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Friselle salernitane

Vincenza Bertolino· 8 febbraio 2017· 6 min di lettura ·Salerno
Tre friselle dorate e croccanti in un piatto bianco, condite con polpa di pomodoro rosso, alici e olio verde, su tavolo di legno naturale
Preparazione
15 min
Cottura
20 min (più 8-12 ore di lievitazione)
Difficoltà
media
Porzioni
8 persone
Costo
basso
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

500 gFarina di grano tenero tipo 0
200 gPasta madre (lievito naturale)
250 mlAcqua tiepida
10 gSale fino
1 litroOlio di semi per friggere
400 gPomodoro fresco o passata naturale
6 filettiAcciughe salate
quanto bastaOlio extravergine di oliva per condire

Valori nutrizionali

280 kcalEnergia
7 gProteine
12 gGrassi
2 gdi cui saturi
37 gCarboidrati
0,5 gdi cui zuccheri
2 gFibre
1,2 gSale
Come si prepara
1
Impastare
In una ciotola unisci la pasta madre (sciolta leggermente con le mani) con la farina. Versavi l'acqua tiepida poco a poco, mescolando con una spatola di legno fino a formare un impasto morbido e colloso. Aggiungere il sale e impastare ancora cinque minuti. L'impasto deve risultare elastico e umido, non secco.
2
Prima lievitazione
Trasferisci l'impasto in una ciotola leggermente oleata, copri con un canovaccio pulito e lascia lievitare a temperatura ambiente (18-22 °C) per otto, dieci, dodici ore. L'impasto raddoppierà di volume e avrà un profumo piacevole e acido.
3
Divisione e preformatura
Trasferisci l'impasto lievitato su un piano di lavoro leggermente infarinato. Dividi in otto o dieci porzioni di peso uguale (circa 90-100 g l'una). Con le palme delle mani leggermente inumidie, forma delle palle tonde e compatte. Poggia ognuna sulla zona di lavoro e con un dito inizia a fare un buco nel centro, allargandolo delicatamente fino a creare un anello con le pareti sottili ma resistenti. La forma deve essere simmetrica.
4
Seconda lievitazione
Poggia le friselle su un canovaccio infarinato, copri e lascia lievitare per altre due, tre ore a temperatura ambiente. Aumenteranno di volume leggermente e quando le tocchi delicatamente rimbalzeranno elasticamente.
5
Frittura
Riscalda l'olio in una pentola a fondo spesso a 170 °C circa (puoi testare la temperatura immergendo una piccola briciola di pane: deve friggere rapidamente). Immergi le friselle delicatamente una o due per volta, evitando di affollare la pentola. Friggono in tre, quattro minuti da un lato, poi girale e cuocile altri due, tre minuti fino a che non diventano dorate e croccanti. Estraile con una schiumarola e poggiame su carta assorbente per eliminare l'olio in eccesso.
6
Condimento
Ancora calde, taglia le friselle a metà in senso orizzontale senza separarle completamente, oppure servile intere. Schiaccia il pomodoro fresco direttamente dentro o in un piatto insieme agli spicchi di acciuga dissalate. Versa il condimento sulle friselle fumanti, aggiungi un filo di olio extravergine e assaggia il sale.

Gusto

Il sapore è salato, deciso, con la nota pungente dell'acciuga e l'acidità del pomodoro che bagna l'interno croccante. La consistenza esterna è friabile, mentre mordendo si sente subito la leggerezza di quella cavità vuota. Si mangiano per lo più inzuppandole nel condimento di pomodoro, oppure riempendole con altri ingredienti: ricotta, mozzarella, verdure cotte. Il metodo classico è servirle al momento della frittura, ancora calde, con pomodoro naturale e sale.

Benessere

L'errore da non fare

Non tentare di frappare le friselle subito dopo averle forme. La lievitazione è fondamentale: senza il riposo lungo, l'interno non si creerà correttamente e il risultato sarà un pane fritto compatto e pesante. Evita anche di friggere a temperatura troppo bassa: l'olio freddo rilascia fastidio e il pane assorbe grasso anziché friggere in superficie. Controlla con un termometro o con il metodo del pane: non iniziare finché l'olio non è caldo abbastanza.

I nostri consigli

Quando prepararla

Le friselle sono ideali in estate quando il pomodoro è maturo e saporito, ma si possono fare tutto l'anno: l'impasto con pasta madre lievita bene anche nei mesi freddi, basta scegliere una stanza tiepida. Sono piatto da colazione o merenda della tradizione campana, perfette per una pausa di mezzogiorno leggera, e richiedono poca attrezzatura domestica.

Domande frequenti

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