Ingredienti
| 200 g | Farina tipo 0 |
| 80 g | Burro freddo |
| 40 g | Zucchero |
| 1 | Uovo intero |
| 250 g | Mandorle sgusciate e non pelate |
| 100 g | Zucchero per il ripieno |
| 60 g | Burro per il ripieno |
| 1 pizzico | Sale fino |
| 2 g | Vaniglia in polvere |
Valori nutrizionali
| 420 kcal | Energia |
| 8 g | Proteine |
| 22 g | Grassi |
| 10 g | di cui saturi |
| 50 g | Carboidrati |
| 28 g | di cui zuccheri |
| 2,5 g | Fibre |
| 0,3 g | Sale |
Come si prepara
1
Tostare le mandorle
Metti le mandorle intere in una teglia e tostate in forno a 160 °C per 12 minuti, finché non emanano un profumo tostato. Lasciale raffreddare completamente su un piatto, poi tritale grossolanamente con un coltello o un mixer, cercando di mantenere alcuni frammenti di dimensione visibile.
2
Preparare la pasta frolla
In una ciotola mescola farina e sale. Taglia il burro freddo a piccoli cubetti e aggiungilo alla farina. Usa le punte delle dita per sfregare burro e farina insieme fino a ottenere un impasto sabbioso. Aggiungi lo zucchero, mescola bene, poi incorpora l'uovo intero. Lavora l'impasto il meno possibile: deve rimanere compatto ma friabile, non elastico. Avvolgi in pellicola e metti in frigorifero per 30 minuti.
3
Preparare il ripieno
In una pentola piccola sciogli il burro per il ripieno a fuoco basso. Aggiungi lo zucchero e mescola fino a amalgamare. Togli dal fuoco e incorpora le mandorle tostate tritate e la vaniglia. Mescola bene e lascia raffreddare a temperatura ambiente per 5 minuti.
4
Stendere la pasta e riempire
Estrai l'impasto dal frigorifero e stendilo tra due fogli di carta forno fino a uno spessore di 3 millimetri. Sistema il composto di mandorle su metà della pasta frolla, distribuendolo in modo uniforme e lasciando 1 centimetro di spazio dai bordi. Piega l'altra metà della pasta frolla sopra il ripieno e premi delicatamente i bordi per sigillare. Riporta il tutto sulla carta forno su una teglia.
5
Cottura
Cuoci in forno preriscaldato a 180 °C per 25 minuti, fino a quando la superficie diventa dorata ma non troppo scura. La «galette» deve mantenere una leggera morbidezza al tatto, non diventare rigida.
6
Raffreddare e servire
Estrai la teglia dal forno e lascia la «galette» intiepidire per 10 minuti sulla stessa teglia. Trasferiscila su una gratella per farla raffreddare completamente, finché non diventa completamente croccante. Quando è fredda, spezzala a mano in pezzi irregolari o tagliala in rettangoli con un coltello affilato.
Gusto
Il sapore della «galette piemontese» è dolce e burroso, con una nota caratteristica di mandorla tostata che non è mai stucchevole. La pasta frolla cede facilmente sotto i denti, il ripieno croccante si sgrana in bocca rilasciando i frammenti di mandorla. Si serve tiepida o a temperatura ambiente, da sola con un caffè o un tè, oppure nel pomeriggio come merenda accompagnata da una cioccolata calda.
Benessere
- Le mandorle apportano proteine vegetali, circa 21 grammi per 100 grammi, utili per il mantenimento della massa muscolare.
- Contengono minerali importanti come magnesio, fosforo e potassio, che supportano la salute delle ossa e il funzionamento muscolare.
- È un dolce sostanzioso e saziante grazie al contenuto di grassi insaturi e fibre: una porzione piccola è sufficiente per calmare la fame di metà mattina o pomeriggio.
- Le mandorle tostate mantengono antiossidanti come la vitamina E, che protegge le cellule dallo stress ossidativo.
- Abbinare una fetta di «galette» a uno yogurt naturale o a una frutta fresca crea un pasto equilibrato che fornisce energia duratura.
- Falso mito da sfatare: la «galette piemontese» non è un dolce leggero, e le mandorle non sono automaticamente un alimento dietetico. Il suo apporto calorico è consistente a causa di burro e zucchero nel ripieno. Va consumata con consapevolezza, in porzioni piccole, non come snack quotidiano.
L'errore da non fare
Non cuocere il composto di mandorle insieme al burro e allo zucchero prima di riempire la pasta: il ripieno deve restare freddo o tiepido per mantenere la sua consistenza croccante durante la cottura. Se lo riempi ancora caldo, il burro si distribuirà male e il dolce diventerà unto. Allo stesso modo, non estendere la pasta frolla con le mani calde: il burro si ammorbidisce troppo e l'impasto diventa difficile da lavorare. Usa la carta forno e le mani fresche.
I nostri consigli
- Conserva la «galette piemontese» in un contenitore ermetico a temperatura ambiente per 3 o 4 giorni. Se la trovi morbida, croccala di nuovo in forno a 150 °C per 5 minuti.
- Se non hai mandorle intere, puoi usare mandorle pelate, anche se la resa croccante è leggermente diversa. La pelle della mandorla aiuta a mantenere la struttura friabile del ripieno.
- Per un ripieno ancora più saporito, aggiungi 5 grammi di miele di acacia sciolto nel burro caldo: il sapore diventa più complesso senza compromettere la croccantezza.
- La «galette» si congela bene: mettila in un contenitore sigillato per fino a 2 mesi. Scongela a temperatura ambiente per 2 ore prima di servirla.
Quando prepararla
La «galette piemontese» è ideale in autunno e inverno, quando il freddo aiuta a mantenere la croccantezza della pasta frolla, ma si prepara agevolmente tutto l'anno. È perfetta per una merenda pomeridiana in qualsiasi stagione, o come dolcetto dopo una cena leggera. Se hai ospiti nel fine settimana, preparala il mattino e conservala in un contenitore: rimane croccante per 48 ore.
Domande frequenti
- Posso usare mandorle già tostate? Sì, ma controllane la freschezza. Se hanno odore di rancido, scartale. Le mandorle crude tostate in casa garantiscono un sapore migliore.
- Qual è la differenza tra galette e biscotto? La «galette piemontese» è spessa e ha un ripieno generoso, mentre un biscotto è più sottile e compatto. La «galette» si spezza a mano, il biscotto rimane intero se correttamente cotto.
- Come faccio a renderla ancora più croccante? Riduci il contenuto di burro di 10 grammi nel ripieno, e cuoci a 190 °C per 3 minuti in più. Ricorda che la «galette» continua a seccarsi raffreddandosi.
- Posso prepararla senza uovo? L'uovo nella pasta frolla la rende coesa. Se lo tolgo del tutto, puoi aggiungere 1 cucchiaio di acqua fredda, ma la friabilità diminuisce leggermente.