
| 1 fagiano da 1,2 kg circa | intero, pulito e spelato |
| 400 ml | vino rosso secco di buona qualità |
| 2 medium | carote tagliate a rondelle |
| 2 gambi | sedano tagliato a pezzi |
| 1 media | cipolla gialla tagliata in quarti |
| 8-10 bacche | ginepro leggermente schiacciate |
| 2 rametti | rosmarino fresco |
| 1 foglia | alloro |
| 6 grani | pepe nero in grani |
| 40 ml | olio extravergine di oliva |
| 250 ml | brodo di carne tiepido |
| Sale fino | quanto basta |
| 185 kcal | Energia |
| 24 g | Proteine |
| 10 g | Grassi |
| 3 g | di cui saturi |
| 2 g | Carboidrati |
| 1 g | di cui zuccheri |
| 0 g | Fibre |
| 0,8 g | Sale |
Il fagiano in salmì ha un sapore deciso e strutturato: la carne della selvaggina possiede un gusto più marcato della carne di pollame comune, lievemente selvatico ma non stucchevole. Il vino rosso di cottura dona acidità che contrasta con il fondo di carne, mentre il ginepro e il rosmarino aggiungono profumo balsamico. Si serve caldo, in umido intero con la salsa, accompagnato da polenta morbida, riso in bianco o pane tostato. L'abbinamento tradizionale vuole un vino rosso strutturato, da tavola, della stessa zona di provenienza del fagiano.
L'errore più frequente è rosolare la carne a temperatura troppo bassa: se il fuoco non è abbastanza caldo, la carne non sigilla e perde i succhi, diventando secca anche dopo la cottura lenta. Un altro sbaglio comune è terminare la cottura quando la salsa è ancora troppo liquida: il salmì deve avere una salsa densa che avvolga la carne, non brodo. Infine, molti cuochi dimenticano di mescolare solo all'inizio della cottura in umido: agitare troppo i pezzi rischia di spezzarli.
Il fagiano in salmì è tipico dell'autunno e dell'inverno, quando la caccia fornisce la selvaggina e le temperature fredde invitano ai piatti in umido sostanziosi. È ideale nei mesi da ottobre a febbraio. Lo troverai soprattutto nei ristoranti di campagna e nelle trattorie di montagna dopo le prime gelate, quando il fagiano raggiunge la giusta maturazione e il vino nuovo è disponibile nei caseifici e nelle osterie rurali.