
| 700 g | cuore di vitello |
| 1 cipolla media | pelata e affettata |
| 1 carota | tagliata a rondelle |
| 1 costa di sedano | tagliata a pezzi |
| 150 ml | vino rosso secco |
| 200 ml | brodo di carne o acqua calda |
| 3 cucchiai | olio extravergine d'oliva |
| 2 foglie | alloro |
| 1 rametto | rosmarino fresco |
| sale e pepe | quanto basta |
| 120 kcal | Energia |
| 21 g | Proteine |
| 4,5 g | Grassi |
| 1,8 g | di cui saturi |
| 3 g | Carboidrati |
| 1 g | di cui zuccheri |
| 0,2 g | Fibre |
| 0,8 g | Sale |
Il sapore è profondo e leggermente ferroso, caratteristico del cuore, ammorbidito da una salsa che racchiude aromi naturali di verdure e, se usato, di vino rosso. La consistenza della carne è compatta ma non stopposa, con una tenerezza che deriva dalla cottura lunga in umido. La salsa lega la carne e ne esalta il gusto genuine, senza prepotenza di spezie. Si abbina perfettamente a un vino rosso leggero e fresco, meglio se a temperatura ambiente, e rappresenta un piatto di cucina genuina, adatto a pranzi in famiglia o cene invernali.
L'errore più frequente è non pulire bene il cuore prima della cottura, lasciandovi residui di sangue o le vene superficiali che possono rilasciare un sapore spiacevole. Un altro errore comune è cuocere a fuoco troppo alto: la carne diventa coriacea e la salsa si riduce troppo velocemente, asciugandosi. Il fuoco deve restare basso e la pentola coperta parzialmente per mantenere l'umidità costante durante i 45-50 minuti di cottura.
Il cuore di vitello in salsa è un piatto ideale in autunno e inverno, quando le giornate fredde richiedono cibi più robusti e la cottura lunga in umido riscalda la casa. Va benissimo anche in primavera nei giorni più freschi. È perfetto per domeniche in famiglia, pranzi conviviali e per chi desidera un secondo piatto genuino senza eccessi di grasso.