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Freisa d'Asti

Vincenza Bertolino· 11 giugno 2022· 5 min di lettura ·Asti
Calice di vetro trasparente con Freisa d'Asti rosso rubino leggermente frizzante, con lievi bollicine visibili, servito su tavolo in legno con piatto di antipasti piemontesi
Preparazione
5 min
Raffreddamento
2 ore in frigo
Difficoltà
facile
Porzioni
4 persone
Costo
medio
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

1 bottigliaFreisa d'Asti
200 gFormaggio fresco piemontese o robiola
150 gBresaola di qualità
100 gTartufo nero o bianco grattugiato
4-5 fettePane tostato
q.b.Pepe nero macinato
2 cucchiaiOlio extra vergine di oliva

Valori nutrizionali

90 kcalEnergia
0,2 gProteine
0 gGrassi
0 gdi cui saturi
3,5 gCarboidrati
0,8 gdi cui zuccheri
0 gFibre
0,01 gSale
Come si prepara
1
Raffreddare il vino
Posizionare la bottiglia di Freisa d'Asti in frigorifero almeno 2 ore prima di servire, affinché raggiunga una temperatura tra gli 8 e i 10 gradi.
2
Preparare i piatti
Nel frattempo, tostare il pane in un forno a 180 gradi per 3 minuti fino a renderlo croccante, quindi distribuirlo su un piatto di medie dimensioni.
3
Comporre l'antipasto
Disporre il formaggio fresco in una ciotola piccola e drizzarlo con un filo di olio extra vergine e una macinata di pepe. Su un altro piatto, arrotolare la bresaola a listarelle sottili e condirla allo stesso modo.
4
Aggiungere il tartufo
Grattugiare il tartufo fresco sopra il formaggio e la bresaola, creando un contrasto visivo e aromatico che accompagni i profumi del vino.
5
Stappare e versare
Stappare la bottiglia con delicatezza, versare il vino in calici di piccole dimensioni (125 ml circa) fino a tre quarti dell'altezza.
6
Servire subito
Portare in tavola il vino, il formaggio, la bresaola e il pane tostato insieme, invitando gli ospiti a assaggiare prima il vino, poi l'antipasto, in modo che i sapori si completino.

Gusto

Il Freisa d'Asti è un vino rosso tradizionale piemontese caratterizzato da una leggera frizzantezza e una bassa gradazione alcolica, solitamente tra il 10 e il 12 per cento. Il suo sapore bilanciato unisce la freschezza di frutti di bosco con una punta di acidità gradevole, senza soprafffare il palato. Si serve freddo, tra gli 8 e i 10 gradi, in calici piccoli per mantenere la giusta temperatura. L'abbinamento tradizionale piemontese è con formaggi freschi, insaccati magri e salumi come la bresaola.

Benessere

  • Bassa gradazione alcolica: il Freisa d'Asti contiene in media tra il 10 e il 12 per cento di alcol, inferiore rispetto a molti vini rossi, quindi meno stressante per il fegato se consumato con moderazione.
  • Polifenoli e resveratrolo: come tutti i vini rossi, contiene composti antiossidanti naturali derivati dalla buccia dell'uva.
  • Leggerezza e acidità: la frizzantezza naturale e l'acidità lo rendono più digeribile rispetto a vini rossi più strutturati, senza appesantire dopo un bicchiere.
  • Poche calorie per porzione: un calice da 125 ml contiene circa 90-100 calorie, inferiore a vini con maggiore gradazione alcolica.
  • Ideale come aperitivo: consumare il Freisa d'Asti lontano dai pasti o in aperitivo minimizza l'effetto dilatatorio sull'appetito e consente di berlo senza eccessi.
  • Falso mito da sfatare: il mito che il vino rosso sia sempre salutare per il cuore è esagerato. Anche se i polifenoli hanno proprietà antiossidanti, l'alcol rimane sempre una sostanza che, se consumato in eccesso, aumenta il rischio cardiovascolare e epatico. Una porzione moderata è un bicchiere al giorno per le donne, due per gli uomini, secondo le linee guida dell'OMS. Persone con problemi di fegato, pressione alta o donne in gravidanza non devono consumarlo.

L'errore da non fare

Non servire il Freisa d'Asti troppo freddo o, peggio, a temperatura ambiente. Se raffreddato a meno di 8 gradi, il freddo eccessivo blocca gli aromi floreali e il vino diventa piatto. Se lasciato fuori dal frigo, la frizzantezza svanisce rapidamente e il vino diventa caldo e pesante. Un altro errore comune è abbinarlo a piatti troppo grassi o speziati: la delicatezza del Freisa d'Asti richiede accompagnamenti leggeri come formaggio fresco e salumi magri, non arrosti o cibi affumicati che ne mascherano il sapore.

I nostri consigli

  • Conservare la bottiglia in frigorifero dopo l'apertura e consumarla entro 2-3 giorni, poiché la frizzantezza tende a diminuire. Se la bottiglia rimane in piedi, il vino mantiene meglio la pressione rispetto a una posizione orizzontale.
  • Variante locale: nella tradizione piemontese, il Freisa d'Asti si abbina spesso a «bagna caoda» (salsa calda di acciughe e aglio), creando un contrasto interessante tra il caldo del piatto e la freschezza del vino.
  • Sostituire il tartufo con noci tritate o uva passa se non disponibile, mantenendo comunque un'elemento che dia complessità al palato senza soprafffare il vino delicato.

Quando prepararla

Il Freisa d'Asti è ideale per aperitivi autunnali e invernali, quando le temperature esterne permettono di mantenerlo fresco senza ricorrere a ghiaccio eccessivo. È perfetto anche per cene estive serali, quando la freschezza viene apprezzata e l'alcol basso non affatica in una serata lunga. Tradizionalmente, si beve nei mesi tra settembre e novembre, al termine della vendemmia, quando il nuovo vino è ancora ricco di profumi floreali.

Domande frequenti

  • Il Freisa d'Asti ha denominazione protetta? Sì, è un vino a denominazione di origine controllata (DOC) prodotto nella provincia di Asti e in parte di Alessandria, in Piemonte. Solo i vini rispettanti il disciplinare di produzione possono portare ufficialmente il nome «Freisa d'Asti».
  • Quanto tempo si conserva una bottiglia di Freisa d'Asti? Se conservata in frigorifero in posizione verticale, una bottiglia aperta mantiene la frizzantezza per 2-3 giorni. Una bottiglia intera, chiusa e conservata in cantina fresca, si beve meglio entro 2-3 anni dall'imbottigliamento, quando gli aromi sono ancora vivaci.
  • Si può servire il Freisa d'Asti in calici da vino bianco o rosso? È preferibile usare calici di piccole dimensioni, come quelli per il vino bianco o flute per spumanti leggeri, per mantenere la temperatura e la frizzantezza. I calici grandi dispersono troppo velocemente il freddo e le bollicine.
  • Il Freisa d'Asti contiene meno alcol di un normale vino rosso? Sì, la gradazione alcolica è tra il 10 e il 12 per cento, inferiore a molti vini rossi toscani o francesi che arrivano a 14-15 per cento, rendendolo una scelta più leggera.
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