
| 500 g | Patate gialle a polpa farinosa |
| 250 g | Spinaci freschi (o 100 g surgelati scolati) |
| 150 g | Farina di grano tenero tipo 0 |
| 60 g | Parmigiano reggiano grattugiato |
| 1 uovo intero | Uovo fresco |
| 40 g | Burro |
| 6-8 foglie | Salvia fresca |
| 2 g | Sale fino |
| 1 g | Noce moscata grattugiata |
| 165 kcal | Energia |
| 5,8 g | Proteine |
| 2,9 g | Grassi |
| 1,2 g | di cui saturi |
| 28 g | Carboidrati |
| 0,8 g | di cui zuccheri |
| 2,1 g | Fibre |
| 0,6 g | Sale |
Il sapore è delicato e erbaceo, con la nota salata degli spinaci che bilancia la dolcezza della patata. La consistenza in bocca è cremosa, si sfaldano senza richiedere masticazione vera, si sciolgono quasi al palato. Tradizionalmente si servono con burro fuso e salvia croccante, oppure in brodo leggero, o ancora con una salsa di panna e noce moscata. L'abbinamento classico rimane il burro fuso con qualche foglia di salvia fritta e parmigiano: semplice e sufficiente.
L'errore più comune è aggiungere troppa farina. Se l'impasto inizia appiccicaticcio, resistete e aggiungete la farina poco alla volta, mescolando bene. Un impasto troppo asciutto produce gnocchi duri e gommosi, non soffici. Il secondo errore frequente è mescolare troppo: dopo aver aggiunto tutti gli ingredienti, se continuate a lavorare l'impasto per minuti, gli gnocchi diventeranno pesanti e tosti. La mano deve essere leggera, il tocco breve e deciso.
Gli gnocchi verdi agli spinaci si possono fare tutto l'anno perché sia patate che spinaci sono reperibili sempre nei mercati. Tuttavia, risultano più leggeri e graditi in primavera e in estate, quando gli spinaci freschi sono al massimo della dolcezza e le temperature esterne invitano a piatti meno pesanti. D'inverno restano comunque un primo elegante e genuino per cene informali o festive.