Home · Basilicata · antipasti

Fave crude con formaggio

Vincenza Bertolino· 7 settembre 2020· 5 min di lettura ·Potenza
Piatto bianco con fave verdi appena sgusciate, croccanti e intere, alternate a scaglie sottili di formaggio giallo paglierino, guarnito con foglie di menta fresca e un pizzico di pepe nero.
Preparazione
10 min
Cottura
0 min
Difficoltà
facile
Porzioni
2 persone
Costo
medio
Stagione
primavera

Ingredienti

400 gFave fresche in baccello
100 gFormaggio stagionato (tipo pecorino romano o parmigiano)
3 cucchiaiOlio extravergine di oliva
Un pizzicoPepe nero macinato al momento
6-8 foglieMenta fresca (facoltativa)
Sale finoq.b. per assaggiare

Valori nutrizionali

85 kcalEnergia
9 gProteine
5 gGrassi
2 gdi cui saturi
8 gCarboidrati
1 gdi cui zuccheri
6 gFibre
0,8 gSale
Come si prepara
1
Sgusciare le fave
Apri delicatamente i baccelli di fava facendo scorrere il pollice lungo la cucitura interna. Preleva i semi uno per uno: devono essere verdi e sodi, di un verde acceso. Procedi per circa 5-7 minuti finché non hai sgusciato tutte le fave.
2
Rimuovere la pellicina esterna
Se le fave sono molto tenere, puoi saltare questo passaggio. Se preferisci una consistenza ancora più delicata, immergi ogni fava in acqua tiepida per 30 secondi e sfila la pellicina esterna bianca tra il pollice e l'indice. Questo passaggio richiede 3-4 minuti.
3
Disporre le fave nel piatto
Versa le fave crude in un piatto di medie dimensioni, lasciale libere di disporsi naturalmente. Non devi pressarle o ordinarle: il piatto deve avere aspetto informale e rustico.
4
Preparare le scaglie di formaggio
Preleva il formaggio stagionato freddo dal frigorifero. Usa uno spelucchino di buona qualità o un pelapatate affilato: passa lo strumento sulla superficie del formaggio in modo fluido, ottenendo scaglie sottili e irregolari. Avrai bisogno di circa 30-40 grammi di scaglie per porzione.
5
Assemblare il piatto
Distribuisci le scaglie di formaggio tra le fave, in modo disomogeneo e naturale. Non creare pattern perfetti: il piatto deve sembrare spontaneo. Versa l'olio extravergine in fili sottili sopra tutto, circa 1,5 cucchiai per porzione.
6
Condire e guarnire
Aggiungi un pizzico di pepe nero macinato al momento su tutta la superficie. Se usi la menta, strappala con le mani in pezzi irregolari e distribuiscila tra i legumi. Assaggia e aggiusta il sale solo se necessario, ricordando che il formaggio è già salato.
7
Servire subito
Porta il piatto in tavola entro 2-3 minuti dalla preparazione. Le fave devono restare croccanti e fredde, il formaggio deve avere la giusta consistenza fra il cremoso e il friabile.

Gusto

Il sapore delle fave crude è dolce, leggermente erbaceo, con una consistenza croccante che si dissolve lentamente in bocca. Il formaggio stagionato porta una nota salata e umami, con una cremosità che contrasta piacevolmente con la croccantezza del legume. L'olio extravergine lega i sapori mantenendo la freschezza. Si serve a temperatura ambiente, come antipasto di stagione o contorno leggero accanto a un secondo piatto di carne o pesce.

Benessere

  • Le fave crude apportano circa 9-10 g di proteine ogni 100 grammi, con un'ottima proporzione tra proteine vegetali e carboidrati complessi.
  • Ricche di minerali: ferro, potassio, fosforo e magnesio sono presenti in quantità significative, soprattutto nelle fave fresche appena sgusciate.
  • Il piatto è leggero e saziante insieme: la fibra solubile presente nelle fave rallenta l'assorbimento degli zuccheri e favorisce il senso di pienezza senza appesantire lo stomaco.
  • Le fave contengono lecitina naturale, una sostanza che supporta il metabolismo dei grassi e migliora la funzionalità cerebrale.
  • Per un pasto equilibrato, abbina questo piatto a una porzione di pane integrale tostato o a una breve fetta di formaggio fresco più cremoso, per completare con grassi buoni e carboidrati.
  • Falso mito da sfatare: si pensa che le fave crude causino gonfiore digestivo come le cotte, ma non è così. Le fave crude, appena sgusciate e fresche, sono molto più digeribili di quelle secche o cotte male, perché le fibre sono ancora tenere e gli oligosaccaridi fermentescibili non si sono concentrati. Chi ha problemi reali di digestione dovrebbe comunque limitare la porzione, non eliminarle del tutto.

L'errore da non fare

L'errore più comune è preparare il piatto troppo tempo prima di servire. Se aspetti anche solo 15-20 minuti, le fave iniziano a ossidarsi e perdono il colore brillante e la croccantezza. L'olio, a contatto prolungato con le fave crude, inizia a ammorbidire la pelle del legume. Inoltre, non scegliere fave avanzate da giorni: la freschezza è l'elemento fondamentale di questo piatto semplice. Acquistale il giorno stesso della preparazione.

I nostri consigli

  • Se le fave crude non sono di stagione, puoi conservare quelle fresche in frigorifero nel ripiano delle verdure per 3-4 giorni al massimo, dentro un sacchetto di carta leggermente inumidito. Non congelarle crude: perderebbero la loro consistenza caratteristica.
  • Puoi sostituire il pecorino romano con un parmigiano reggiano leggermente più giovane, se preferisci una nota meno pungente. Funziona bene anche un formaggio duro locale della tua regione.
  • Se vuoi arricchire il piatto, aggiungi al momento 2-3 mandorle sgusciate e spezzettate a mano: daranno una nota croccante supplementare e completeranno l'apporto di grassi buoni.
  • Il piatto sta benissimo come antipasto di una cena di primavera, oppure come contorno leggero accanto a un secondo a base di pesce bianco o carne bianca al forno.

Quando prepararla

Questo piatto è tipicamente primaverile: le fave vanno cercate da marzo a giugno, quando le piante negli orti sono cariche di baccelli gonfi e freschi. Il periodo di massima disponibilità è aprile e maggio, quando le temperature sono ancora miti e le fave hanno raggiunto la giusta dolcezza. Preparala quando vuoi un pasto leggero ma nutriente, nelle giornate di primavera che hanno ancora il fresco della mattina.

Domande frequenti

  • Posso usare le fave surgelate? No. Le fave surgelate diventano molli quando si scongela e perdono la croccantezza che caratterizza questo piatto. È una ricetta che vive proprio sulla fava fresca e cruda appena sgusciata.
  • Il formaggio deve essere freddo? Sì. Tienilo in frigorifero fino al momento di usarlo. Le scaglie fredde mantengono una consistenza più interessante rispetto a quelle a temperatura ambiente.
  • Devo togliere la pellicina bianca delle fave? Dipende dal gusto personale e dalla tenerezza delle fave. Se sono molto giovani, la pellicina è così sottile che si può mangiare senza problemi. Se preferisci più delicatezza, rimuovila con la tecnica dell'acqua tiepida descritta nel procedimento.
  • Quanto pesa una porzione di questo piatto? Una porzione generosa è circa 150-180 g di fave crude e 50 g di formaggio per persona, corrispondente a 2 portate leggere o a un antipasto corposo.
Altre ricette · Basilicata