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Focaccia di Melfi

Vincenza Bertolino· 15 settembre 2019· 6 min di lettura ·Melfi
Focaccia di Melfi tonda e dorata su un canovaccio bianco, con fossette profonde piene di olio d'oliva, ramo di rosmarino fresco posato sopra, sfondo di legno chiaro
Preparazione
20 min
Cottura
25 min
Difficoltà
facile
Porzioni
4 persone
Costo
basso
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

500 gFarina di grano tenero tipo 0 o 00
320 mlAcqua tiepida
10 gSale fino
3 gLievito di birra secco
80 mlOlio d'oliva extra vergine
15 gRosmarino fresco
5 gSale marino grosso

Valori nutrizionali

285 kcalEnergia
8 gProteine
8 gGrassi
1,5 gdi cui saturi
47 gCarboidrati
1 gdi cui zuccheri
2 gFibre
1,2 gSale
Come si prepara
1
Preparare l'impasto
In una ciotola versa la farina e crea un buco al centro. Scioglierai il lievito in 320 ml di acqua tiepida e versala a poco a poco nella farina, mescolando con una forchetta. Quando l'impasto diventa denso, inizia a lavorarlo con le mani per otto minuti circa, finché non diventa liscio ed elastico. Non deve attaccare alle dita se la farina è giusta, ma rimane un po' umido.
2
Incorporare l'olio
Aggiungi il sale e continua a impastare per due minuti. Versa sessanta millilitri di olio d'oliva poco alla volta, incorporandolo bene. L'impasto diventerà luminoso e morbidissimo, quasi cremoso. Continua per tre minuti finché non senti che l'olio è completamente assorbito.
3
Primo riposo
Metti l'impasto in una ciotola pulita, coperta da un canovaccio umido. Lascia riposare a temperatura ambiente per due ore. Deve raddoppiare di volume e mostrarsi gonfio e soffice.
4
Stesura e secondo riposo
Trasferisci l'impasto su una carta da forno e stendilo dolcemente con i palmi, formando un disco di circa venti centimetri di diametro e tre di spessore. Copri di nuovo con un canovaccio umido e lascia lievitare per altri quaranta minuti.
5
Creare le fossette
Passati i quaranta minuti, bagna i polpastrelli delle dita in un po' d'olio e crea fossette profonde sulla superficie della focaccia, premendo e sollevando le dita ripetutamente. Distribuisci il rosmarino fresco spezzettato sulle fossette e cospargere con sale marino grosso. Irriga generosamente la superficie con i venti millilitri di olio rimasti.
6
Cottura
Scalda il forno a 220 gradi. Inforna la focaccia con la carta da forno per venticinque minuti circa, finché la crosta diventa dorata e leggermente croccante. Controlla a metà cottura: se la superfice dora troppo rapidamente, abbassa a 200 gradi.
7
Raffreddamento
Estrai dal forno e trasferisci la focaccia su una griglia. Lascia raffreddare per almeno dieci minuti prima di tagliarla, così la crosta rimane croccante. Se la servi ancora leggermente tiepida, il sapore è al massimo.

Gusto

Ha un sapore franco di pane, con la nota netta e pulita del rosmarino che non sovrasta ma accompagna. L'olio d'oliva dà una morbidezza al morso e un retrogusto fruttato leggero. Si mangia da sola, strappata con le mani, oppure aperta a metà per condirla con qualcosa di semplice: pomodoro fresco, formaggio duro, salumi. Tradizionalmente in Basilicata la si accompagna a zuppe di verdure o a piatti in brodo, perché il suo impasto assorbente completa bene i sapori liquidi.

Benessere

  • La farina di grano tenero apporta carboidrati complessi, fibre solubili e una buona quota di vitamine del gruppo B necessarie per il metabolismo energetico.
  • L'olio d'oliva extra vergine contiene polifenoli antiossidanti e grassi monoinsaturi, che supportano la salute cardiovascolare senza appesantire la digestione.
  • Si tratta di un alimento saziante per il suo contenuto di carboidrati e per la lievitazione naturale che crea una struttura alveolata che riempie velocemente.
  • Il rosmarino fresco apporta componenti volatili aromatiche e tracce di ferro, oltre a supportare la funzione digestiva con i suoi oli essenziali.
  • Abbinata a verdure crude o cotte, a legumi, o a una fonte proteica magra, forma un pasto completo e equilibrato senza bisogno di aggiunta di grassi.
  • Falso mito da sfatare: Il pane lievitato non è pesante sulla digestione se fatto con impasti corretti e tempi lunghi di fermentazione. La focaccia di Melfi, preparata con pre-impasto o con una lievitazione di almeno otto ore, diventa più digeribile perché gli enzimi del lievito trasformano le proteine del glutine e riducono i composti difficili da assorbire. Non è vietata a chi ha lo stomaco sensibile, a patto di mangiarla non troppo calda e in quantità ragionevole.

L'errore da non fare

Non aggiungere tutto l'olio insieme all'inizio. Se incorpori l'olio troppo presto e tutto in una volta, l'impasto non lo assorbe bene e rimane grasso e scivoloso, impossibile da lavorare. Aggiungilo gradualmente dopo che l'impasto è già elastico, e lavora bene tra un'aggiunta e l'altra. Un secondo errore frequente è non lasciare lievitare abbastanza: le due ore iniziali più i quaranta minuti finali non sono negoziabili. Un impasto affrettato darà una focaccia densa e poco alveolata.

I nostri consigli

  • La focaccia si conserva due giorni in un sacchetto di carta o di tessuto a temperatura ambiente. Se vuoi mantenerla più morbida, mettila in una scatola. Congela bene fino a tre mesi: riscaldala in forno a 180 gradi per otto minuti direttamente dal freezer.
  • Puoi variare le erbe aromatiche: salvia, timo, origano, o una miscela di erbe provenzali danno risultati altrettanto buoni. Anche l'aglio affettato sottile, distribuito prima della cottura, è tradizionale in alcune varianti.
  • Se non hai il lievito di birra secco, usa due grammi di lievito fresco di birra (quello in panetto) sciolto bene nell'acqua. I tempi di lievitazione rimangono identici.
  • Servi la focaccia con formaggi a pasta dura, salumi affumicati o con un primo piatto in brodo: è un accompagnamento che regge bene i sapori forti senza entrare in competizione.

Quando prepararla

La focaccia di Melfi è ottima tutto l'anno perché non è legata a una stagione precisa. È perfetta quando desideri un pane senza pretese da mangiare con calma, nelle giornate di freddo accompagnata a zuppe calde o in primavera con verdure fresche. Se la prepari nel fine settimana, ha il tempo che merita per lievitare lentamente e sviluppare una miglior maturazione del gusto.

Domande frequenti

  • Posso preparare l'impasto la sera e cuocere il mattino dopo? Sì. Dopo il primo riposo di due ore, trasferisci l'impasto in una ciotola coperta in frigorifero. Il mattino toglilo dal frigo una mezz'ora prima, stendilo e procedi con il secondo riposo e la cottura. I tempi si allungheranno di un po' a causa della temperatura più bassa.
  • Che differenza c'è tra la focaccia di Melfi e altre focacce? La focaccia di Melfi è più tonda e regolare, con un impasto più morbido e meno grasso rispetto alle focacce liguri. Ha meno olio sulla superficie e più dentro l'impasto, per questo rimane soffice più a lungo senza diventare unta.
  • Posso usare la farina integrale? Puoi sostituirne il 30-40 percento della farina bianca con integrale, ma aumenterai l'acqua di circa venti millilitri perché l'integrale assorbe più liquidi. Il risultato sarà più denso e marrone, ma altrettanto buono.
  • Come faccio a sapere se la lievitazione è sufficiente? L'impasto deve raddoppiare chiaramente di volume. Se premi delicatamente con un dito, l'impronta rimane senza che l'impasto si contragga subito. Se si contrae velocemente, lascia ancora qualche minuto.
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