g Sale |
Come si prepara
1
Tosta le mandorle
Metti le mandorle sgusciate in una padella antiaderente a fuoco medio. Tostale per 3-4 minuti, muovendo di frequente con un cucchiaio di legno, finché il loro profumo diventa evidente e la superficie si colora leggermente. Trasferiscile su un piatto e fai raffreddare per un paio di minuti.
2
Prepara il latte di mandorla
Versa il latte freddo in un mixer o frullatore. Aggiungi le mandorle tostate e fredde, insieme a 3-4 biscotti amaretto sbriciolati grossolanamente. Frulla per 2-3 minuti fino a ottenere un composto cremoso e omogeneo. Non deve essere completamente liscio: può avere micro-granuli che daranno corpo alla granita.
3
Prepara lo sciroppo
In un pentolino versa l'acqua e lo zucchero. Porta a ebollizione e lascia sciogliere lo zucchero per 1 minuto esatto. Se usi la vaniglia in bacca, spaccala per il lungo e grattugiala dentro il pentolino, oppure versa l'estratto. Aggiungi una presa di sale. Spegni il fuoco e lascia intiepidire per 2-3 minuti.
4
Unisci gli ingredienti
Versa il latte di mandorla frullato in una ciotola grande. Aggiungi lentamente lo sciroppo tiepido mescolando bene con una frusta, finché la miscela è omogenea. Assaggia: se vuoi più dolcezza o più intensità di amaretto, regola qui versando altri 10-15 ml di sciroppo preparato a parte o aggiungendo altri 2 biscotti sbriciolati frullati brevemente con un po' di latte.
5
Raffredda in congelatore
Versa il composto in un contenitore basso e largo (una vaschetta di plastica o un piatto fondo da forno), coperto con pellicola. Metti in congelatore per 45 minuti. Trascorso il tempo, estrailo e mescola vigorosamente con una forchetta, rompendo i cristalli di ghiaccio che si formano ai bordi e spingendoli verso il centro.
6
Ripeti la miscelatura
Rimetti il contenitore in congelatore per altri 30-40 minuti, quindi estrai e mescola di nuovo. Ripeti questa operazione per un totale di 3-4 volte nell'arco di 2-2,5 ore. Ogni volta la granita diventa più cremosa e compatta. Se non hai tempo per più cicli, va bene anche 2 miscelature ben fatte.
7
Servi e guarnisci
Una volta raggiunta la consistenza desiderata (cremosa come gelato soft), versa la granita in coppe o bicchieri freddi usando un cucchiaio bagnato. Guarnisci subito con mandorle tostate spezzettate e briciole di amaretto fresco. Servi immediatamente con un cucchiaino di metallo.
Gusto
Il sapore è delicatamente dolce, dominato dalla mandorla che lascia quella sensazione cremosa e burrosa sulla lingua, seguito da una sfumatura di amaretto che non risulta mai stridulo o eccessivo. La consistenza cremosa scioglie subito il ghiaccio, liberando il profumo volatile della frutta secca tostata. Si serve naturalmente ghiacciata, accompagnata se piace da una brioche tipo «cornettos» o da semplici biscotti secchi per mettere a bagno: un classico della colazione estiva meridionale, ma ormai apprezzato ovunque durante le mattinate calde.
Benessere
- Le mandorle apportano proteine vegetali (circa 21 g per 100 g di mandorle sgusciate) e grassi insaturi che sostengono il profilo lipidico sanguigno.
- Mandorle e amaretto forniscono magnesio, fosforo e calcio, minerali essenziali per ossa e contrazione muscolare.
- È una granita leggera perché priva di grassi saturi aggiunti: disseta senza appesantire, perfetta per le calde giornate estive.
- La mandorla contiene vitamina E, un antiossidante che protegge le cellule: spesso trascurata in un gelato, qui è presente in quantità modesta ma reale.
- Abbina bene a una colazione che includa anche una fonte di fibra: un frutto intero, cereali integrali o fette biscottate, per bilanciare gli zuccheri della granita.
- Falso mito da sfatare: No, la granita non è "dieta" solo perché è gelato. Contiene comunque zucchero in quantità significativa (quello dello sciroppo di amaretto o il saccarosio aggiunto), anche se "naturale". Una porzione media è piacevole e nutriente, ma non è un'alternativa al pasto né un alimento "sgonfiante". Chi controlla gli zuccheri (diabetici, per esempio) deve dosarla consapevolmente, non eliminarla per pura precauzione.
L'errore da non fare
Non lasciare il composto in congelatore senza mai mescolare: otterrai un blocco di ghiaccio duro invece di quella cremosità caratteristica. Ugualmente, non mescolare troppo delicatamente: i cristalli di ghiaccio devono essere rotti e incorporati energicamente nella pasta ogni volta, altrimenti rimangono separati e il risultato sarà granuloso, non vellutato. Evita anche di usare mandorle crude: cambiano completamente il profilo aromatico, rendendolo piatto e pallido.
I nostri consigli
- Conserva la granita nel congelatore fino a 5 giorni in un contenitore ermetico: passato questo tempo, inizia a perdere cremosità e il profumo di mandorla si spegne. Estrai 5 minuti prima di servire se è troppo dura.
- Variante con latte di mandorla già pronto: puoi usare 250 ml di latte di mandorla commerciale al posto del latte vaccino e delle mandorle fresche, aggiungendo direttamente i biscotti amaretto frullati. Riduce i tempi, ma il risultato sarà leggermente meno intenso.
- Perfetta abbinata a una brioche tipo cornettos oppure a semplici biscotti savoiardi per inzuppare: il contrasto fra la dolcezza vellutata della granita e la croccantezza del pane è essenziale nella tradizione.
- Se non hai un mixer, puoi usare un frullatore a immersione in una ciotola profonda: il risultato sarà identico, anche se richiede più pazienza e movimento.
Quando prepararla
La granita di amaretto e mandorla è un'idea perfetta per i mesi estivi, da giugno a settembre, quando il caldo rende appetibile una colazione fresca e nutriente. Ideale il venerdì sera se vuoi offrir ai tuoi ospiti una granita casa fatta il sabato mattina, o durante le ondate di caldo quando cercate un ristoro pomeridiano. Non è legata a ricorrenze specifiche, ma è il gelato del fare con le mani in una cucina senza gelatiera.
Domande frequenti
- Posso usare il latte di mandorla già fatto del negozio? Sì, ma aggiungi 50 ml di latte vaccino o di panna per aumentare la cremosità finale. Il latte di mandorla puro tende a separare durante il congelamento.
- Quanto tempo impiega a stare pronta? Tra preparazione e congelamento, contate 2,5-3 ore se mescolate 3-4 volte. Se avete fretta, potete ridurre a 2 ore con 2 miscelature soltanto, ma la texture ne risente leggermente.
- Che differenza c'è tra granita e gelato? La granita ha una struttura più cristallina e friabile, quasi sabbiosa se non mescolata bene. Il gelato è omogeneo e denso. Questa ricetta, grazie alle miscelature, si posiziona fra i due: cremosa come un gelato ma con quella leggerezza della granita.
- Posso congelarla in stampi? Sì, puoi versarla in stampi per ghiaccioli dopo il primo ciclo di miscelatura e lasciarla indurire. Il risultato sarà più simile a un gelato da stecco, però meno cremoso.