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Frutta candita genovese

Vincenza Bertolino· 15 agosto 2020· 6 min di lettura ·Genova
Frutta candita genovese disposta su un piatto bianco: strisce di arance, cedri e limoni ricoperti di cristalli di zucchero, colore arancione e giallo oro, consistenza lucida e croccante
Preparazione
40 min
Cottura
90 min (più riposi di raffreddamento)
Difficoltà
media
Porzioni
8 persone
Costo
medio
Stagione
autunno, inverno

Ingredienti

6 arance medienon trattate
3 cedri gialligrandi e sodi
2 kgzucchero semolato
1 lacqua
2 cucchiaisucco di limone
1 cucchiaiosale fino
200 gzucchero di canna (facoltativo, per la finitura)

Valori nutrizionali

286 kcalEnergia
0,4 gProteine
0,2 gGrassi
0,1 gdi cui saturi
71 gCarboidrati
68 gdi cui zuccheri
1,5 gFibre
0 gSale
Come si prepara
1
Pulire gli agrumi
Lava bene le arance e i cedri sotto acqua corrente, strofinando con una spazzola per frutta per rimuovere ogni residuo di sporco. Asciugali completamente con un canovaccio pulito. Questa operazione richiede circa 10 minuti.
2
Tagliare gli agrumi
Taglia ogni agrume a metà dal polo all'altro. Poi taglia ogni metà in strisce di circa 1,5 cm di larghezza, mantendo ognuna poco più lunga possibile. Metti le strisce in una ciotola capiente. Il taglio accurato garantisce pezzi uniformi che cuoceranno allo stesso modo.
3
Lessare le bucce
Metti le strisce di agrume in un pentolone, copri abbondantemente con acqua fredda e porta a ebollizione. Fai bollire per 15 minuti, poi scola l'acqua. Ripeti l'operazione altre due volte: questo passa aiuta a ridurre l'amaro eccessivo. Alla fine della terza bollitura, tieni da parte le strisce in una colander.
4
Preparare lo sciroppo
In un pentolone capiente versa l'acqua fresca, aggiungi 1 kg di zucchero e il sale fine. Porta a ebollizione a fuoco medio-alto, mescolando fino al completo scioglimento dello zucchero. Questo richiede circa 5 minuti. Aggiungi il succo di limone.
5
Cuocere la frutta nello sciroppo
Metti le strisce lessate nello sciroppo bollente e cuoci a fuoco medio-basso per circa 45 minuti. La buccia deve diventare traslucida e tenera al punto di spezzarsi delicatamente con un dito, ma senza disintegrarsi. Durante la cottura, stiracchia le strisce con un cucchiaio di legno per facilitare l'assorbimento dello sciroppo. Dopo 30 minuti, aggiungi gradualmente il rimanente 1 kg di zucchero, mescolando lentamente.
6
Raffreddare in siroppo
Spegni il fuoco e lascia riposare il pentolone per almeno 8 ore a temperatura ambiente, o coperto a notte. La frutta continua ad assorbire lo sciroppo mentre si raffredda lentamente. Questo riposo è fondamentale per il sapore finale.
7
Essiccare la frutta candita
Prendi le strisce con una forchetta, scola il siroppo in eccesso e disponile su una griglia da forno rivestita di carta da forno. Lascia asciugare a temperatura ambiente per 24-48 ore, mescolando delicatamente ogni 6-8 ore. Se preferisci il rivestimento finale di zucchero brillante, rotola i pezzi nello zucchero di canna prima che si asciughino completamente.

Gusto

La frutta candita genovese ha un sapore equilibrato tra l'amaro della buccia di agrume e la dolcezza dello zucchero che la riveste. Il primo assaggio è croccante, poi la buccia cede pian piano e rilascia un aroma agrumato intenso, quasi puro. Il sapore non è stucchevole perché la buccia naturale contiene oli essenziali che bilanciano la dolcezza. Si mangia a piccoli pezzi, lentamente, spesso nel corso della giornata come merenda o dolcetto da fine pasto. È tradizionalmente abbinata al caffè o con un tè, oppure spezzettata su un dolce per aggiungere texture e sapore.

Benessere

L'errore da non fare

L'errore più frequente è saltare i passaggi di lessatura delle bucce crude. Molti pensano di risparmiare tempo, ma quello sciroppo iniziale non elimina completamente l'amaro naturale. Se non lessate bene le bucce, la frutta candita finisce insipida e astringente, senza il delicato equilibrio tra dolcezza e retrogusto agrumato. Inoltre, non accelerare l'essiccazione in forno caldo: lo zucchero caramellerebbe irregolarmente e la buccia diventerebbe coriacea anzichè croccante.

I nostri consigli

Quando prepararla

La frutta candita genovese è perfetta da preparare da ottobre a dicembre, quando gli agrumi sono al loro massimo sapore e le giornate non troppo calde permettono un'essiccazione graduale e naturale. È la ricetta ideale per la stagione invernale, quando il desiderio di leccornie dolci è più intenso e la frutta fresca da sole temperature ideali per questo processo lento. Una volta pronta, puoi conservarla durante tutti i mesi successivi e gustarla lentamente fino alla primavera.

Domande frequenti

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