
| 500 g | Farina di grano tenero tipo 0 o 00 |
| 200 ml | Latte intero tiepido |
| 7 g | Lievito di birra secco (o 25 g fresco) |
| 60 g | Burro morbido |
| 50 g | Zucchero bianco |
| 80 g | Uvetta sultanina |
| 60 g | Pinoli |
| 1 | Uovo intero |
| 5 g | Sale fino |
| 2 cucchiai | Zucchero semolato per la copertura |
| 280 kcal | Energia |
| 6 g | Proteine |
| 8 g | Grassi |
| 3,5 g | di cui saturi |
| 46 g | Carboidrati |
| 18 g | di cui zuccheri |
| 2 g | Fibre |
| 0,4 g | Sale |
Il sapore è dolce ma non stucchevole, con una nota calda di burro e un'aroma leggera di vaniglia o scorza di limone se presente nell'impasto. La uvetta fornisce dolcezza naturale e una piccola resistenza al morso, mentre i pinoli aggiungono una consistenza croccante e una delicata nota tostata. Si serve tiepida o a temperatura ambiente, perfetta da sola con il caffè al mattino o con una tazza di latte a merenda. È tradizionalmente abbinata a bevande calde, che ne ammorbidiscono ulteriormente la superficie.
Non incorporare l'uvetta e i pinoli prima della fine della lievitazione. Se li metti nell'impasto ancora crudo, il loro peso schiaccia la miga e la focaccina esce compatta e pesante. Inoltre, non usare latte freddo: il lievito ha bisogno di calore per attivarsi correttamente, e un latte tiepido accelera la lievitazione in modo controllato.
La focaccina dolce è perfetta tutto l'anno, ma la tradizione la lega soprattutto alla colazione invernale o alla merenda pomeridiana. È ideale quando il clima è fresco e una bevanda calda accompagna il pasto. Se la prepari il giorno precedente e la conservi in un contenitore ermetico, il gusto migliora grazie all'assestamento dell'impasto.