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Fave alla marchigiana

Vincenza Bertolino· 27 aprile 2016· 5 min di lettura ·Ancona
Piatto di ceramica bianca con fave alla marchigiana di colore verde salvia, cremose e vellutate, con pezzetti di pancetta dorata in superficie, guarnite con una foglia di menta fresca, contorno di pan
Preparazione
15 min
Cottura
35 min
Difficoltà
facile
Porzioni
4 persone
Costo
medio
Stagione
primavera

Ingredienti

800 gfave fresche sgusciate
150 gpancetta affumicata a dadini
1 mediacipolla bianca, tritata finemente
3 cucchiaiolio d'oliva extra vergine
400 mlbrodo vegetale caldo
1 pizzicosale marino
1 macinatapepe nero
3-4 fogliementa fresca (facoltativo)

Valori nutrizionali

72 kcalEnergia
5,6 gProteine
2,1 gGrassi
0,7 gdi cui saturi
10,2 gCarboidrati
1,5 gdi cui zuccheri
3,6 gFibre
0,4 gSale
Come si prepara
1
Rosolare la pancetta
Mettere i dadini di pancetta in un tegame ampio a fuoco medio-basso. Lasciarli rosolare per 4-5 minuti finché non rendono il grasso e i bordi non diventano croccanti. Non è necessario aggiungere olio a questo stadio.
2
Aggiungere cipolla e soffritto
Versare la cipolla tritata sulla pancetta calda e mescolare bene. Rosolare per altri 3-4 minuti fino a quando la cipolla non diventa traslucida e inizia a caramellare leggermente.
3
Incorporare le fave
Aggiungere le fave fresche sgusciate al soffritto. Mescolare delicatamente per 2 minuti in modo che si impregnino dei sapori di pancetta e cipolla.
4
Aggiungere brodo e cottura
Versare il brodo vegetale caldo sulle fave. Portare a bollore, poi ridurre il fuoco al minimo e coprire con un coperchio. Cuocere per 25-30 minuti, mescolando di tanto in tanto, finché le fave non si sfaldano facilmente con il cucchiaio.
5
Ottenere la crema
Verso la fine della cottura, schiacciare le fave contro il fondo del tegame con un cucchiaio di legno. Il piatto deve diventare cremoso, non una purea liscia, ma nemmeno brodo: una consistenza intermedia che ricordi un risotto denso.
6
Condimento finale
Aggiungere l'olio d'oliva a crudo, un pizzico di sale marino e una macinata di pepe nero fresco. Mescolare bene. Assaggiare e regolare di sale se necessario.
7
Servire
Versare le fave in piatti caldi o in una scodella di servizio. Aggiungere una piccola foglia di menta fresca se gradita. Accompagnare con fette di pane tostato o focaccia tiepida.

Gusto

Il sapore è delicato ma sostanzioso: le fave crude o bollite brevemente mantengono una dolcezza naturale che contrasta con la saporità della pancetta e il soffritto di cipolla. L'aroma è terroso e leggermente affumicato dalla pancetta. Si mangia con il cucchiaio e si abbina perfettamente con pane scuro tostato o con una focaccia tiepida. La tradizione marchigiana vuole che si serva come piatto unico di primavera, quando le fave fresche sono al mercato, oppure come secondo leggero accompagnato da un'insalata cruda di cicoria o catalogna.

Benessere

L'errore da non fare

Non aggiungere tutto il brodo insieme all'inizio: questo causa una cottura disomogenea e il piatto rimane troppo brodoso. Il brodo va versato gradualmente e la cottura va controllata di frequente. Un altro errore comune è cercare di renderlo perfettamente liscio e cremoso come una vellutata: le fave alla marchigiana mantengono una certa consistenza granulosa e ricordi della forma originale delle fave, proprio per preservare il carattere rustico del piatto.

I nostri consigli

Quando prepararla

Le fave alla marchigiana sono un piatto squisitamente primaverile, ideale da aprile a giugno quando le fave fresche si trovano al mercato e hanno il prezzo migliore. È perfetta per un pranzo domenicale in famiglia o come piatto di transizione tra l'inverno e l'estate, quando si cerca qualcosa di nutriente ma non pesante. Si può preparare anche nel primo autunno con le ultime fave rimaste nei campi.

Domande frequenti

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