Stagione
autunno e inverno
Ingredienti
| 600 g | arance o mandarini biologici non trattati |
| 400 g | zucchero bianco semolato |
| 300 ml | acqua filtrata |
| 1 pizzico | sale fino |
| 2 chiodi | di garofano |
| 1 stecca | di cannella spezzata |
| q.b. | succo di mezzo limone |
Valori nutrizionali
| 290 kcal | Energia |
| 0,5 g | Proteine |
| 0,3 g | Grassi |
| 0 g | di cui saturi |
| 74 g | Carboidrati |
| 70 g | di cui zuccheri |
| 1,5 g | Fibre |
| 0,05 g | Sale |
Come si prepara
1
Pulire la frutta
Lava le arance o i mandarini sotto acqua corrente fredda strofinando bene la buccia. Asciugali con carta assorbente. Scegli frutti sodi, non ammaccati e biologici se possibile, per evitare pesticidi.
2
Tagliare la frutta
Taglia le arance a fette spesse circa 5 millimetri tenendo la buccia. Se usi mandarini, dividili in spicchi interi. Togli i semi visibili con una punta di coltello.
3
Preparare lo sciroppo
In un pentola ampia, versa l'acqua e aggiungi lo zucchero, il sale, la cannella e i chiodi di garofano. Accendi il fuoco a medio e mescola fino a che lo zucchero non si dissolve completamente, circa 3-4 minuti. Versa il succo di limone.
4
Immergere la frutta
Quando lo sciroppo è caldo ma non bollente (circa 60-70 gradi), immergi le fette di frutta. Assicurati che siano completamente coperte. Se affiorano, premi leggermente con un cucchiaio di legno. Lascia raffreddare lo sciroppo a temperatura ambiente, circa 2 ore.
5
Primo rimescolamento
Dopo 2-3 ore, mescola delicatamente la frutta con lo sciroppo usando un cucchiaio di legno. Ripeti questa operazione ogni giorno per 10 giorni consecutivi. La frutta assorbirà gradualmente lo zucchero.
6
Controllare la trasparenza
Dopo 7-8 giorni, le fette dovranno iniziare a diventare traslucide ai bordi. Dopo 10 giorni, anche il centro avrà assorbito lo zucchero. Se preferisci una frutta più croccante, puoi fermarti a 6-7 giorni.
7
Asciugare la frutta
Estrai le fette dallo sciroppo con una schiumarola e disponile su una griglia ricoperta di carta forno. Lascia asciugare a temperatura ambiente per 24-48 ore. Si formerà una leggera crosticina di zucchero cristallizzato sulla superficie.
Gusto
Il sapore è deciso, dolce e al contempo acido, perché la frutta conserva l'acidità naturale sotto lo strato zuccherino. Le arance e i mandarini regalano una nota agrumata persistente, mentre le pere diventano più morbide e dolci. La masticazione è facile ma richiede un po' di forza per spezzare la crosticina di zucchero. Si mangia in pezzi piccoli, magari con un caffè o un tè, oppure si usa per decorare panettoni, pandori e dolci da forno.
Benessere
- La frutta candita mantiene la vitamina C della frutta fresca, anche se in quantità ridotta dal calore. Un'arancia candita contiene ancora circa 10-15 mg di vitamina C per 100 g.
- Contiene potassio e magnesio della frutta d'origine, utili per la regolarità cardiaca e il benessere muscolare.
- È un alimento piuttosto saziante per le piccole porzioni: 30-40 g di frutta candita sfama come un frutto intero, grazie all'assorbimento dello zucchero.
- La fibra della frutta non scompare durante la candizzazione: rimane una fonte di fibra solubile, utile per la digestione.
- Abbinala a uno yogurt naturale o a una tazza di tè verde per bilanciare l'apporto zuccherino e aggiungere probiotici.
- Falso mito da sfatare: Non è vero che la frutta candita sia "caramellata" e quindi dannosa quanto le caramelle comuni. La frutta candita contiene ancora fibra, vitamine e minerali della frutta fresca. Certo, lo zucchero aggiunto è significativo, quindi non è un alimento per chi soffre di diabete diagnosticato, ma per il resto della popolazione è un dolcetto occasionale e non un veleno. La differenza con una caramella è sostanziale.
L'errore da non fare
Non ricominciare da zero lo sciroppo ogni giorno. Molti credono di dover cambiare completamente il liquido durante la candizzazione, ma quello è il metodo per i canditi in pasticceria commerciale. In casa, mescola semplicemente la frutta nello stesso sciroppo: man mano che la frutta assorbe zucchero, lo sciroppo diventa meno denso, e questo equilibrio è proprio quello che serve per ottenere un candito morbido, non gommoso.
I nostri consigli
- Conserva la frutta candita in un barattolo di vetro pulito, coperto di carta stagnola o chiuso ermeticamente, a temperatura ambiente lontano da umidità. Dura 2-3 mesi. Se noti cristalli di zucchero compatto, puoi rimetterla brevemente nello sciroppo tiepido e farla asciugare di nuovo.
- Lo sciroppo che rimane nel pentolone non va buttato: usalo per addolcire tè caldo, per bagnare i panettoni, o per preparare una glassa. Conservalo in frigo in un barattolo: dura un mese.
- Con le stesse dosi puoi candire pere tagliate a quarti, mele sbucciate, o strisce di buccia di limone. I tempi rimangono gli stessi, 10 giorni.
- Se la tua casa è molto umida, asciuga la frutta in forno a 50 gradi per 2-3 ore invece che all'aria aperta.
Quando prepararla
La frutta candita si prepara da settembre a novembre, quando le arance e i mandarini della stagione sono al loro picco di acidità e fermezza. È il dolcetto perfetto per le ricorrenze invernali, dal Natale all'Epifania, e si regala volentieri in vasetti piccoli. Se preferisci farla in estate, va bene lo stesso, ma la evaporazione dell'acqua sarà più veloce e dovrai controllare più spesso il livello dello sciroppo.
Domande frequenti
- La frutta candita si può fare senza zucchero bianco? Puoi provare con zucchero di canna, ma il colore finale sarà più scuro e il sapore meno delicato. Lo zucchero bianco rimane la scelta migliore per questa ricetta.
- Quanta frutta candita si mangia al giorno? Una porzione normale è 30-40 g, circa 4-5 fette medie. È un dolcetto, non un alimento principale.
- Se la frutta rimane troppo molle, cosa significa? Che hai usato frutti troppo maturi o hai aspettato troppi giorni. Meglio fermarsi a 8 giorni se noti che la frutta perde la sua compattezza.
- Posso candire anche le bucce? Sì, le bucce di arancia, limone e lime si candiscono benissimo. Tagliale a striscie spesse 5 millimetri e segui lo stesso procedimento, ma riduci i giorni a 7-8 perché la buccia è più spessa e assorbe più velocemente.