
| 500 g | Farina di tipo 0 |
| 300 ml | Acqua tiepida |
| 3 g | Lievito di birra fresco |
| 8 g | Sale fino |
| 100 ml | Olio extravergine di oliva |
| 10 g | Sale grosso marino |
| 280 kcal | Energia |
| 8 g | Proteine |
| 8 g | Grassi |
| 2 g | di cui saturi |
| 42 g | Carboidrati |
| 1 g | di cui zuccheri |
| 1,5 g | Fibre |
| 2,2 g | Sale |
Il sapore è semplice e pulito: olio extravergine, sale marino, farina. Niente uova, niente latte, niente zucchero. L'olio profuma netto, senza maschere. La crosta ha un leggero crunch, la mollica è morbida e beve bene l'olio se ci aggiungi un filo in più. Si mangia da sola, tiepida, o come accompagnamento a zuppe e verdure. Tradizionalmente si abbina a minestrone, a formaggi non stagionati, a affettati di maiale leggeri.
Non accorciare la prima lievitazione pensando di guadagnare tempo. L'impasto ha bisogno di sviluppo di sapore e struttura nel lievito naturale: se affetti il processo, la focaccia rimane compatta, poco saporita e difficile da digerire. Anche aggiungere troppa farina quando stendi in teglia la rende dura e priva di morbidezza. L'olio deve essere presente sia nell'impasto sia nella teglia: non è un lusso, è struttura.
La focaccia di Sanremo è un pane buono tutto l'anno. D'inverno è confortante tiepida con minestrone, d'estate accompagna verdure crude e formaggi freschi. È perfetta per le colazioni in famiglia nei fine settimana, quando hai tempo di aspettare la lievitazione senza fretta.