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Frico piemontese

Vincenza Bertolino· 9 gennaio 2018· 5 min di lettura ·Asti
Frico piemontese dorato e croccante nel piatto, con i bordi arricciati color marrone scuro, formaggio filante visibile al taglio, accompagnato da un'insalata verde fresca
Preparazione
15 min
Cottura
20 min
Difficoltà
media
Porzioni
4 persone
Costo
basso
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

500 gpatate a pasta gialla
250 gformaggio Toma o Fontina piemontesi
3 uova intereuova
80 gburro
1 cucchiaioolio di oliva
sale finosale
pepe nero macinato frescopepe
1 spicchioaglio

Valori nutrizionali

285 kcalEnergia
12 gProteine
18 gGrassi
10 gdi cui saturi
18 gCarboidrati
0,5 gdi cui zuccheri
1,8 gFibre
0,8 gSale
Come si prepara
1
Pulire e lessare le patate
Lava le patate, pelale e tagliale in fette sottili, circa 2 millimetri, usando un coltello affilato o una mandolina. Lessale in acqua salata per 10 minuti finché siano quasi cotte ma ancora sode. Scolale bene e lasciale raffreddare leggermente.
2
Preparare il formaggio
Taglia il formaggio a cubetti piccoli o grattugialo grossolanamente. Sbriciola anche qualche pezzetto a mano per avere consistenze diverse che si scioglieranno in modo disomogeneo e creeranno strappi di filamento al taglio.
3
Montare le uova
Rompi le uova in una ciotola, aggiunggi un pizzico di sale e pepe, e sbattile leggermente con una forchetta finché non siano omogenee. Non occorre montarle a neve: bastano tre o quattro giri decisi.
4
Assemblare in padella
In una padella antiaderente da 24 centimetri di diametro, sciogli 40 grammi di burro con l'olio a fuoco medio. Cospargvi uno strato di patate lessate, poi formaggio, poi uova, poi ancora patate e formaggio, finché gli ingredienti non sono finiti. Completa con un ultimo strato di formaggio e uova. Salsa leggermente l'ultimo strato.
5
Cottura a fuoco lento
Cuoci a fuoco medio-basso per 12 minuti. Mentre cuoce, la base inizierà a dorare. Inclina la padella ogni due minuti per far scorrere l'uovo rimasto liquido in superficie verso il centro non ancora cotto. Quando il centro è quasi solidificato, aumenta il fuoco a medio-alto e aggiungi il burro rimasto sparso in piccole noci sulla superficie.
6
Doratura finale
Lascia cuocere per altri 4 minuti ad alto fuoco, finché il frico non inizia a staccarsi dai bordi della padella e il lato inferiore è marrone dorato. Non deve bruciare, ma avere un colore caramello. Scuoti la padella delicatamente per verificare che si muova liberamente.
7
Capovolgimento e servizio
Fai scivolare il frico su un piatto liscio, poi capovolgilo di nuovo nella padella per cuocere il lato superiore per 1-2 minuti, finché non è anch'esso dorato e leggermente croccante. Trasferiscilo su un piatto da portata e servilo caldo o tiepido.

Gusto

Il frico ha un sapore salato e leggermente peccaminoso, dominato dal formaggio stagionato che lascia una nota cremosa e persistente. Le patate mantengono una dolcezza discreta e una consistenza che contrasta con la morbidezza del formaggio. Si serve caldo, ancora con il formaggio che filante, oppure tiepido se mangiato il giorno dopo. L'abbinamento tradizionale è con un'insalata fresca di cicoria o un contorno di verdure crude, per tagliare la ricchezza e aiutare la digestione.

Benessere

  • Le patate contengono carboidrati complessi e amido resistente, che forniscono energia prolungata senza picchi di zuccheri nel sangue.
  • Il formaggio è ricco di calcio, fosforo e proteine ad alto valore biologico, essenziali per ossa e muscoli.
  • Nonostante la ricchezza di grassi, il frico sazia rapidamente e mantiene il senso di sazietà a lungo, grazie alla densità del piatto.
  • Le patate contengono una quantità discreta di potassio, minerale importante per la contrazione muscolare e il controllo della pressione.
  • Per renderlo un pasto equilibrato, abbinalo sempre a verdure crude o cotte poco grasse: insalata amara, cicoria ripassata in padella, o asparagi bolliti.
  • Falso mito da sfatare: molti credono che il frico sia troppo calorico e grasso per chi segue una dieta. In realtà, una porzione contenuta di 150 grammi fornisce nutrienti essenziali e sazia a lungo. Il problema non è il piatto in sé, ma la quantità e gli abbinamenti: se accompagnato da insalata fresca e non seguito da dolci elaborati, resta un secondo piatto nutriente e equilibrato. Chi ha intolleranze al lattosio deve evitarlo o scegliere formaggi stagionati più digeribili.

L'errore da non fare

L'errore più comune è sottovalutare il tempo di cottura o usare fuoco troppo alto da subito. Se cuoci velocemente a fuoco vivo, le patate restano crude al centro e il formaggio non si distribuisce correttamente. Allo stesso modo, non aggiungere abbastanza uova rende il frico friabile anziché compatto e filante. Se la base brucia prima che il centro sia cotto, abbassa il fuoco e copri con un coperchio per i minuti finali.

I nostri consigli

  • Conserva il frico rimasto in frigorifero per 2 giorni avvolto in carta stagnola. Riscaldalo in padella a fuoco dolce con una noce di burro per ritrovare croccantezza e filamento.
  • Puoi preparare il frico anche con formaggio Raschera se vuoi un sapore più delicato, o mescolare Toma e Fontina per una complessità aromatica maggiore.
  • Aggiungi alla miscela di uova uno scalogno tritato finissimo se gradisci una nota dolciastra o un pizzico di noce moscata grattugiata per una sfumatura speziata discreta.
  • Serve il frico con un bicchiere di vino bianco frizzante da montagna o un rosso leggero del Piemonte.

Quando prepararla

Il frico si prepara tutto l'anno, ma è ideale nei mesi invernali e autunnali quando le patate novelle hanno già qualche settimana di conservazione e perdono umidità, garantendo una cottura più asciutta. Perfetto per pranzi in famiglia la domenica, è un piatto robusto e caldo che non ha bisogno di riscaldamenti in dispensa. Si presta bene anche come cena leggera se accompagnato da verdure abbondanti.

Domande frequenti

  • Posso fare il frico senza formaggio Piemontese? Sì, ma perditi qualcosa nel sapore. Usa Emmental o Gruyère se non trovi Toma o Fontina: il risultato sarà altrettanto croccante e filante, con aroma più neutro.
  • Quante uova servono realmente? Il rapporto standard è una uova ogni 150-200 grammi di patate. Se usi meno uova, il frico si sgrana; se ne usi più, diventa quasi una frittata bagnata.
  • Il frico piemontese è diverso dal frico friulano? Sì. Il frico piemontese contiene patate lessate e uova, ed è una frittata filante. Il frico friulano tradizionale è solo formaggio e patate crude, fritto senza uova, più croccante e asciutto.
  • Posso usare patate già cotte del giorno prima? Sì, purché le asciughi bene per evitare umidità eccessiva che renderebbe il frico molle.
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