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Frittata di verdure selvatiche

Vincenza Bertolino· 29 febbraio 2020· 6 min di lettura ·Melfi
Frittata rotonda dorata con verdure verdi scure sparse uniformemente, servita nel tegame antiaderente su tavolo di legno chiaro, con limone a fettine accanto
Preparazione
15 min
Cottura
12 min
Difficoltà
facile
Porzioni
4 persone
Costo
basso
Stagione
primavera

Ingredienti

8 uova medieuova
250 gcicoria selvatica fresca, pulita
150 gborragine fresca, pulita
100 gtarassaco fresco, pulito
4 cucchiaiolio di oliva extravergine
1 spicchioaglio
sale marino finosale
pepe nero macinato frescopepe

Valori nutrizionali

145 kcalEnergia
11 gProteine
10 gGrassi
3 gdi cui saturi
2 gCarboidrati
0,5 gdi cui zuccheri
1,2 gFibre
0,4 gSale
Come si prepara
1
Pulire le verdure
Sciacqua cicoria, borragine e tarassaco sotto acqua fredda corrente. Asciugali con carta da cucina o in una centrifuga per insalata. Togli i gambi più duri della cicoria, taglia le verdure in pezzi di circa 5 centimetri. Il tarassaco si spezza delicatamente con le mani.
2
Rosolare le verdure
Scalda due cucchiai di olio in un tegame antiaderente a fuoco medio. Aggiungi lo spicchio d'aglio schiacciato. Dopo 30 secondi, versa tutte le verdure. Mescola per 4-5 minuti finché non iniziano a rilasciare acqua. Le verdure si ridurranno di volume. Quando l'umidità è quasi completamente evaporata, togli l'aglio e prosegui.
3
Preparare le uova
Mentre le verdure rosolano, rompi le uova in una ciotola ampia. Aggiunge un pizzico di sale marino e pepe nero. Batte con una forchetta o una frusta finché il colore è omogeneo e i tuorli sono ben incorporati alle chiare. Non è necessario montarle fino a creare aria.
4
Aggiungere le uova
Versa le uova battute direttamente sul tegame con le verdure rosolate. Abbassa il fuoco a medio-basso. Distribuisci le verdure uniformemente con il dorso di un cucchiaio in modo che le uova si distribuiscano bene. Stai attento a non rompere il fondo della frittata che inizierà a cuocere dopo circa 1-2 minuti.
5
Cottura sul fuoco
Cuoci per 8 minuti senza muovere. Il centro avrà ancora un aspetto liquido, i bordi saranno diventati morbidi e leggermente opachi. Guarda dai lati del tegame: se il fondo inizia a dorare leggmente, è il momento giusto per proseguire.
6
Finire la cottura
Trasferisci il tegame sotto il grill del forno preriscaldato a 180 gradi, oppure copri il tegame con un piatto e continua la cottura a fuoco bassissimo per altri 3-4 minuti. Il centro della frittata deve leggerezza al tatto, non più completamente liquido. Non cuocere oltre: la frittata continuerà a solidificarsi anche dopo essere stata tolta dal fuoco.
7
Riposo e impiattamento
Lascia riposare la frittata nel tegame per 2 minuti. Drizza il piatto sopra il tegame e ribalta oppure servi direttamente nel tegame con una spatola. Condisci ancora con un filo di olio di oliva crudo. Taglia in spicchi come una torta.

Gusto

Il sapore è amaro, leggermente pungente, caratteristico delle verdure selvatiche. La cicoria regala un retrogusto herbaceo, il tarassaco aggiunge durezza e mineral ità, la borragine ammorbidisce con il suo picciolo dolciastro. Le uova legano tutto in una morbidezza cremosa che contrasta con le fibre della verdura. Si mangia tiepida o a temperatura ambiente, accompagnata da pane integrale tostato o da una fetta di pane di segale. Accompagna bene un vino bianco secco o fresco di primavera.

Benessere

  • Le uova forniscono proteine complete con tutti gli amminoacidi essenziali: circa 13 grammi di proteine per 100 grammi di frittata.
  • Le verdure selvatiche sono ricche di ferro, potassio, magnesio e calcio assimilabili. Il tarassaco in particolare contiene ferro in quantità superiore a molti ortaggi coltivati.
  • Il piatto è saziante e leggero al tempo stesso: le verdure apportano fibre che aiutano la digestione, le uova forniscono proteine a lungo assorbimento.
  • Le verdure selvatiche contengono inulina, una fibra solubile che alimenta i batteri benefici dell'intestino e non causa picchi di insulina.
  • Per un pasto equilibrato, abbina la frittata a una porzione di cereali integrali (riso, orzo, farro) e una fonte di grassi buoni come olio di oliva o semi.
  • Falso mito da sfatare: Non è vero che le verdure selvatiche crude sono sempre "più sane" della versione cotta. La cottura rende alcuni minerali e caroteni più assimilabili dall'intestino. Cotta in una frittata con poco grasso, la verdura rimane un alimento salutare. L'unico accorgimento: se si assumono anticoagulanti, cicoria e tarassaco contengono vitamina K in quantità significative: parlarne con il medico.

L'errore da non fare

L'errore più comune è cuocere la frittata a fuoco troppo alto e per troppo tempo. Se il fuoco è forte, i bordi si asciugheranno e il centro resterà liquido. Se la lasci sul fuoco oltre il punto giusto, diventa gommosa e insipida. La frittata deve uscire dal fuoco ancora tremolante al centro: il calore residuo farà il resto. Inoltre, non raccogliere le verdure selvatiche in zone inquinate vicino a strade trafficate o campi trattati: meglio portarsi dietro un coltello e una busta di carta per raccogliere solo le piante che conosci bene.

I nostri consigli

  • La frittata si conserva in frigorifero per 2-3 giorni coperta con pellicola trasparente. Può essere congelata fino a un mese. Scongelala in frigorifero la notte precedente e riscaldala qualche minuto in padella a fuoco dolce.
  • Se non trovi tutte e tre le verdure selvatiche, usa quello che raccogli: cicoria e tarassaco da soli vanno benissimo. Anche la malva, l'ortica (cotta brevemente) e la rucola selvatica sono ottimi sostituti.
  • Aggiungi formaggio stagionato grattugiato (30 grammi di pecorino o parmigiano) per una frittata più ricca di calcio e sapore più deciso.
  • Abbina la frittata a un contorno leggero: una semplice insalata di rucola coltivata con limone, oppure pomodori freschi se è stagione estiva.

Quando prepararla

La frittata di verdure selvatiche è ideale da aprile a giugno, quando le piante spontanee sono ancora giovani e tenere. In primavera, il clima fresco la rende perfetta sia a pranzo che a cena. Puoi prepararla anche per una cena leggera o un pranzo al lavoro, portandola tiepida. D'estate diventa piatto freddo ideale per pic-nic.

Domande frequenti

  • Le verdure selvatiche crude sono sicure da mangiare? Se le conosci con certezza e le hai raccolte in zone pulite sì, ma la cottura in una frittata è più pratica e rende alcuni nutrienti più disponibili. Non mangiarle crude se non sei esperto nel riconoscimento.
  • Posso usare verdure selvatiche surgelate? Sì, anche se il sapore risulta meno intenso. Scongela in frigorifero e tamponale con carta per togliere l'acqua in eccesso.
  • La frittata gonfia come un soufflé? No, non è quello l'effetto. Rimane una frittata compatta, solo il centro sarà appena morbido. Se vuoi una consistenza ancora più soda, cuoci 2 minuti più a lungo.
  • Quali varietà di aglio usare? Va bene aglio bianco comune. Uno spicchio è sufficiente per non dominare il sapore delle verdure. Se gradisci sapore più tenue, usa mezza spicchio oppure rimuovilo dopo la rosolata.
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