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Fegatelli di maiale

Vincenza Bertolino· 6 novembre 2015· 6 min di lettura ·Benevento
Tre fegatelli di maiale dorati avvolti in pancetta, disposti in un piatto bianco con contorno di verdure cotte e salsa di pomodoro, vapore leggero che sale dal piatto
Preparazione
20 min
Cottura
25 min
Difficoltà
media
Porzioni
4 persone
Costo
basso
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

500 gFegato di maiale
200 gPancetta in rete (oppure fette intere)
80 gPane raffermo
100 mlLatte intero
30 gFormaggio Parmigiano Reggiano grattugiato
1Uovo
2 ramettiRosmarino fresco
4 foglieSalvia fresca
Sale e pepe nero q.b.Condimento
3 cucchiaiOlio di oliva
200 mlVino rosso secco

Valori nutrizionali

195 kcalEnergia
22 gProteine
11 gGrassi
4 gdi cui saturi
1,5 gCarboidrati
0,2 gdi cui zuccheri
0,8 gFibre
0,9 gSale
Come si prepara
1
Preparare il composto base
Poni il fegato di maiale sul tagliere, elimina i vasi sanguigni e le parti verdognole, poi passalo nel tritacarne con disco medio oppure fai tritare dal macellaio stesso. Spezza il pane raffermo a pezzi, immergilo nel latte caldo per 5 minuti fino a che non si ammorbidisce completamente, poi strizzalo bene per eliminare l'eccesso di liquido.
2
Mescolare gli ingredienti
In una ciotola capiente unisci il fegato tritato, il pane strizzato, l'uovo, il Parmigiano grattugiato, il rosmarino e la salvia tritati finemente, sale e pepe. Mescola con cura per 2-3 minuti fino a ottenere un composto omogeneo e non grumoso. Se risulta troppo secco, aggiungi un cucchiaio di latte in più.
3
Formare i fegatelli
Stacca una porzione di pancetta dalla rete e disponila sul piano di lavoro, oppure prendi tre fette e sovrapponile leggermente. Con il cucchiaio, posa circa 100 grammi di impasto al centro e avvolgilo completamente con la pancetta, formando un involtino compatto e regolare. Ripeti fino a usare tutto il composto: otterrai 5 fegatelli circa.
4
Rosolare in padella
Scalda l'olio di oliva in una padella grande a fuoco medio-alto. Quando l'olio è caldo, adagia i fegatelli senza ammassarli e lasciali dorare 4-5 minuti per lato, finché la pancetta non diventa croccante e il colore vira al marrone scuro. Se necessario usa due padelle o procedi a ondate.
5
Sfumare col vino
Versa il vino rosso nella padella per sfumare, grattando bene il fondo con un cucchiaio di legno per sciogliere i residui di cottura caramellizzati. Lascia evaporare il vino per 2-3 minuti.
6
Ultimare la cottura
Abbassa il fuoco a medio-basso, copri la padella con un coperchio e cuoci per altri 15-18 minuti. Se il liquido si riduce troppo, aggiungi qualche cucchiaio di acqua calda. I fegatelli sono pronti quando una forchetta li attraversa senza resistenza e il sugo è ridotto e scuro.
7
Impiattare
Trasferisci i fegatelli nel piatto, distribuisci il sugo di cottura sopra e intorno, aggiungi le erbe aromatiche rimaste e servi caldo con il contorno a piacere.

Gusto

Il sapore è deciso, con quella nota caratteristica del fegato che non è aspra ma profonda e leggermente minerale. La pancetta che avvolge l'esterno aggiunge una componente salata e grassa che equilibra l'intensità del fegato, mentre le erbe aromatiche usate di solito, come il rosmarino o la salvia, smorzano gli spigoli. Si servono caldi, preferibilmente subito dopo la cottura, insieme a una salsa di pomodoro oppure con verdure in umido, oppure semplicemente con un contorno di patate o legumi.

Benessere

  • Il fegato di maiale è una fonte eccellente di proteine ad alto valore biologico, con circa 26 grammi per 100 grammi di parte commestibile, e contiene tutti gli aminoacidi essenziali.
  • È ricchissimo di ferro eme, quello che l'organismo assorbe con facilità, elemento fondamentale per la prevenzione dell'anemia. Contiene anche rame e zinco, minerali importanti per il sistema immunitario.
  • È un piatto abbastanza saziante grazie al contenuto proteico e al grasso della pancetta, adatto a pasti principali dove serve nutrimento duraturo senza eccessi calorici se non esagerato con i grassi d'aggiunta.
  • Il fegato contiene una quantità apprezzabile di vitamina A e di vitamina D, nutrienti meno comuni nei piatti proteici quotidiani e importanti per la vista e le ossa.
  • Abbina i fegatelli a un contorno di verdure crude o cotte a basso contenuto calorico, come spinaci ripassati in padella o insalata, per equilibrare il pasto e aggiungere fibre e vitamine.
  • Falso mito da sfatare: si dice spesso che il fegato accumuli tossine e sia quindi da evitare. In realtà il fegato non accumula ma processa e neutralizza le tossine, che vengono eliminate con i rifiuti dell'organismo. Un consumo moderato di fegato, una o due volte a settimana, non presenta problemi per chi non ha specifiche controindicazioni mediche. Chi soffre di gotta dovrebbe però limitare il consumo poiché il fegato è ricco di purine, come tutti i frattaglie.

L'errore da non fare

L'errore più comune è usare fegato già tritato dal banco freddo e riscaldato più volte: scegli fegato fresco e fallo tritare al momento oppure tritura in casa se hai il tritacarne. Non cuocere a fuoco troppo alto: il fegato indurisce subito e diventa gomma, rovinando la consistenza morbida che rende buoni i fegatelli. Copri sempre la padella negli ultimi minuti di cottura per evitare che l'esterno si bruci mentre l'interno rimane crudo.

I nostri consigli

  • Conserva i fegatelli in frigorifero, ricoperti, per massimo 2 giorni. Puoi congelarli crudi già formati, avvolti in carta, per circa 2 mesi. Prima di cuocere, lasciali scongelare 4 ore in frigo.
  • Se non trovi la rete di pancetta al banco salumeria, usa fette sottili di pancetta cruda sovrapposte e tienile assieme con uno stuzzicadenti inserito da un lato all'altro dell'involtino.
  • Accompagna i fegatelli con un passato di pomodato leggero, oppure con verdure cotte come melanzane trifolate, spinaci ripassati o barbabietole rosse. Servili anche con polenta calda o patate al forno.
  • Se preferisci una versione meno grassa, riduci la pancetta o toglila e rosola i fegatelli senza copertura di pancetta, oppure avvolgili in fogli di cavolo lessato precedentemente.

Quando prepararla

I fegatelli vanno bene tutto l'anno, ma trovano il loro momento ideale nei mesi invernali, da novembre a marzo, quando il fegato fresco è più facile da trovare e il piatto caldo è apprezzato per il suo potere nutritivo. Sono adatti a cene informali e a tavoli di famiglia, meno a pasti eleganti per i commensali che diffidano dalle frattaglie.

Domande frequenti

  • Posso sostituire il fegato di maiale con quello di pollo o bovino? Sì, il fegato di pollo è più delicato ma meno saporito; quello bovino è più intenso e richiede una dose di pane leggermente maggiore per ammorbidirlo. I tempi di cottura rimangono uguali.
  • Il composto si può preparare il giorno prima? Meglio formare i fegatelli subito dopo aver preparato l'impasto. Se devi aspettare, copri la ciotola con pellicola e lascia in frigo al massimo 6 ore, poi forma e cuoci.
  • Che tipo di vino rosso uso per sfumare? Un rosso secco da tavola, niente di pregiato: Barbera, Montepulciano o un rosso locale vanno perfettamente. Il vino leggero e poco tannico è preferibile perché non copre il sapore del fegato.
  • Devo eliminare il rosmarino e la salvia dal piatto prima di mangiare? No, gli aghi e le foglie rimangono intere se aggiunti interi o semi-spezzettati. Se preferisci che non restino visibili nel piatto finito, tritali finissimamente prima di mescolare all'impasto.
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