Ingredienti
| 250 ml | Latte intero |
| 200 ml | Panna liquida |
| 150 ml | Vino Barolo |
| 4 | Tuorli d'uovo |
| 80 g | Zucchero semolato |
| 1 | Stecca di vaniglia |
| 2 | Chiodi di garofano |
| 1 pizzico | Sale fine |
Valori nutrizionali
| 185 kcal | Energia |
| 3 g | Proteine |
| 10 g | Grassi |
| 6 g | di cui saturi |
| 22 g | Carboidrati |
| 19 g | di cui zuccheri |
| 0 g | Fibre |
| 0,08 g | Sale |
Come si prepara
1
Infusione del vino
Versa il Barolo in un pentolino e portalo a ebollizione a fuoco medio. Lascialo sobbollire per 5 minuti in modo che l'alcol si disperda e il vino si riduca leggermente. Aggiungi i chiodi di garofano e la stecca di vaniglia aperta in lungo. Lascia raffreddare a temperatura ambiente per 10 minuti.
2
Preparazione della base
In un pentolino mescola il latte e la panna, portali a scaldar leggermente senza bollire. Filtra il vino con i chiodi di garofano per eliminare i solidi, versalo nel latte caldo e mescola con un cucchiaio di legno.
3
Crema inglese
In una ciotola sbatti i tuorli con lo zucchero fino a ottenere un composto pallido e spumoso, circa 3 minuti. Versa il composto latte e vino nei tuorli in modo lento mentre continui a mescolare, poi rimetti tutto nel pentolino a fuoco basso.
4
Cottura della crema
Mescola costantemente la crema con un cucchiaio di legno per 8-10 minuti fino a quando raggiunge 82 gradi se hai un termometro, oppure finché rivesti il cucchiaio con uno strato cremoso che non scivola quando passi il dito. La crema non deve bollire.
5
Raffreddamento
Versa la crema in una ciotola e lasciala raffreddare a temperatura ambiente per 15 minuti, quindi coprila con pellicola trasparente e mettila in frigorifero per almeno 4 ore. È importante che sia ben fredda prima della gelificazione.
6
Gelificazione
Se hai una gelatiera, versa la crema fredda e procedi secondo le istruzioni del tuo modello, di solito 20-25 minuti. Se non hai gelatiera, metti la crema nel freezer in un contenitore basso e coperto, poi ogni 30 minuti nei primi 2 ore mescola vigorosamente con una forchetta per rompere i cristalli di ghiaccio fino a ottenere una texture cremosa.
7
Congelamento finale
Trasferisci il gelato in un contenitore ermetico e congelalo per altre 2 ore fino a raggiungere la giusta compattezza. Se lo lasci nel freezer oltre 4 ore, estrailo 5-10 minuti prima di servire per ammorbidirlo leggermente.
Gusto
Ha il sapore maturo e lievemente tannico del Barolo, con note di frutta scura e spezie dolci che si stemperano nella cremosità della base gelato. Il vino non risulta aggressivo, ma piuttosto integrato nella texture delicata. Si serve a temperatura di gelato, circa meno 12 gradi, e va consumato subito dopo l'estrazione dal freezer per apprezzare la cremosità massima. Tradizionalmente l'abbinamento è con dolci al cacao, amaretti o biscotti secchi.
Benessere
- Il Barolo contiene polifenoli naturali, sostanze antiossidanti presenti nelle uve rosse, che rimangono parzialmente anche dopo la cottura in gelato.
- La base gelato fornisce calcio e fosforo dal latte, minerali importanti per la struttura ossea, anche se presenti in quantità moderate nel dolce finito.
- Pur restando un dessert, il gelato al Barolo è meno pesante di un gelato alla crema tradizionale per il contributo del vino che alleggerisce la texture.
- Il Barolo contiene naturalmente composti come il resveratrolo, sebbene la quantità consumata in un gelato sia minima e non abbia effetti biologici significativi.
- È adatto come fine pasto elegante, servito in piccole porzioni, abbinato a un dolce solido anziché a piatti più calorici.
- Falso mito da sfatare: Il gelato al Barolo non contiene alcol dopo la preparazione. Durante la cottura della crema inglese, l'etanolo del vino si disperde con il calore, soprattutto se mantenuto sopra 60 gradi per almeno 15 minuti. Chi deve evitare completamente l'alcol per ragioni mediche può comunque astenersene per precauzione, ma il gelato finito non è alcolico.
L'errore da non fare
Non fare bollire il vino per un tempo troppo breve: se l'alcol non si disperde sufficientemente, il gelato avrà un gusto aspro e sgradevole, oltre a cristallizzarsi male nel freezer. Anche non far fredare a sufficienza la crema prima di gelificarla causa una texture granulosa anziché cremosa. Infine, non mescolare frequentemente durante il congelamento manuale rende il gelato duro come un blocco di ghiaccio.
I nostri consigli
- Conserva il gelato al Barolo nel freezer per massimo 2 settimane in un contenitore ermetico ben sigillato, altrimenti assorbe odori da altri alimenti.
- Se non hai chiodi di garofano, puoi aggiungere una cannella in stecca al vino durante l'infusione per un aroma simile ma più dolce.
- Servi il gelato con un biscotto secco di accompagnamento, tipo savoiardi o amaretti, per un contrasto di texture che valorizza il sapore del vino.
- Se preferisci una versione meno alcolica, riduci il vino a 100 ml e aggiungi 50 ml di sciroppo di ciliegia o di ribes per mantenere il volume e il colore.
Quando prepararla
Il gelato al Barolo è perfetto in autunno e inverno, stagioni in cui il Barolo entra nei nostri consumi e il caldo è minore. È anche un dessert elegante per una cena tra amici in qualsiasi mese, servito come sorpresa inaspettata a fine pasto. Nei mesi estivi puoi prepararlo lo stesso, ma consuma più rapidamente perché il caldo lo ammorbidisce.
Domande frequenti
- Posso usare un vino Barolo scadente? No, il vino è il protagonista del gelato. Usa un Barolo che berresti, a medio prezzo, senza compromessi su qualità. Un vino cattivo renderà il gelato sgradevole.
- Il gelato contiene davvero alcol? No, dopo la cottura a 82 gradi per 8 minuti l'etanolo si disperde completamente. È sicuro per gli adulti e anche i bambini possono mangiarlo, ma chi vuole evitare ogni traccia può consultare il medico.
- Quanto tempo posso conservarlo? Fino a due settimane in freezer a meno 18 gradi, in contenitore ermetico. Oltre questo tempo la qualità della cremosità peggiora.
- Posso farla senza gelatiera? Sì, la gelatiera facilita il lavoro ma il gelato artigianale manuale funziona bene se mescoli ogni 30 minuti durante il congelamento. Il risultato è leggermente più granuloso ma comunque buono.