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Fusilli al sugo di vitello

Vincenza Bertolino· 16 luglio 2023· 6 min di lettura ·Fermo
Piatto di fusilli ricoperti di ragù rosso brunastro con pezzetti visibili di vitello tenero, guarnito con una leggera spolverata di parmigiano reggiano grattugiato e un filo di olio d'oliva
Preparazione
15 min
Cottura
180 min
Difficoltà
media
Porzioni
4 persone
Costo
medio
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

500 gvitello macinato (spalla o scamone)
400 gpomodori pelati in scatola
1 cipolla mediatritata fine
2 carote medietagliate a dadini
1 gambo di sedanotritato
3 cucchiaiolio d'oliva extravergine
150 mlbrodo di carne non salato
350 gfusilli secchi
1 pizzicosale marino
1 pizzicopepe nero macinato
1 fogliaalloro
2 cucchiaiparmigiano reggiano grattugiato (per servire)

Valori nutrizionali

145 kcalEnergia
14 gProteine
6 gGrassi
2,5 gdi cui saturi
12 gCarboidrati
1,5 gdi cui zuccheri
1,2 gFibre
0,8 gSale
Come si prepara
1
Il soffritto
Riscalda l'olio in una pentola larga a fuoco medio. Aggiungi la cipolla tritata finissima e cuoci per 3 minuti, mescolando, finché non diventa trasparente. Poi incorpora carota e sedano, lascia rosolare per altri 3-4 minuti, mescolando spesso.
2
La carne in padella
Alza il fuoco a medio-alto e versa il vitello macinato. Rompi gli eventuali grumi con un cucchiaio di legno e cuoci per 5-6 minuti, mescolando continuamente, finché la carne non è ben rosata e si è asciugata dai suoi liquidi rilasciati.
3
I pomodori e il brodo
Versa i pomodori pelati, schiacciandoli leggermente con il cucchiaio per romperli. Aggiungi il brodo, la foglia di alloro, il sale e il pepe. Mescola bene e porta a ebollizione, poi abbassa il fuoco al minimo.
4
La cottura lenta
Cuoci il ragù a fuoco dolce, senza coperchio, per almeno 2 ore e mezza, girando di tanto in tanto con un cucchiaio di legno. Il sugo deve ridursi, diventare più scuro e denso, e la carne deve disintegrarsi completamente. Il grasso deve affiorare leggermente in superficie verso la fine della cottura: è il segno che il ragù è pronto.
5
La pasta in acqua salata
Negli ultimi 15 minuti della cottura del ragù, porta a ebollizione una pentola con acqua salata generosa. Versa i fusilli e cuoci secondo le indicazioni del pacco, ma circa 1 minuto prima: dovranno finire di cuocere con il ragù. Scola la pasta mantenendo una tazza dell'acqua di cottura.
6
L'ammantatura
Versa i fusilli direttamente nel ragù, mescola bene per alcuni minuti a fuoco medio. Se il sugo è troppo denso, aggiungi un po' dell'acqua di cottura, cucchiaio dopo cucchiaio, fino a ottenere una consistenza cremosa che avvolga bene la pasta.
7
Il servizio
Spegni il fuoco, assaggia e aggiusta di sale se necessario. Versa il piatto in una ciotola, spolverizza generosamente di parmigiano reggiano grattugiato e un filo d'olio d'oliva crudo. Servi caldo subito.

Gusto

Il sapore è robusto ma non pesante, il vitello regala una morbidezza che il ragù di manzo non ha, meno aggressivo, più elegante. Il pomodoro è polposo e leggermente acidulo, equilibrato dalla dolcezza della cipolla e dalla profondità del brodo. La carne si scioglie in bocca, il condimento scivola sui fusilli senza rimanere solo in superficie. Si serve caldo, spolverato di parmigiano reggiano, con un bicchiere di vino rosso leggero o un'acqua fresca per contrastare la ricchezza del ragù.

Benessere

L'errore da non fare

L'errore più comune è affrettare la cottura del ragù. Molti cuociono il vitello solo 45-60 minuti e pensano sia pronto. Il risultato è una carne ancora fibrosa, un sugo troppo liquido e un sapore scialbo. Il ragù di vitello ha bisogno di almeno 2 ore e mezza a fuoco dolce per permettere alla carne di disintegrarsi completamente e ai sapori di concentrarsi. Inoltre, non coprire la pentola durante la cottura: il sugo deve ridursi e diventare più denso, e questo avviene solo evaporando l'umidità.

I nostri consigli

Quando prepararla

I fusilli al sugo di vitello si preparano tutto l'anno, ma sono particolarmente indicati in autunno e inverno, quando il clima freddo favorisce la voglia di piatti caldi e sostanziosi. È un piatto da domenica famiglia, da cucinare quando hai tempo e non fretta, perché la cottura lenta è un atto di cura. È adatto anche ai pasti nei giorni festivi, quando puoi permetterti di stare in cucina senza ansia di orologi.

Domande frequenti

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