Fagiano in salmì

Ingredienti
| 1 fagiano da 1,2 kg circa | intero, pulito e spelato |
| 400 ml | vino rosso secco di buona qualità |
| 2 medium | carote tagliate a rondelle |
| 2 gambi | sedano tagliato a pezzi |
| 1 media | cipolla gialla tagliata in quarti |
| 8-10 bacche | ginepro leggermente schiacciate |
| 2 rametti | rosmarino fresco |
| 1 foglia | alloro |
| 6 grani | pepe nero in grani |
| 40 ml | olio extravergine di oliva |
| 250 ml | brodo di carne tiepido |
| Sale fino | quanto basta |
Valori nutrizionali
| 185 kcal | Energia |
| 24 g | Proteine |
| 10 g | Grassi |
| 3 g | di cui saturi |
| 2 g | Carboidrati |
| 1 g | di cui zuccheri |
| 0 g | Fibre |
| 0,8 g | Sale |
Gusto
Il fagiano in salmì ha un sapore deciso e strutturato: la carne della selvaggina possiede un gusto più marcato della carne di pollame comune, lievemente selvatico ma non stucchevole. Il vino rosso di cottura dona acidità che contrasta con il fondo di carne, mentre il ginepro e il rosmarino aggiungono profumo balsamico. Si serve caldo, in umido intero con la salsa, accompagnato da polenta morbida, riso in bianco o pane tostato. L'abbinamento tradizionale vuole un vino rosso strutturato, da tavola, della stessa zona di provenienza del fagiano.
Benessere
- La carne di fagiano è ricca di proteine di alta qualità, circa 24 grammi per 100 grammi di parte edibile, e contiene meno grassi rispetto alla carne bovina o al maiale.
- Fornisce minerali importanti come ferro eme, ben assimilabile dall'organismo, potassio per la regolazione della pressione e zinco per il sistema immunitario.
- È un piatto saziante e nutriente, grazie alle proteine e ai grassi presenti, ma non pesante se la salsa non è eccessivamente unta. La cottura lenta rende la carne facilmente digeribile.
- La selvaggina è naturalmente magra perché gli animali selvatici sviluppano muscoli più densi rispetto a quelli allevati, con minore deposito di grasso intramuscolare.
- Abbinarlo a verdure crude di stagione, come cicoria o radicchio, o a una insalata verde con olio acido aiuta il bilancio dei nutrienti e facilita la digestione.
- Falso mito da sfatare: La carne di selvaggina non è sempre "tossica" o "portatrice di parassiti" se cucinata correttamente. Il vino rosso e la cottura lenta a temperature attorno a 70-80 gradi Celsius per almeno un'ora eliminano la maggior parte dei microrganismi. L'importante è che il fagiano provvenga da fonte certa e controllata, non da caccia clandestina.
L'errore da non fare
L'errore più frequente è rosolare la carne a temperatura troppo bassa: se il fuoco non è abbastanza caldo, la carne non sigilla e perde i succhi, diventando secca anche dopo la cottura lenta. Un altro sbaglio comune è terminare la cottura quando la salsa è ancora troppo liquida: il salmì deve avere una salsa densa che avvolga la carne, non brodo. Infine, molti cuochi dimenticano di mescolare solo all'inizio della cottura in umido: agitare troppo i pezzi rischia di spezzarli.
I nostri consigli
- Il fagiano in salmì si conserva in frigorifero coperto fino a 3-4 giorni e si scongela facilmente. Puoi anche congelarlo: dura fino a 3 mesi. Riscaldalo lentamente a bagnomaria per non asciugare la carne.
- Se il fagiano intero è difficile da trovare, chiedi al macellaio di dividerlo già in pezzi. Alcuni fornitori vendono il fagiano già pulito e disossato: in quel caso dimezza i tempi di cottura e attenti a non asciugare la carne.
- Alcuni cuochi aggiungono 10-15 grammi di cioccolato fondente o un cucchiaio di cacao in polvere negli ultimi 10 minuti di cottura per dare profondità alla salsa: non lo renda dolce, ma avvolge i sapori.
- Serve bene con polenta morbida e cremosa, con riso bianco mantecato con burro e parmigiano, oppure con pane tostato per raccogliere la salsa.
- Se non trovi vino rosso secco adatto, usa un vino da tavola della tua regione: evita i vini troppo dolci o troppo alcolici (oltre 14 gradi).
Quando prepararla
Il fagiano in salmì è tipico dell'autunno e dell'inverno, quando la caccia fornisce la selvaggina e le temperature fredde invitano ai piatti in umido sostanziosi. È ideale nei mesi da ottobre a febbraio. Lo troverai soprattutto nei ristoranti di campagna e nelle trattorie di montagna dopo le prime gelate, quando il fagiano raggiunge la giusta maturazione e il vino nuovo è disponibile nei caseifici e nelle osterie rurali.
Domande frequenti
- Posso usare il brodo di gallina invece di quello di carne? Sì, il brodo di gallina funziona bene e rende il piatto più delicato. Il brodo di carne di manzo darà più struttura e corpo alla salsa.
- Quanto tempo deve riposare il fagiano in salmì prima di servirlo? Può essere servito subito quando è caldo. Se vuoi i sapori ancora più integrati, coprilo e lascialo riposare 10-15 minuti prima di portare a tavola.
- Il fagiano rimane sempre duro se non ho una pentola pesante? Una pentola leggera cuocerà meno uniformemente: può uscire bruciato in fondo e ancora crudo in alto. Usa una cocotte in ghisa o acciaio inossidabile spesso.
- Devo privare il fagiano della pelle prima della cottura? No. La pelle protegge la carne dalla secchezza durante la cottura lunga. Rimane nel piatto finito e puoi lasciarla o toglierla al momento di mangiare, secondo il tuo gusto.


