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Fegato alla genovese

Vincenza Bertolino· 14 novembre 2019· 6 min di lettura ·Genova
Fettine di fegato di vitello dorate in padella, coperte da cipolla caramellata color ambra, pinoli tostati e uva sultanina, con prezzemolo fresco, servito in piatto bianco con bordo scuro
Preparazione
15 min
Cottura
20 min
Difficoltà
facile
Porzioni
4 persone
Costo
medio
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

600 gFegato di vitello in fettine sottili
400 gCipolla gialla
80 gPinoli
60 gUva sultanina
4 cucchiaiOlio extravergine d'oliva
1 pizzicoSale fino
1 pizzicoPepe nero macinato fresco
Quanto bastaPrezzemolo fresco tritato

Valori nutrizionali

167 kcalEnergia
26 gProteine
7 gGrassi
2 gdi cui saturi
3 gCarboidrati
2 gdi cui zuccheri
0 gFibre
0,6 gSale
Come si prepara
1
Preparare la cipolla
Affetta la cipolla gialla in fette sottili e regolari. Non devi tritarla: preferibilmente a mezzaluna, lasciando un po' di spessore perché possa caramellare. Versa 3 cucchiai di olio in una padella larga e accendi a fuoco medio.
2
Rosolare la cipolla
Metti la cipolla affettata a rosolare lentamente per 12-15 minuti, mescolando ogni tanto con un cucchiaio di legno. Deve diventare dolce, trasparente e leggermente dorata, non colorata. Se tende ad attaccarsi, abbassa il fuoco. Aggiungi l'uva sultanina negli ultimi 3 minuti e fai ammorbidire.
3
Tostare i pinoli
In una padella piccola a fuoco vivace, tosta i pinoli per 2-3 minuti, mescolando costantemente. Quando cominciano a dorare e a profumare, toglili dal fuoco: il calore residuo li continuerà a cuocere. Non aspettare che brucino.
4
Preparare il fegato
Nel frattempo, tampon il fegato con carta da cucina per togliere eventuale liquido in superficie. Salalo e peperalo leggermente da ambo i lati, non abbondantemente. Tieni le fettine a temperatura ambiente.
5
Rosolare il fegato
Aumenta il fuoco sotto la padella con la cipolla a fuoco sostenuto. Versa il cucchiaio di olio restante. Non appena l'olio è caldo, adagia delicatamente le fettine di fegato sulla cipolla, distanziandole un poco. Rosolale per 2 minuti per lato: il fegato cuoce velocemente e non deve indugiare in padella o diventa coriaceo.
6
Assemblare il piatto
Quando il fegato è rosolato, spegni il fuoco. Distribuisci i pinoli tostati sopra il fegato e la cipolla. Mescola delicatamente con un cucchiaio, facendo attenzione a non rompere le fettine. Assaggia e regola di sale e pepe se necessario.
7
Servire
Trasferisci il fegato alla genovese in un piatto caldo, mantenendo la cipolla e i pinoli sopra. Cospargilo di prezzemolo fresco tritato. Servi subito, mentre la carne è ancora calda.

Gusto

Il fegato ha un sapore deciso ma non aggressivo, equilibrato dalla dolcezza della cipolla lentamente caramellata. I pinoli regalano una nota croccante e leggermente oleosa, mentre l'uva sultanina ammorbidisce l'insieme con un tocco di dolcezza discreta. Il fegato deve restare tenero: se la cottura è giusta, il coltello lo divide senza sforzo. Si serve caldo, direttamente in padella o in piatto fondo con il suo sugo. Tradizionalmente si accompagna con polenta morbida o pane tostato, che raccolgono il condimento della cipolla.

Benessere

L'errore da non fare

Non cuocere il fegato troppo a lungo credendo che farà bene. Se lo tieni in padella più di 2-3 minuti per lato ad alta temperatura, la carne si contrae, si indurisce e diventa gommosa. Il fegato ha una struttura delicata: pochi minuti bastano. Allo stesso modo, non saltare la fase di asciugatura con carta: se il fegato è umido, la padella lo cuoce a vapore anziché rosolare. E infine, non aggiungere la cipolla insieme al fegato: va fatta caramellare prima, perché ha bisogno di tempo per diventare dolce.

I nostri consigli

Quando prepararla

Il fegato alla genovese si prepara tutto l'anno, ma è particolarmente adatto nei mesi freddi, da novembre a marzo, quando servire un secondo caldo e sostanzioso è piacevole. La ricetta è semplice e veloce, perfetta per un pranzo di famiglia la domenica o una cena tra settimana quando hai poco tempo. In estate è meno frequente, preferendosi secondi più leggeri, ma non c'è ragione di non farla se gradisci i sapori robusti anche al caldo.

Domande frequenti

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