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Galette piemontese

Vincenza Bertolino· 9 marzo 2016· 5 min di lettura ·Cuneo
Galette piemontese dal colore dorato, spezzata in due pezzi, mostra il ripieno croccante di mandorle tostate, poggiata su un piatto bianco con una tazza di caffè sullo sfondo
Preparazione
20 min
Cottura
25 min
Difficoltà
media
Porzioni
8 persone
Costo
medio
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

200 gFarina tipo 0
80 gBurro freddo
40 gZucchero
1Uovo intero
250 gMandorle sgusciate e non pelate
100 gZucchero per il ripieno
60 gBurro per il ripieno
1 pizzicoSale fino
2 gVaniglia in polvere

Valori nutrizionali

420 kcalEnergia
8 gProteine
22 gGrassi
10 gdi cui saturi
50 gCarboidrati
28 gdi cui zuccheri
2,5 gFibre
0,3 gSale
Come si prepara
1
Tostare le mandorle
Metti le mandorle intere in una teglia e tostate in forno a 160 °C per 12 minuti, finché non emanano un profumo tostato. Lasciale raffreddare completamente su un piatto, poi tritale grossolanamente con un coltello o un mixer, cercando di mantenere alcuni frammenti di dimensione visibile.
2
Preparare la pasta frolla
In una ciotola mescola farina e sale. Taglia il burro freddo a piccoli cubetti e aggiungilo alla farina. Usa le punte delle dita per sfregare burro e farina insieme fino a ottenere un impasto sabbioso. Aggiungi lo zucchero, mescola bene, poi incorpora l'uovo intero. Lavora l'impasto il meno possibile: deve rimanere compatto ma friabile, non elastico. Avvolgi in pellicola e metti in frigorifero per 30 minuti.
3
Preparare il ripieno
In una pentola piccola sciogli il burro per il ripieno a fuoco basso. Aggiungi lo zucchero e mescola fino a amalgamare. Togli dal fuoco e incorpora le mandorle tostate tritate e la vaniglia. Mescola bene e lascia raffreddare a temperatura ambiente per 5 minuti.
4
Stendere la pasta e riempire
Estrai l'impasto dal frigorifero e stendilo tra due fogli di carta forno fino a uno spessore di 3 millimetri. Sistema il composto di mandorle su metà della pasta frolla, distribuendolo in modo uniforme e lasciando 1 centimetro di spazio dai bordi. Piega l'altra metà della pasta frolla sopra il ripieno e premi delicatamente i bordi per sigillare. Riporta il tutto sulla carta forno su una teglia.
5
Cottura
Cuoci in forno preriscaldato a 180 °C per 25 minuti, fino a quando la superficie diventa dorata ma non troppo scura. La «galette» deve mantenere una leggera morbidezza al tatto, non diventare rigida.
6
Raffreddare e servire
Estrai la teglia dal forno e lascia la «galette» intiepidire per 10 minuti sulla stessa teglia. Trasferiscila su una gratella per farla raffreddare completamente, finché non diventa completamente croccante. Quando è fredda, spezzala a mano in pezzi irregolari o tagliala in rettangoli con un coltello affilato.

Gusto

Il sapore della «galette piemontese» è dolce e burroso, con una nota caratteristica di mandorla tostata che non è mai stucchevole. La pasta frolla cede facilmente sotto i denti, il ripieno croccante si sgrana in bocca rilasciando i frammenti di mandorla. Si serve tiepida o a temperatura ambiente, da sola con un caffè o un tè, oppure nel pomeriggio come merenda accompagnata da una cioccolata calda.

Benessere

  • Le mandorle apportano proteine vegetali, circa 21 grammi per 100 grammi, utili per il mantenimento della massa muscolare.
  • Contengono minerali importanti come magnesio, fosforo e potassio, che supportano la salute delle ossa e il funzionamento muscolare.
  • È un dolce sostanzioso e saziante grazie al contenuto di grassi insaturi e fibre: una porzione piccola è sufficiente per calmare la fame di metà mattina o pomeriggio.
  • Le mandorle tostate mantengono antiossidanti come la vitamina E, che protegge le cellule dallo stress ossidativo.
  • Abbinare una fetta di «galette» a uno yogurt naturale o a una frutta fresca crea un pasto equilibrato che fornisce energia duratura.
  • Falso mito da sfatare: la «galette piemontese» non è un dolce leggero, e le mandorle non sono automaticamente un alimento dietetico. Il suo apporto calorico è consistente a causa di burro e zucchero nel ripieno. Va consumata con consapevolezza, in porzioni piccole, non come snack quotidiano.

L'errore da non fare

Non cuocere il composto di mandorle insieme al burro e allo zucchero prima di riempire la pasta: il ripieno deve restare freddo o tiepido per mantenere la sua consistenza croccante durante la cottura. Se lo riempi ancora caldo, il burro si distribuirà male e il dolce diventerà unto. Allo stesso modo, non estendere la pasta frolla con le mani calde: il burro si ammorbidisce troppo e l'impasto diventa difficile da lavorare. Usa la carta forno e le mani fresche.

I nostri consigli

  • Conserva la «galette piemontese» in un contenitore ermetico a temperatura ambiente per 3 o 4 giorni. Se la trovi morbida, croccala di nuovo in forno a 150 °C per 5 minuti.
  • Se non hai mandorle intere, puoi usare mandorle pelate, anche se la resa croccante è leggermente diversa. La pelle della mandorla aiuta a mantenere la struttura friabile del ripieno.
  • Per un ripieno ancora più saporito, aggiungi 5 grammi di miele di acacia sciolto nel burro caldo: il sapore diventa più complesso senza compromettere la croccantezza.
  • La «galette» si congela bene: mettila in un contenitore sigillato per fino a 2 mesi. Scongela a temperatura ambiente per 2 ore prima di servirla.

Quando prepararla

La «galette piemontese» è ideale in autunno e inverno, quando il freddo aiuta a mantenere la croccantezza della pasta frolla, ma si prepara agevolmente tutto l'anno. È perfetta per una merenda pomeridiana in qualsiasi stagione, o come dolcetto dopo una cena leggera. Se hai ospiti nel fine settimana, preparala il mattino e conservala in un contenitore: rimane croccante per 48 ore.

Domande frequenti

  • Posso usare mandorle già tostate? Sì, ma controllane la freschezza. Se hanno odore di rancido, scartale. Le mandorle crude tostate in casa garantiscono un sapore migliore.
  • Qual è la differenza tra galette e biscotto? La «galette piemontese» è spessa e ha un ripieno generoso, mentre un biscotto è più sottile e compatto. La «galette» si spezza a mano, il biscotto rimane intero se correttamente cotto.
  • Come faccio a renderla ancora più croccante? Riduci il contenuto di burro di 10 grammi nel ripieno, e cuoci a 190 °C per 3 minuti in più. Ricorda che la «galette» continua a seccarsi raffreddandosi.
  • Posso prepararla senza uovo? L'uovo nella pasta frolla la rende coesa. Se lo tolgo del tutto, puoi aggiungere 1 cucchiaio di acqua fredda, ma la friabilità diminuisce leggermente.
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