Ingredienti
| 800 g | mele da tavola (Gala, Fuji o Annurca) |
| 150 g | farina di grano tenero tipo 00 |
| 1 uovo | medio |
| 150 ml | latte intero |
| 30 g | zucchero semolato (per la pastella) |
| 1 pizzico | sale fino |
| 1 stecca | cannella (3 cm circa) |
| 2 cucchiai | rhum scuro facoltativo |
| 200 ml | olio di semi (girasole o arachide per friggere) |
| 80 g | zucchero semolato (per spolverare) |
Valori nutrizionali
| 240 | kcal |
| 3,2 | g Proteine |
| 12 | g Grassi |
| 3,5 | g di cui saturi |
| 31 | g Carboidrati |
| 18 | g di cui zuccheri |
| 1,2 | g Fibre |
| 0,15 | g Sale |
Come si prepara
1
Preparare la pastella
Setaccia la farina in una ciotola. Versa il latte a filo mentre mescoli con una frusta, creando un composto liscio senza grumi. Aggiungi l'uovo, 30 g di zucchero, il sale e il rhum se lo usi. Grattugia finemente la cannella e incorporala. Lascia riposare la pastella per 10 minuti a temperatura ambiente: dovrà avere la consistenza di una pastella da crêpes, fluida ma leggermente corposa.
2
Preparare le mele
Lava le mele sotto acqua corrente. Affetta le mele a fette di circa 5 mm di spessore, cercando di tagliarle trasversalmente per ottenere fette rotonde. Se preferisci, puoi togliere i semi con uno scavino piccolo per fare un buco al centro. Non pelate le mele: la buccia rimane attaccata alla fetta e aiuta a mantenerla intera durante la frittura.
3
Riscaldare l'olio
Versa l'olio in una padella larga a fondo spesso o in una pentola bassa. Riscalda l'olio a 175 gradi circa, finché non vedi il fumo leggero salire dalla superficie. Se non hai un termometro, prova immergendo una fettina di mela: se circondata da una corona di bollicine piccole che salgono, la temperatura è giusta. Non superare i 180 gradi altrimenti la pastella brucia.
4
Friggere le frittelle
Prendi una fetta di mela con le mani o con una forchetta, immergila completamente nella pastella per coprire entrambi i lati, poi sollevala e fai scolare brevemente l'eccesso. Delicatamente, immergila nell'olio caldo. Fai friggere solo 3-4 frittelle per volta per mantenere la temperatura dell'olio costante. Cuoci per circa 2 minuti per lato, fino a quando la pastella diventa dorata e croccante. Rigira con una pinza o una forchetta, non lasciar attaccare al fondo.
5
Scolare e zuccherare
Togli le frittelle dall'olio con una schiumarola e appoggialle su carta assorbente per 10-15 secondi, giusto il tempo di eliminare l'olio in eccesso. Trasferiscile su un piatto e spolverle generosamente con zucchero semolato mentre sono ancora calde: lo zucchero si attacca meglio. Ripeti l'operazione con le rimanenti fette di mela.
6
Servire
Disponi le frittelle nel piatto di portata, ancora calde. Se preparate con anticipo, riscaldatele 2-3 minuti in forno a 160 gradi prima di servire, così recuperano la croccantezza. Non lasciarle riposare a temperatura ambiente per più di 15 minuti, altrimenti la pastella diventa mollizia.
Gusto
Il sapore è dolce ma non stucchevole, con la mela che mantiene una leggera acidità che bilancia la dolcezza dello zucchero. La cannella aggiunge una nota speziata, mentre il rhum dona profondità aromatica senza alcol percettibile al palato. Si servono calde, quando il contrasto tra la croccantezza esterna e la morbidezza interna è più marcato. L'abbinamento tradizionale è con caffè caldo o con una tazza di latte.
Benessere
- Le mele contengono circa 4,4 g di fibre per 100 g di frutto fresco, concentrate soprattutto nella buccia. La cottura in pastella riduce il contenuto fibroso, ma le fibre solubili rimangono parzialmente disponibili.
- La mela fornisce potassio (oltre 100 mg per 100 g), utile per l'equilibrio idrosalino. La frittura non alteran significativamente il contenuto minerale.
- Si tratta di un dolce sostanzioso: la pastella e l'olio aumentano il valore calorico. Una frittella di medie dimensioni sazia discretamente, adatta a merenda o fine pasto.
- La pectina della mela, fibra solubile, supporta la motilità intestinale. La frittura non la elimina completamente anche se riduce l'effetto rispetto alla mela cruda.
- Per un pasto equilibrato, abbina le frittelle a una bevanda calda senza aggiunta di zuccheri: caffè, tè o latte scremato. Una sola frittella come fine pasto è una porzione ragionevole.
- Falso mito da sfatare: Le frittelle fritte non sono "proibite" per chi segue un'alimentazione attenta. Una frittella di mele non è più calorica di una fetta di torta al burro o di una brioche. La frittura in olio di oliva o di semi, se breve e a temperatura corretta, non crea composti tossici rilevanti. Chi ha problemi di digestione grassa deve comunque limitarsi a una porzione piccola, servita calda (l'olio caldo è più digeribile dell'olio freddo).
L'errore da non fare
L'errore più comune è friggerle a temperatura dell'olio troppo bassa: le frittelle assorbono olio eccessivo e diventano pesanti, untuose, piuttosto che croccanti. Un altro errore è affettare le mele troppo sottili: si disgregano durante la cottura e la pastella rimane attaccata al fondo della padella. Infine, non lasciar riposare la pastella dopo averla mescolata: il glutine della farina ha bisogno di pochi minuti di idratazione per diventare elastica e per friggere uniformemente.
I nostri consigli
- Conserva le frittelle avanzate in un contenitore ermetico in frigorifero per massimo 2 giorni. Non congelano bene perché la pastella diventa molliccia dopo lo scongelamento. Riscaldatele in forno a 160 gradi per 5 minuti per ridar loro la consistenza originale.
- Puoi sostituire il rhum con 1 cucchiaio di maraschino o di vino bianco secco dolce per una nota alcolica più leggera. Oppure omettilo completamente e aumentare la cannella di un pizzico.
- Scegli mele con buccia non troppo spessa e acidità equilibrata: le varietà tipo Gala, Fuji o Annurca reggono bene la frittura. Evita le mele Granny Smith se le ami particolarmente acide, perché la frittura amplifica l'acidità.
- Se hai olio di oliva leggero a disposizione, usalo al posto dell'olio di semi: il sapore è più rotondo. L'importante è non superare i 180 gradi perché l'oliva ha un punto di fumo più basso.
Quando prepararla
Le frittelle di mele piemontesi sono il dolce ideale dell'autunno e dell'inverno, quando le mele da tavola raggiungono il loro picco di dolcezza e di reperibilità. Sono particolarmente apprezzate dopo una cena con piatti robusti, come merenda pomeridiana o come dessert di festa senza pretese. Si preparano bene quando fa freddo: il contrasto tra il caldo delle frittelle appena fritte e il freddo esterno le rende ancora più appetibili.
Domande frequenti
- Posso preparare la pastella il giorno prima? Sì, conservatela in frigorifero coperta. Togliela dal freddo 10 minuti prima di usarla e rimescola brevemente. Se è troppo densa, aggiungere 1-2 cucchiai di latte.
- Come riconosco se l'olio è alla giusta temperatura senza termometro? Immergere un bastoncino di legno o una fetta di mela: se circondata da bollicine piccole che salgono, la temperatura è tra 170 e 180 gradi. Se le bollicine sono grosse e violente, è troppo caldo.
- Perché la mia frittella si apre e perde la mela dentro l'olio? La fetta di mela è troppo sottile o l'olio non è abbastanza caldo. Aumenta lo spessore a 6-7 mm e verifica la temperatura. Inoltre, asciuga bene le fette di mela con carta assorbente prima di immergerle.
- La pastella rimane cruda dentro? Stai friggendo troppo a lungo o la temperature è troppo alta. Abbassa a 170 gradi e cuoci per massimo 2 minuti per lato. La pastella cuoce in fretta perché sottile.