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Gattafin

Vincenza Bertolino· 5 agosto 2018· 5 min di lettura ·Sanremo
Tre gattafin appena fritti, dorati e croccanti, disposti su carta assorbente, con visibile il ripieno verde di bietole che fuoriesce leggermente dal bordo, cosparsi di zucchero semolato
Preparazione
40 min
Cottura
20 min
Difficoltà
media
Porzioni
12 pezzi (4 persone)
Costo
medio
Stagione
autunno e inverno

Ingredienti

350 gFarina 00
150 mlAcqua tiepida
5 gSale fino
500 gBietole fresche
200 gRicotta fresca
80 gFormaggio grana grattugiato
60 gPinoli
40 gUvetta sultanina
1 lOlio di arachide per friggere
40 gZucchero semolato per spolverare

Valori nutrizionali

280Energia (kcal)
7Proteine (g)
15Grassi (g)
6di cui saturi (g)
32Carboidrati (g)
8di cui zuccheri (g)
2Fibre (g)
0,6Sale (g)
Come si prepara
1
Preparare la pasta
Versa la farina in una ciotola, fai una fontana al centro, aggiungi l'acqua tiepida e il sale. Mescola gradualmente con una forchetta, poi impasta con le mani per 8-10 minuti finché non ottieni un panetto liscio e omogeneo. Copri con un canovaccio e lascia riposare 20 minuti a temperatura ambiente.
2
Cuocere e tritare le bietole
Lava le bietole e taglia lo stelo dalla foglia. Cuoci le foglie in acqua bollente salata per 10 minuti, scola bene e strizza con le mani finché non rilascia più acqua. Tritale finemente con un coltello. Togli anche il liquido in eccesso premendo su carta assorbente.
3
Comporre il ripieno
In una ciotola unisci la ricotta, il grana grattugiato, le bietole tritate, i pinoli e l'uvetta. Mescola delicatamente finché gli ingredienti sono uniformemente distribuiti. Assaggia e regola di sale se necessario.
4
Stendere e riempire la pasta
Dividi l'impasto in 12 palline uguali. Su un piano infarinato, appiattisci ogni pallina con le dita fino a ottenere un disco sottile di circa 10 cm di diametro. Posiziona un cucchiaio di ripieno al centro, piega la pasta a metà e sigilla i bordi premendo con le dita bagnate. La forma deve somigliare a una caramella ovale.
5
Scaldare l'olio e friggere
Versa l'olio in una pentola alta, scaldalo a 170-180 gradi. Immergi i gattafin uno alla volta, lasciandoli friggere per 2-3 minuti per lato finché non diventano dorati e croccanti. Scopiazzali con una schiumarola e posali su carta assorbente per scolare l'eccesso di olio.
6
Spolverare e servire
Quando i gattafin sono ancora tiepidi, cospargili generosamente di zucchero semolato da entrambi i lati. Servi subito su un piatto bianco, mentre la pasta è ancora croccante.

Gusto

Il gattafin unisce la dolcezza dello zucchero semolato alla salinità del formaggio e all'umami della ricotta, con le note dolciastre dell'uvetta e il crunch dei pinoli. La verdura cotta si sente appena, dolce e morbida, mai invasiva. Il primo morso rompe la pasta fritta in frammenti, e il palato percepisce subito la sua friabilità. Si mangia come dolce salato, sia a colazione che come merenda, spesso accompagnato da un caffè o da un tè leggero.

Benessere

L'errore da non fare

L'errore più comune è non asciugare completamente le bietole dopo la cottura. L'acqua in eccesso ammorbidisce il ripieno e rende la pasta meno croccante durante la frittura. Strizza le bietole cotte con decisione, anche due volte, e se necessario lasciala riposare su carta assorbente per qualche minuto. Altro errore frequente è stendere la pasta troppo sottile: si rompe durante il riempimento. Deve restare compatta ma elastica, circa 3-4 mm di spessore.

I nostri consigli

Quando prepararla

Il gattafin è una ricetta autunnale e invernale, tipica del periodo in cui le bietole sono abbondanti e di qualità. È una specialità che si prepara spesso per feste e riunioni familiari, ma anche come merenda ordinaria durante i mesi più freddi, quando il caldo della pasta fritta è particolarmente gradito. Si serve meglio da ottobre a marzo.

Domande frequenti

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