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Gnocchi al tartufo nero

Vincenza Bertolino· 8 febbraio 2015· 6 min di lettura ·Fermo
Piatto bianco con gnocchi dorati al tartufo nero, guarniti con fettine di tartufo nero, parmigiano grattugiato e prezzemolo fresco, in primo piano il piatto ben illuminato.
Preparazione
30 min
Cottura
10 min
Difficoltà
media
Porzioni
4 persone
Costo
alto
Stagione
autunno/inverno

Ingredienti

700 gPatate a polpa gialla
200 gFarina di grano tenero tipo 00
1Tuorlo d'uovo
30 gParmigiano Reggiano grattugiato
80 gBurro
15 gTartufo nero fresco o surgelato
q.b.Sale fino
1 pizzicoNoce moscata macinata

Valori nutrizionali

145 kcalEnergia
4,5 gProteine
5 gGrassi
2,5 gdi cui saturi
20 gCarboidrati
0,8 gdi cui zuccheri
1,2 gFibre
0,6 gSale
Come si prepara
1
Cuocere le patate
Lava le patate con la buccia, mettile in una pentola d'acqua fredda leggermente salata e porta a ebollizione. Cuoci per 20-25 minuti finché sono tenere ma non sfatte. Scola e lascia intiepidire, poi pela con un coltello: la buccia verrà via facilmente.
2
Passare le patate
Passa le patate tiepide attraverso uno schiacciapatate o un passaverdure, direttamente su un tavolo pulito o in una ciotola grande. Non usare il mixer: disperserebbe aria nell'impasto rendendolo elastico e gli gnocchi diventerebbero gommosi.
3
Formare l'impasto
Crea una fontana con la purea di patate. Al centro aggiungi il tuorlo, 20 g di parmigiano, il sale, la noce moscata e tre quarti della farina. Inizia a mescolare dal centro verso i bordi con una forchetta, incorporando pian piano la farina. Quando diventa difficile con la forchetta, lavora con le mani fino a formare un impasto omogeneo, morbido ma non appiccicaticcio. Se necessario, aggiungi un po' più di farina.
4
Formare i gnocchi
Dividi l'impasto in quattro parti. Ruota ogni parte sul tavolo con le palme delle mani, creando dei cilindri lunghi circa 2 cm di diametro. Taglia con un coltello bagnato in pezzi lunghi 2-3 cm, pressando leggermente ogni pezzo con la punta della forchetta per creare i solchi caratteristici. Disponi gli gnocchi su un vassoio leggermente infarinato.
5
Cuocere gli gnocchi
Porta a ebollizione una pentola grande d'acqua salata. Immergi gli gnocchi a gruppetti: cuociono quando salgono in superficie, circa 2-3 minuti dopo l'immersione. Aspetta 30 secondi dopo che galleggiano, poi scola con un cucchiaio forato. Deponi gli gnocchi cotti in un piatto fondo riscaldato a fuoco basso.
6
Preparare il burro e il tartufo
In un pentolino piccolo sciogli il burro a fuoco medio finché diventa leggermente nocciola ma non bruciato, circa 2-3 minuti. Raschia il tartufo con un coltello molto affilato o usa una grattugia per tartufo, creando fettine sottilissime. Riserva i trucioli di tartufo.
7
Condire e servire
Versa il burro caldo sugli gnocchi, mescola delicatamente con un cucchiaio di legno. Distribuisci i trucioli di tartufo nero su tutta la superficie, cospargi con il parmigiano rimasto. Servi subito in piatti fonda preriscaldati, con un po' di olio di oliva extra vergine a crudo.

Gusto

Il tartufo nero conferisce un sapore terroso, intenso, leggermente ammuffito in senso positivo, che domina il palato senza coprire la dolcezza naturale della patata. La consistenza è morbida e quasi scioglievole, il burro lo rende ancora più cremoso. Si serve caldo, subito dopo la cottura, in piatti fonda o fondi piatti preriscaldati, accompagnato da un filo di olio di oliva extra vergine o burro in più. L'abbinamento tradizionale è con un vino bianco secco, possibilmente di montagna.

Benessere

  • La patata contiene amido facilmente digeribile e una buona quantità di potassio, essenziale per l'equilibrio idrosalino del corpo.
  • Il tartufo nero è ricco di ferro, rame e manganese, minerali che supportano la produzione di energia nelle cellule.
  • Questo piatto è sostanzioso ma leggero se condito con moderazione di burro; sazia facilmente grazie all'amido e non appesantisce lo stomaco.
  • Il tartufo contiene composti volatili come alcoli e esteri che, oltre al sapore, hanno proprietà antiossidanti naturali.
  • Per un pasto equilibrato, accompagna gli gnocchi con un'insalata di verdure crude o un contorno di verdure cotte, per aumentare il contenuto di fibre.
  • Falso mito da sfatare: non è vero che gli gnocchi fatti in casa siano più calorici degli gnocchi confezionati. Al contrario, preparandoli tu controlli le dosi di uovo e burro. Il rischio di peso eccessivo arriva dal condimento e dalle porzioni, non dalla patata. Chi ha problemi digestivi può mangiarli tranquillamente, purché i gnocchi siano ben cotti e il burro non eccessivo.

L'errore da non fare

L'errore più comune è usare il mixer per amalgamare la purea di patate con la farina. Questo incorpora aria nell'impasto, che durante la cottura crea gnocchi gonfi e spugnosi. Inoltre, lavorare troppo l'impasto con le mani lo rende elastico come pasta fresca: gli gnocchi diventano tough e masticabili. Mescola con tranquillità, non con fretta, e tocca il meno possibile una volta che l'impasto è formato.

I nostri consigli

  • Se non trovi tartufo nero fresco, va bene il tartufo surgelato: tienilo in freezer e grattugialo ancora congelato al momento della preparazione. In alternativa, usa olio al tartufo di buona qualità, aggiungendo un cucchiaio a fine condimento.
  • Gli gnocchi crudi si conservano in frigorifero su un vassoio coperto di carta forno per 24 ore, o in freezer per 2-3 mesi: buttali direttamente in acqua bollente senza scongelarli, aggiungendo 30 secondi al tempo di cottura.
  • Se le patate sono molto bagnate dopo la bollitura, asciugale bene con uno strofinaccio pulito prima di passarle: troppa acqua allungherà l'impasto.
  • Il tartufo nero ha un profumo molto intenso: se non ami sapori forti, comincia con una dose piccola e aumenta al prossimo tentativo.
  • Puoi preparare gli gnocchi la mattina, tenerli in frigorifero coperti, e cuocerli solo al momento di servire.

Quando prepararla

Gli gnocchi al tartufo nero sono ideali in autunno e inverno, quando il tartufo è fresco e di stagione. È un piatto elegante per cene invernali, festività o occasioni speciali. La patata è disponibile tutto l'anno, ma in estate preferisci condimenti più leggeri. Il freddo intensifica il profumo del tartufo, rendendo il piatto ancora più affascinante quando fuori c'è brutto tempo.

Domande frequenti

  • Posso usare patate a polpa bianca? Sì, ma la resa visiva sarà diversa: meno giallo, meno contrasto con il nero del tartufo. La polpa gialla è preferibile perché più profumata e meno acquosa.
  • Quanto tartufo metto veramente in un piatto? Dipende dal gusto e dal budget. Per un piatto fondo di gnocchi, contaci almeno 3-5 g di tartufo fresco, grattugiato abbondante. Se usi olio al tartufo, un cucchiaio è sufficiente.
  • Gli gnocchi vanno sempre mantecati con il burro? È il metodo tradizionale perché il burro caldo aiuta il tartufo a rilasciare il profumo. Puoi usare anche olio di oliva extra vergine a crudo, per un risultato meno ricco.
  • Come faccio a capire se l'impasto ha la giusta consistenza? Deve essere morbido, leggermente appiccicaticcio sulla mano ma lavorabile. Se è troppo secco si spacca mentre lo formi, se è troppo bagnato non tiene forma. Aggiungi farina o patata tiepida poco alla volta.
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