Ingredienti
| 500 g | Farina di grano tenero tipo 0 |
| 300 ml | Acqua tiepida |
| 7 g | Sale fino |
| 3 g | Lievito di birra fresco |
| 80 ml | Olio extravergine di oliva |
| 15 g | Sale grosso per la superficie |
| Quanto basta | Rosmarino fresco (facoltativo) |
Valori nutrizionali
| 285 kcal | Energia |
| 8 g | Proteine |
| 9 g | Grassi |
| 1,5 g | di cui saturi |
| 42 g | Carboidrati |
| 1 g | di cui zuccheri |
| 1,8 g | Fibre |
| 2 g | Sale |
Come si prepara
1
Sciogliere il lievito
Versa l'acqua tiepida (circa 28 gradi) in una ciotola. Sbriciolavi il lievito di birra fresco e lascialo riposare 5 minuti finché non si scioglie completamente.
2
Impastare gli ingredienti
Versa la farina in una ciotola grande o direttamente sul tavolo. Crea un buco al centro e versa il lievito sciolto, il sale fine e 40 ml di olio. Inizia a impastare con le mani, portando la farina dal bordo verso il centro. Lavora per 10 minuti circa finché l'impasto non diventa liscio e elastico. Aggiungi i restanti 40 ml di olio gradualmente durante l'impasto.
3
Prima lievitazione
Forma una palla, trasferiscila nella ciotola pulita e leggermente unta. Copri con un canovaccio umido e lascia riposare a temperatura ambiente per 2 ore, finché il volume non raddoppia. In inverno potrebbe servire anche un'ora in più a seconda del calore della cucina.
4
Stendere l'impasto
Trasferisci l'impasto su una teglia rettangolare 30x40 cm già unta d'olio. Usa le dita per stenderlo, premendo delicatamente dal centro verso i bordi, fino a uno spessore di circa 1,5 centimetri. Non stenderlo con il mattarello, ma usa le dita per ottenere la texture giusta.
5
Creare le fossette
Con le punte delle dita umide, crea fossette regolari su tutta la superficie, premendo senza arrivare fino in fondo. Cospargi con sale grosso e, se gradito, qualche ago di rosmarino fresco.
6
Seconda lievitazione
Copri la teglia con un canovaccio e lascia riposare ancora 45 minuti a temperatura ambiente, finché non sale di circa un terzo.
7
Cottura
Preriscalda il forno a 200 gradi per 15 minuti. Inforna la focaccia e cuoci per 25 minuti circa, finché la superficie non diventa dorata e il sale brilla. Se noti che si scurisce troppo velocemente, abbassa a 180 gradi.
Gusto
Ha un sapore salato pronunciato, non aggressivo ma piacevolmente presente. L'olio extravergine donato in superficie e impastato nella pasta garantisce una nota aromatica fruttata leggera. Si mangia tiepida, da sola o tagliata in due per farcirla con formaggi freschi o salumi. La tradizione la vuole con un bicchiere di vino bianco, ma è adatta anche a una colazione sostanziosa con una tazza di caffè o tè.
Benessere
- La farina di grano tenero fornisce carboidrati complessi e fibre nella versione integrale, oltre a proteine vegetali, anche se non complete da sole.
- L'olio extravergine apporta grassi monoinsaturi benefici per il colesterolo, oltre a polifenoli antiossidanti già dalle prime spremute.
- È un pane sostanzioso e saziante, grazie all'olio e al sale. Una porzione di 100 grammi appaga la fame per ore se abbinata a proteine.
- Il sale utilizzato in superficie contiene iodio naturale se marino, utile per la ghiandola tiroidea in quantità moderate.
- Abbinala a un formaggio fresco o un uovo per un pasto completo e equilibrato dal punto di vista proteico.
- Falso mito da sfatare: la focaccia non è più calorica del pane ordinario perché contiene olio. L'olio presente è effettivamente superiore rispetto a un pane bianco comune, ma la quantità in una porzione normale rimane ragionevole. Chi ha pressione alta o deve limitare il sodio deve controllare il sale in superficie e ridurlo al momento della preparazione, non escludere il piatto.
L'errore da non fare
Non impastare con acqua troppo calda: il lievito muore sopra i 40 gradi e la focaccia non cresce. Allo stesso modo, non stendere l'impasto con il mattarello, perché elimini tutti gli alveoli faticosamente creati dalla lievitazione. Infine, non saltare la seconda lievitazione: una focaccia che cuoci senza riposo finale rimane piatta e compatta, perdendo la struttura spugnosa che la caratterizza.
I nostri consigli
- Conserva la focaccia a temperatura ambiente per 2 giorni in un canovaccio di lino, oppure congelala per un mese. Prima di servirla dopo il congelamento, scongela a temperatura ambiente per 2 ore e, se gradisci, riscaldala 5 minuti a 160 gradi.
- Se non hai il lievito fresco, usa 1 grammo di lievito secco (corrispondente a circa 3 grammi di fresco). I tempi di lievitazione rimangono identici.
- Varia la ricetta aggiungendo olive nere snocciolate, cipolle caramellate o peperoni grigliati prima della seconda lievitazione. Riduci leggermente il sale in superficie se aggiungi altri ingredienti salati.
- Taglia la focaccia ancora tiepida con un coltello a lama lunga e servi con formaggi freschi, affettati leggeri o semplicemente con un bicchiere di vino.
Quando prepararla
La focaccia ligure piemontese si prepara bene da ottobre a maggio, quando l'ambiente non è troppo caldo e la lievitazione procede con ritmo regolare. In estate, se la cucina supera i 28 gradi, i tempi si accorciano drasticamente e il risultato può perdere la giusta consistenza. È ideale per una pausa di metà mattinata o per un aperitivo, ma funziona anche come pane a pranzo o cena.
Domande frequenti
- Perché la mia focaccia rimane compatta dentro? Probabilmente hai compresso troppo l'impasto durante la stesura o la lievitazione non è stata abbastanza lunga. Assicurati di usare acqua a giusta temperatura e di coprire bene durante il riposo.
- Quanto sale metto se qualcuno ha pressione alta? Riduci il sale in superficie a 8 grammi anziché 15, e mantieni 6 grammi di sale fine nell'impasto per preservare il gusto e la fermentazione. Non eliminare il sale completamente, compromette la ricetta.
- Posso usare farina integrale? Sì, ma riduci l'acqua a 250 ml perché la farina integrale assorbe più liquidi. Il risultato sarà leggermente più scuro e compatto, con un sapore di cereale più pronunciato.
- Qual è la differenza tra questa focaccia e quella genovese classica? La focaccia genovese è più spessa e generosa d'olio, mentre questa variante ligure piemontese è più sottile, compatta e con meno olio. È il compromesso tra le due tradizioni regionali.