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Decotto di assenzio

Vincenza Bertolino· 27 giugno 2018· 5 min di lettura ·Melfi
Una tazza di vetro trasparente riempita di decotto di assenzio dal colore giallo-ambrato, con erbe secche in infusione visibili sul fondo, servita su un piattino bianco con cucchiaino di legno accanto
Preparazione
5 min
Cottura
10 min
Difficoltà
facile
Porzioni
1 persona
Costo
basso
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

1 cucchiaino (2 g)Erba di assenzio essiccata
250 mlAcqua di fonte o filtrata
1 pizzicoSale marino fino
3-4 graniPepe nero (facoltativo)
Mezzo cucchiainoMiele grezzo (facoltativo)

Valori nutrizionali

2 kcalEnergia
0 gProteine
0 gGrassi
0 gdi cui saturi
0,3 gCarboidrati
0 gdi cui zuccheri
0 gFibre
0,01 gSale
Come si prepara
1
Scalda l'acqua
Versa l'acqua in un pentolino e portala a ebollizione a fuoco medio-alto. Questo richiede circa 4-5 minuti.
2
Aggiungi l'assenzio
Una volta che l'acqua bolle, spegni il fuoco e aggiungi il cucchiaino di assenzio essiccato. Mescola subito con un cucchiaio di legno per distribuire uniformemente l'erba.
3
Lascia riposare
Copri il pentolino con un piattino e lascia in infusione per 8-10 minuti. Questo tempo permette all'erba di cedere completamente i suoi principi attivi e il sapore diventa più deciso.
4
Filtra il decotto
Usa un colino a maglie fini o una garza per filtrare il decotto direttamente in una tazza. Spremi leggermente l'erba contro il colino per estrarre tutto il liquido.
5
Condisci
Aggiungi un pizzico di sale marino e, se gradito, i grani di pepe nero schiacciati. Il sale esalta il profilo erbaceo senza alterare l'amaro naturale.
6
Servi e assaggia
Assaggia il decotto a temperatura di servizio, circa 50-60 gradi Celsius. Se risulta troppo amaro, diluisci con poca acqua calda o aggiungi mezzo cucchiaino di miele.

Gusto

L'assenzio regala un sapore deciso e marcatamente amaro, con note erbacee profonde che rimangono in bocca. Non è una bevanda dolce: il gusto è netto e pulito, senza rotondità. Si serve caldo, preferibilmente dopo i pasti principali, e tradizionalmente non si accompagna con dolcificanti. Alcuni lo bevono con una goccia di miele grezzo se l'amaro risulta troppo pronunciato, ma l'abitudine più comune è consumarlo puro, in piccole quantità: una tazza da circa 150 millilitri è sufficiente.

Benessere

  • L'assenzio contiene oli essenziali come la tujone e il pinene, composti che agiscono sulla muscolatura intestinale e stimolano la secrezione biliare.
  • Ricco di minerali come potassio e magnesio, utili per il mantenimento dell'equilibrio idrico dell'organismo.
  • È una bevanda molto leggera: priva di calorie significative, favorisce la digestione senza appesantire lo stomaco.
  • L'assenzio contiene flavonoidi, sostanze che hanno proprietà antiossidanti e sono presenti naturalmente in molte erbe amaricanti tradizionali.
  • Abbinare il decotto a un pasto ricco di grassi aiuta l'organismo a gestire meglio la digestione lipidica.
  • Falso mito da sfatare: spesso si crede che il decotto di assenzio sia un sostituto della medicina per disturbi digestivi cronici. L'assenzio è un'erba con tradizione secolare, ma non è un farmaco e non cura patologie. È una bevanda di supporto al benessere quotidiano. Per chi assume farmaci per l'acidità gastrica o chi soffre di ulcera, è bene consultare il proprio medico prima di consumarne regolarmente, poiché l'amarezza può stimolare ulteriormente i succhi gastrici.

L'errore da non fare

L'errore più comune è far bollire l'assenzio direttamente nell'acqua per troppo tempo. Se lo lasci bollire oltre 2-3 minuti, il decotto diventa eccessivamente amaro e perde le note più delicate dell'erba, acquisendo un retrogusto metallico. Inoltre, temperature troppo alte possono degradare alcuni degli oli essenziali benefici. Meglio aggiungere l'erba all'acqua già calda e lontana dal fuoco, lasciando riposare coperto.

I nostri consigli

  • Conserva l'assenzio essiccato in un barattolo di vetro ermetico, al riparo dalla luce e dall'umidità, per massimo un anno. Dopo questo tempo l'aroma diminuisce.
  • Puoi preparare il decotto anche con un infusore a sfera o una bustina di carta riutilizzabile, se preferisci evitare il colino. L'estrazione rimane identica.
  • Un abbinamento tradizionale è bere il decotto dopo una cena ricca di piatti a base di formaggio o carne: l'amarezza dell'assenzio supporta la digestione dei grassi.
  • Se trovi l'assenzio puro troppo intenso, puoi mescolarlo con altre erbe come la menta essiccata o la melissa, dimezzando la dose di assenzio.

Quando prepararla

Il decotto di assenzio va preparato principalmente nei mesi autunnali e invernali, quando i pasti diventano più ricchi e la digestione rallenta con il freddo. È particolarmente indicato dopo cene importanti o nei periodi di festa, quando ci si concede piatti più elaborati. Tuttavia, poiché l'assenzio essiccato è disponibile tutto l'anno nei negozi di erboristeria, puoi prepararlo in qualunque stagione secondo le tue necessità digestive quotidiane.

Domande frequenti

  • L'assenzio fresco funziona come quello essiccato? Sì, ma la quantità cambia: usa tre volte tanto assenzio fresco rispetto all'essiccato, poiché contiene più acqua. Il decotto avrà un sapore leggermente più delicato.
  • Posso bere il decotto di assenzio ogni giorno? Una o due tazze al giorno non comporta controindicazioni per la maggior parte delle persone adulte sane. Chi assumere anticoagulanti o ha disturbi gastrici cronici dovrebbe chiedere consiglio a un medico.
  • Quanto tempo rimane buono il decotto avanzato? Conservalo in frigorifero in una bottiglia di vetro per massimo due giorni. Riscaldalo a bagnomaria prima di bere, senza portarlo di nuovo a ebollizione.
  • Qual è la differenza tra decotto e infuso di assenzio? Nel decotto l'erba viene sottoposta a leggera bollitura per alcuni minuti prima di filtrare; nell'infuso viene versata acqua già calda e si lascia riposare. Il decotto estrae più rapidamente i principi amari.
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