
| 500 ml | Latte intero fresco |
| 250 ml | Panna liquida fresca |
| 4 | Tuorli d'uovo |
| 150 g | Zucchero semolato |
| 150 g | Pasta reale |
| 80 g | Pistacchio di Bronte sgusciato e non salato |
| 100 g | Frutta candita mista (arancia, cedro, ciliegia) |
| 1 | Bustina di vanillina o mezzo baccello di vaniglia |
| 210 kcal | Energia |
| 3,5 g | Proteine |
| 12 g | Grassi |
| 7 g | di cui saturi |
| 24 g | Carboidrati |
| 22 g | di cui zuccheri |
| 0,8 g | Fibre |
| 0,05 g | Sale |
È un gelato che racchiude il dolce ricco della cassata tradizionale: la pasta reale dona una dolcezza pastosa e profumata di mandorla, il pistacchio regala una nota leggermente erbacea e burrosa, la frutta candita stacca con la sua acidità sottile e la consistenza morbida. Si serve in coppa fredda o in cono, preferibilmente subito dal freezer, e si accompagna bene con una granita di limone oppure da solo come dessert leggero a fine pasto.
Non cuocere la crema a temperatura insufficiente o, al contrario, portarla a ebollizione. Se la pastorizzazione non è completa, il gelato ha un gusto di uovo crudo e può essere pericoloso per salute; se la cuoci troppo, la base diventa granulosa e perde cremosità. Controlla la temperatura con un termometro affidabile. Inoltre, non incorporare la frutta candita e la pasta reale troppo presto nelle mescolate: aggiungile verso il termine della mantecatura, altrimenti si disperdono male e il gelato perde uniformità.
Il gelato di cassata napoletana è perfetto da giugno ad agosto, quando le temperature richiedono un dolce fresco e cremoso. Ideale per la festa di Ferragosto o per un pomeriggio estivo con amici. Se prepari il gelato nei mesi più freddi, conservalo in freezer e servi quando necessario, ma il sapore e la cremosità sono migliori se consumato entro una settimana dalla preparazione.