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Fugassa d'Andrea

Vincenza Bertolino· 3 agosto 2024· 7 min di lettura ·Savona
Fugassa d'Andrea intera su una tavola di legno, con superficie dorata e leggermente farina, si vede la mollica interna soffice e ben lievitata, canditi e uvetta visibili nel taglio trasversale
Preparazione
30 min
Cottura
40 min
Lievitazione
24 ore totali
Difficoltà
media
Porzioni
8 persone
Costo
medio
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

500 gfarina di tipo 0
200 mllatte intero tiepido
100 gburro morbido
3 uova mediea temperatura ambiente
80 guvetta sultanina
80 gcanditi misti (arancia e cedro)
100 glievito madre rinfrescato oppure 7 g lievito di birra secco
70 gzucchero semolato
1pizzico di sale fine
1 gsemi di anise
2 gnoce moscata grattugiata
10 gzucchero di canna per la glassa finale

Valori nutrizionali

280kcal Energia
6g Proteine
8g Grassi
4g di cui saturi
48g Carboidrati
22g di cui zuccheri
1,5g Fibre
0,4g Sale
Come si prepara
1
Preparare gli ingredienti
Reidratare l'uvetta in acqua tiepida per 15 minuti, scolarla bene. Tritare grossolanamente i canditi. Portare il latte a temperatura ambiente (circa 26-28 °C). Sbattere le uova in una ciotola finché non sono omogenee. Se usi lievito madre, servirà già rinfresco e attivo; se usi lievito di birra, scioglierlo in un cucchiaio di latte tiepido.
2
Impastare la base
Versare la farina in una ciotola o su un piano da lavoro. Fare una fontana al centro e aggiungere il lievito (madre o di birra diluito), il latte tiepido e le uova. Mescolare fino a ottenere un impasto ruvido, circa 5 minuti. Aggiungere lo zucchero, il sale e gli aromi (semi di anise e noce moscata). Continuare a impastare fino a quando gli ingredienti sono ben incorporati, altri 5 minuti.
3
Incorporare il burro
Aggiungere il burro morbido in tre porzioni, ciascuna dopo che la precedente è completamente assorbita. L'impasto prima sembrerà grasso e scivoloso, poi diventerà morbido e elastico. Impastare fino a quando il burro è completamente incorporato, circa 8-10 minuti totali. L'impasto deve essere liscio, leggermente appiccaticcio ma coesivo.
4
Prima lievitazione
Trasferire l'impasto in una ciotola unta di olio. Coprire con pellicola trasparente e far lievitare a temperatura ambiente (20-22 °C) per 8-10 ore, fino a che non raddoppia il volume. Se la temperatura è più fredda, prolungare a 12 ore.
5
Aggiungere uvetta e canditi
Riprendere l'impasto, porarlo su un piano leggermente infarinato e appiattirlo delicatamente. Distribuire uniformemente l'uvetta scola e i canditi tritati su tutta la superficie. Ripiegare l'impasto su se stesso e continuare a piegarlo fino a incorporare completamente la frutta, circa 2-3 minuti. La frutta deve essere distribuita in modo omogeneo.
6
Formare e seconda lievitazione
Modellare l'impasto in una palla liscia e regolare. Trasferirlo in uno stampo cilindrico da panettone da 1 kg unto di burro oppure in una ciotola foderata di carta forno. Coprire con pellicola e far lievitare in luogo tiepido (22-24 °C) per 8-12 ore, fino a che l'impasto non sale di circa il 50-70% e tocca il bordo dello stampo. Se usi lievito madre, la lievitazione può arrivare fino a 14-16 ore.
7
Cottura
Preriscaldare il forno a 190 °C. Posizionare una teglia con un po' di acqua sul fondo del forno per creare umidità. Trasferire lo stampo con la Fugassa al centro del forno. Cuocere per 40-45 minuti, fino a quando la superficie è dorata e un stuzzicadenti inserito al centro esce pulito. Se la superficie si scurisce troppo, coprire con un foglio di carta stagnola negli ultimi 10 minuti.
8
Raffreddamento e glassa
Estrarre dal forno e lasciar raffreddare nello stampo per 10 minuti. Capovolgerla delicatamente su una grata. Una volta tiepida, preparare una glassa semplicissima: sciogliere 30 g di burro con 50 ml di latte e mescolare con 50 g di zucchero a velo fino a ottenere una crema liscia. Spennellare sulla superficie ancora tiepida della Fugassa oppure immergervi leggermente il top. Cospargere infine con 10 g di zucchero di canna grossolano per creare una glassa luccicante. Lasciar raffreddare completamente a temperatura ambiente prima di affettare.

Gusto

La Fugassa d'Andrea ha un sapore dolce ma non invadente, con una nota speziata lieve che viene dall'anise e da un pizzico di noce moscata. La texture è morbida e che si scioglie in bocca, con piccoli scoppi di uvetta reidratata e il lieve aroma vegetale dei canditi. Si serve a fette, da sola o accompagnata da un tè caldo, oppure inzuppata leggermente nel latte tiepido secondo l'uso tradizionale ligure.

Benessere

  • La farina di tipo 0 o 00 fornisce carboidrati complessi, anche se con fibre ridotte rispetto a farine integrali; il lungo processo di fermentazione naturale riduce l'indice glicemico dell'impasto.
  • Contiene ferro, selenio e magnesio provenienti dalla farina e dalle uova, mentre l'uvetta aggiunge potassio e piccole quantità di ferro.
  • È un dolce sostanzioso e saziante grazie alla lievitazione che crea una struttura alveolata; mantiene la sazietà per ore senza appesantire lo stomaco se consumato in porzioni moderate.
  • La fermentazione naturale con lievito madre o lievito di birra trasforma gli zuccheri semplici e migliora la biodisponibilità dei minerali attraverso l'azione enzimatica.
  • Abbinata a una bevanda senza zuccheri (tè, caffè, camomilla) forma un pasto leggero e equilibrato; non necessita di ulteriori dolcificanti.
  • Falso mito da sfatare: i dolci lievitati naturalmente non sono più pesanti dei dolci rapidamente lievitati o dei dolci senza lievito. Anzi, la lunga fermentazione rende l'impasto più digeribile perché i batteri e i lieviti consumano zuccheri e producono acidi che favoriscono la digestione. Chi ha stomaco sensibile tollera meglio un dolce fermentato a lungo che un pan di spagna o un dolce con agenti chimici.

L'errore da non fare

Non frettare la lievitazione solo per terminare in fretta. La Fugassa d'Andrea vive di tempi lunghi: una lievitazione veloce a temperatura troppo alta produce un dolce gonfio ma gommoso, senza la struttura alveolata corretta. Allo stesso modo, non aggiungere il burro a freddo: se non è morbido e a temperatura ambiente, non si incorpora bene all'impasto e rischia di creare zone grasse e zone secche.

I nostri consigli

  • Conservare la Fugassa d'Andrea a temperatura ambiente, avvolta in carta alimentare o pane in una scatola di cartone, per 3-4 giorni. Il secondo giorno il sapore è ancora più morbido e uniforme. Non riporre in frigorifero, che la secca. Congela fino a 2 mesi avvolta in pellicola doppia e scatola, scongelando a temperatura ambiente per 6-8 ore.
  • Se non hai lievito madre, il lievito di birra fresco (not lievito secco) dà risultati più paragonabili, anche se con tempi leggermente più rapidi. Usa 15 g di lievito fresco disfatto nel latte tiepido invece dei 7 g di secco.
  • La Fugassa è eccellente inzuppata brevemente nel latte tiepido al mattino, oppure accompagnata da uno spumante secco o un moscato dolce nel pomeriggio. Un accostamento classico ligure è con la cioccolata calda.
  • Variante regionale: in alcune zone si aggiunge un pizzico di zafferano sciolto nel latte prima di mescolare l'impasto, che dà una tonalità giallo-dorata più marcata e un profumo più sofisticato.

Quando prepararla

La Fugassa d'Andrea è perfetta tutto l'anno, ma specialmente in autunno e inverno quando i dolci lievitati trovano una naturale collocazione. È ideale per colazioni speciali e merende in famiglia durante i mesi freddi, quando il calore interno della casa favorisce la lievitazione naturale. Chi ha spazi freschi (20-22 °C) può farla comodamente anche in primavera e estate, purché non nella stagione più calda.

Domande frequenti

  • Posso usare il panettone scadente al posto della Fugassa d'Andrea? No. La Fugassa è un dolce più leggero e speziato diversamente, senza il classico aroma di vaniglia del panettone. Sono ricette distinte, anche se parenti.
  • Se l'impasto non lievita abbastanza, cosa faccio? Controlla la temperatura della stanza: deve essere almeno 20 °C. Se è più fredda, metti l'impasto vicino a una fonte di calore tiepido (non direttamente). Se il lievito è vecchio o inattivo, ricomincia con uno nuovo. La pazienza è il vero ingrediente.
  • Come mai la Fugassa risulta dura all'interno? Di solito per eccesso di cottura o temperatura del forno troppo alta. Prova a abbassare a 180 °C e verifica con lo stuzzicadenti più spesso. Anche una lievitazione insufficiente produce questo difetto.
  • Devo usare lo stampo per panettone o posso usare uno stampo normale? Lo stampo cilindrico da panettone è tradizionale perché crea la forma giusta. Puoi usare una ciotola tonda di carta forno oppure uno stampo da plumcake lungo, ma il risultato avrà una forma diversa. L'importante è che il dolce lieviti correttamente all'interno.
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