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Formaggio Puzzone di Moena

Vincenza Bertolino· 8 marzo 2017· 6 min di lettura ·Rovereto
Formaggio Puzzone di Moena a fette su un tagliere di legno, con pasta cremosa di colore paglierino e crosta naturale beige, accompagnato da miele e pane casereccio
Preparazione
5 min
Cottura
0 min
Difficoltà
facile
Porzioni
4 persone
Costo
medio
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

200 gFormaggio Puzzone di Moena DOP
400 gPane casereccio o di segale
3 cucchiaiMiele di montagna
2 manciateNoci sgusciate
1 mazzettoRucola selvatica fresca
1 mela renettao altra mela croccante
Sale finoquanto basta
Pepe nero macinatoquanto basta

Valori nutrizionali

331 kcalEnergia
23 gProteine
26 gGrassi
17 gdi cui saturi
1 gCarboidrati
0 gdi cui zuccheri
0 gFibre
1,8 gSale
Come si prepara
1
Preparazione del formaggio
Estrarre il Puzzone di Moena dal frigorifero almeno 20-30 minuti prima di servirlo, in modo che la pasta raggiunga la temperatura ambiente e esprima appieno le sue note aromatiche. Tagliarlo a fette regolari di uno spessore di circa un centimetro con un coltello lungo e pulito.
2
Tostatura del pane
Tagliare il pane casereccio in fette di mezzo centimetro di spessore. Tostarle leggermente in forno già caldo a 160 gradi per 5-6 minuti, fino a quando diventano leggermente croccanti ma ancora morbide all'interno. Questo contrasto di texture è importante per non schiacciare la pasta delicata del formaggio.
3
Preparazione della frutta secca
Rompere le noci a mano in pezzi grossolani, evitando di ridurle a polvere. Se lo desideri, tostarle in padella senza grassi per 2-3 minuti per esaltare il sapore, poi farle raffreddare su un piatto.
4
Preparazione della mela
Lavare la mela e affettarla sottilmente con un coltello affilato, eliminando i semi. Cospargere le fette di un pizzico di sale fine e pepe appena macinato, per esaltare il contrasto dolce e salato.
5
Assemblaggio del piatto
Su un tagliere di legno o uno spianatoia ampia, disporre le fette di pane tostato in uno strato. Adagiare sopra le fette di Puzzone di Moena, lasciando piccoli spazi. Distribuire le fette di mela intorno, aggiungere i pezzi di noce e un'avocchiata di rucola selvatica fresca.
6
Finitura con miele
Drizzare il miele di montagna in fili sottili sopra il formaggio e la mela. Il contrasto tra l'aroma salato e penetrante del Puzzone e la dolcezza del miele crea un equilibrio gustativo caratteristico. Completare con una macinata di pepe nero fresco e un pizzico di sale sulle parti più esposte.
7
Servizio
Portare il piatto in tavola subito, così che il formaggio mantiene la sua cremosità. Consumarlo entro 15-20 minuti dalla preparazione, prima che la temperatura ambiente ne modifichi la consistenza e il pane perda la sua tostatura leggera.

Gusto

Il sapore del Puzzone di Moena è deciso e penetrante, senza risultare aggressivo. La pasta morbida si scioglie dolcemente al palato, rilasciando note salate e un retrogusto leggermente piccante che persiste a lungo. L'aroma, che all'olfatto può sembrare prepotente, in bocca si trasforma in una complessità aromatica dovuta ai batteri naturali della fermentazione. Si serve a temperatura ambiente per apprezzare pienamente la cremosità della pasta. L'abbinamento tradizionale è con pane integrale o di segale, un buon miele di acacia o castagno, e un bicchiere di vino bianco secco delle valli trentine.

Benessere

L'errore da non fare

L'errore più comune è servire il Puzzone di Moena direttamente dal frigorifero. Il freddo appiattisce il sapore, rende la pasta dura e mina la cremosità che è la sua caratteristica principale. Evita anche di coprire il formaggio con condimenti troppo pesanti o salse elaborate che mascherino il profumo naturale. Infine, non conservare il Puzzone accanto ad altri formaggi dal profumo delicato: il suo aroma penetrante si trasferisce facilmente agli altri alimenti, anche al burro e al latte nello stesso scomparto.

I nostri consigli

Quando prepararla

Questo piatto va preparato tutto l'anno, ma è particolarmente indicato in autunno e inverno, quando il Puzzone di Moena raggiunge la massima compattezza dopo una stagionatura più lunga. In estate, pur rimanendo eccellente, la pasta tende a scorrere leggermente dal calore. È ideale come antipasto nei mesi freddi, oppure come merenda sostanziosa nel pomeriggio, accompagnato da un tè caldo o una tisana di montagna.

Domande frequenti

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