
| 400 ml | Latte intero fresco |
| 200 ml | Panna fresca intera |
| 1 pizzico | Zafferano in filamenti (circa 0,15 g) |
| 5 | Tuorli d'uovo da galline allevate bene |
| 100 g | Zucchero semolato |
| 1 pizzico | Sale fino |
| 1 stecca | Vaniglia bourbon (facoltativo) |
| q.b. | Acqua tiepida per stemperare lo zafferano |
| 185 kcal | Energia |
| 3,5 g | Proteine |
| 10 g | Grassi |
| 6 g | di cui saturi |
| 20 g | Carboidrati |
| 19 g | di cui zuccheri |
| 0 g | Fibre |
| 0,05 g | Sale |
Il sapore è delicato e leggermente amaro, con quella nota floreale e speziata caratteristica dello zafferano. Il profumo è intenso ma mai invadente, e la cremosità del gelato bilancia bene la particolarità dell'aroma. Si serve a una temperatura di circa meno 12 gradi, in modo che resti cremoso al cucchiaio. Tradizionalmente si abbina a pasticcini secchi, a un bicchiere di moscato dolce o a frutta fresca come albicocche e pesche gialle.
Non cercare di accelerare il processo aggiungendo lo zafferano direttamente nel latte freddo e aspettando che si sciolga. Lo zafferano ha bisogno di acqua tiepida per rilasciare colore, aroma e sostanze. Se lo aggiungi al freddo, rimane inerte e il gelato risulterà pallido e inodore. Un altro errore frequente è superare gli 82 gradi durante la cottura della crema: oltre questa temperatura i tuorli si rapprendono in modo irregolare e il gelato perde cremosità.
Il gelato di zafferano è ideale da preparare tra giugno e settembre, quando le temperature esterne rendono il dessert fresco e gradevole. Si può fare tutto l'anno, ma trova il suo momento di gloria nelle calde serate estive, quando offri un fine pasto leggero e profumato ai tuoi ospiti.