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Erbazzone marchigiano

Vincenza Bertolino· 18 aprile 2017· 5 min di lettura ·Pesaro
Erbazzone marchigiano intero appena sfornato, dalla crosta dorata e lievemente gonfia, tagliato a spicchi triangolari su un piatto bianco, ripieno di verdure verdi e gialle ben visibili nella sezione
Preparazione
40 min
Cottura
35 min
Difficoltà
media
Porzioni
6 persone
Costo
basso
Stagione
primavera/autunno

Ingredienti

300 gFarina 00
120 mlAcqua tiepida
3 cucchiaiOlio d'oliva
6 gSale fino
500 gSpinaci freschi puliti
300 gBietola fresca pulita
2 medieCipolle bianche
150 gFormaggio grana grattugiato
80 gRicotta vaccina fresca
1 pizzicoNoce moscata
2 cucchiaiOlio per ungere la teglia

Valori nutrizionali

185 kcalEnergia
7 gProteine
8 gGrassi
4 gdi cui saturi
22 gCarboidrati
1 gdi cui zuccheri
2 gFibre
0,6 gSale
Come si prepara
1
Impasto della pasta
Versa la farina in una ciotola grande, crea un buco al centro e versa l'acqua tiepida con il sale sciolto e 3 cucchiai d'olio. Mescola con un cucchiaio finché non prendi l'impasto con le mani, poi lavora per 10 minuti fino a ottenere una pasta liscia e morbida, elastica. Copri e lascia riposare 20 minuti.
2
Preparazione del ripieno
Taglia le cipolle a fette sottili e mettile in una padella con un filo d'olio. Cuoci a fuoco medio-basso per 8 minuti, finché diventano morbide e dorate. Aggiungi gli spinaci e la bietola lavati e strizzati bene, mescola e cuoci altri 5 minuti. Trasferisci in una ciotola, aggiungi la ricotta, il grana, la noce moscata e un pizzico di sale. Mescola bene.
3
Stesura della pasta
Dividi l'impasto in due parti, una leggermente più grande. Su un piano infarinato, stendi la parte più grande fino a formare un disco che copre una teglia rotonda da 28 cm. Adagia il disco sulla teglia unta d'olio.
4
Ripieno
Versa il composto di verdure e formaggio sulla pasta, distribuendolo in modo uniforme lasciando 2 cm di bordo libero. Stendi l'altra metà di pasta e coprila sopra, poi piega i bordi verso l'interno sigillando bene con le dita.
5
Preparazione per la cottura
Punteggia la superficie con una forchetta per fare piccoli fori che lascino respirare il vapore. Bagna leggermente con un po' d'acqua e cospargila con un filo d'olio.
6
Cottura
Inforna a 200 gradi per 35 minuti fino a quando la crosta diventa dorata e leggermente gonfia. Controlla dopo 25 minuti: se prende colore troppo veloce, abbassa a 180 gradi.
7
Riposo e servizio
Estrai dal forno e lascia riposare 5 minuti prima di tagliare. Servi tiepida o a temperatura ambiente in spicchi triangoli.

Gusto

Ha il sapore dolce e delicato della cipolla caramellata abbinato al gusto erbaceo degli spinaci e della bietola. Il formaggio fonde discretamente e dà cremosità. Non è piccante, né salato in eccesso: il sale giusta della pasta bilanciato da quello del ripieno. Si mangia bene da solo come piatto principale leggero, o insieme a un'insalata verde fresca durante la primavera.

Benessere

  • Gli spinaci e la bietola forniscono fibre importanti per la regolarità intestinale, oltre a vitamine del gruppo B e vitamina K, essenziale per la coagulazione.
  • Contengono ferro, magnesio e potassio: minerali che aiutano la funzione muscolare e il controllo della pressione arteriosa.
  • È un piatto saziante ma leggero se cotto al forno senza troppi grassi aggiunti: le verdure occupano molto volume con poche calorie.
  • La cipolla apporta fibre solubili (inulina) che alimentano i batteri buoni dell'intestino, oltre a composti solforosi con proprietà antinfiammatorie.
  • Abbinalo a un contorno di insalata cruda per aumentare il contenuto di vitamina C e renderlo un pasto completo e equilibrato.
  • Falso mito da sfatare: No, gli spinaci non contengono il ferro che ci insegnano a scuola. La leggenda nasce da un errore di virgola nel 1870 in una tabella tedesca (il ferro c'è, ma meno di altre verdure). Tuttavia, gli spinaci restano nutrienti perché portano fibre, vitamine e altri minerali. Chi assume anticoagulanti deve fare attenzione alla vitamina K, non per il ferro inventato.

L'errore da non fare

Non salare troppo il ripieno di verdure: il grana e la ricotta apportano già sale, e la pasta ha il suo. Molti fanno l'errore di assaggiare solo le verdure crude e aggiungono sale in eccesso, poi quando l'erbazzone è cotto risulta troppo sapido. Aggiungi il sale con misura, assaggia alla fine e regola se serve.

I nostri consigli

  • Conserva l'erbazzone coperto in frigorifero fino a 3 giorni. Riscalda in forno a 160 gradi per 10 minuti prima di servirla di nuovo, per evitare che la pasta si indurisce in padella.
  • Se non trovi bietola, usa tutta erbetta selvatica o rucola cotta, ma riduci i tempi perché non hanno la stessa struttura fibrosa.
  • L'erbazzone avanza bene anche fredda il giorno dopo, per merenda o come piatto da portare in ufficio. Taglia pezzi singoli e avvolgi nella carta stagnola.
  • Puoi sostituire la ricotta con un uovo intero se preferisci un ripieno più compatto: aiuta a legare meglio le verdure.

Quando prepararla

L'erbazzone marchigiano si prepara meglio in primavera e in autunno, quando spinaci e bietola sono freschi nei mercati locali e le temperature del forno non riscaldano troppo la cucina. Puoi farla anche in inverno, ma le verdure surgelate o dal frigorifero daranno un risultato meno saporito rispetto a quelle di stagione appena colte.

Domande frequenti

  • Posso usare pasta sfoglia già pronta? Puoi, ma il risultato cambia: la sfoglia rimane croccante e l'erbazzone perde carattere. La pasta morbida fatta in casa è più tipica e assorbe meglio i succhi delle verdure.
  • Che differenza c'è tra erbazzone marchigiano e romagnolo? L'erbazzone romagnolo (torta di erbe) è più sottile e croccante, spesso fatto con due strati di pasta sfoglia. Quello marchigiano è più spesso, con pasta morbida simile al pane e ripieno generoso di verdure cotte.
  • Devo cuocere le verdure prima o posso usarle crude? Vanno sempre cotte, almeno leggermente. Le verdure crude all'interno non cuoceranno bene nei tempi della cottura della pasta, e rimarranno dure.
  • L'impasto risulta appiccicaticcio, cosa faccio? Aggiungi poca farina alla volta mentre lavori, non tutta insieme. Se è troppo appiccicaticcio dopo il riposo, infarinati bene le mani e continua a lavorarlo: diventerà elastico.
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