
| 400 g | Fave secche (sgusciate) |
| 1,5 l | Acqua fredda |
| 1 carota | media, pulita |
| 1 costa di sedano | non trattato |
| 1 cipolla | bianca media, sbucciata |
| 5 g | Sale fino |
| 3 cucchiai | Olio di oliva extravergine |
| q.b. | Pepe nero macinato fresco |
| 92 kcal | Energia |
| 8,2 g | Proteine |
| 2,1 g | Grassi |
| 0,3 g | di cui saturi |
| 14,5 g | Carboidrati |
| 1,2 g | di cui zuccheri |
| 6,1 g | Fibre |
| 0,02 g | Sale |
Il sapore è terroso, dolciastro in modo sottile, mai stucchevole. Le fave lessate portano con sé una nota leggermente erbacea e una certa dolcezza naturale che emerge proprio durante la cottura lenta. L'olio di oliva a crudo bilancia la pesantezza e rinfresca il palato. Si servono come contorno caldo o tiepido, fianco a piatti di pesce salato, carni grigliate o simply con un pane scuro. Abbinamento tradizionale è con le «cicoria ripassata» in padella, un connubio povero e perfettamente equilibrato.
Non salare l'acqua di cottura se non dopo aver raggiunto la morbidezza totale. Il sale aggiunto all'inizio rallenta l'ammorbidimento delle fave e aumenta i tempi di cottura di 20-30 minuti. Allo stesso modo, aggiungere aceto o pomodoro acido durante la cottura indurisce la buccia: aspetta sempre che le fave siano cotte prima di usare ingredienti acidi. Un'altra trappola è usare acqua già calda o tiepida all'inizio: l'acqua fredda consente una cottura più uniforme e omogenea.
Le fave secche si possono cucinare tutto l'anno perché sono conservate, ma sono particolarmente apprezzate in autunno e inverno quando il clima diventa più fresco. Sono un piatto tradizionale della cucina povera, ideale nei periodi di maggiore economia domestica. Preparale quando hai tempo di lasciarle ammollare la sera prima: il giorno dopo avrai un piatto caldo e sostanzioso pronto in poco più di un'ora.