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Culurgiones piemontesi

Vincenza Bertolino· 16 ottobre 2022· 5 min di lettura ·Torino
Culurgiones piemontesi fritti su piatto bianco, dorati e croccanti, spolverati di zucchero, con filo di miele che scende da uno spaccato interno che mostra il ripieno di patata cremosa e formaggio
Preparazione
45 min
Cottura
20 min
Difficoltà
media
Porzioni
4 persone
Costo
medio
Stagione
autunno e inverno

Ingredienti

300 gfarina di tipo 0
2uova intere
1 pizzicosale fino
100 mlacqua tiepida
500 gpatate gialle medie
150 gformaggio Toma piemontese o simile, grattugiato
3 cucchiaimiele
1 litroolio di arachidi o semi per friggere
2 cucchiaizucchero semolato

Valori nutrizionali

280kcal
7g Proteine
14g Grassi
5g di cui saturi
34g Carboidrati
8g di cui zuccheri
2g Fibre
0,6g Sale
Come si prepara
1
Preparare l'impasto
Versate la farina sul piano di lavoro, create una fontanella centrale e aggiungete le uova, il sale e l'acqua tiepida. Impastate con le mani per 8-10 minuti fino a ottenere un impasto liscio e elastico. Avvolgete la sfoglia nella pellicola e lasciate riposare in frigorifero per almeno 30 minuti.
2
Cuocere le patate
Tagliate le patate in pezzi medi, mettetele in una pentola d'acqua salata fredda e portate a ebollizione. Lasciate cuocere per 18-20 minuti fino a che risultino completamente tenere. Scolate bene e fate raffreddare leggermente, poi schiacciatele con una forchetta fino a ottenere un purè omogeneo.
3
Preparare il ripieno
Mescolate il purè di patata con il formaggio grattugiato e 2 cucchiai di miele. Regolate di sale se necessario. Lasciate riposare il ripieno a temperatura ambiente mentre stendete la sfoglia.
4
Stendere e riempire
Tirate fuori l'impasto dal frigo, dividetelo in due parti e stendete la prima metà con il mattarello fino a uno spessore di circa 2 mm. Disponete cucchiaiate di ripieno a distanza regolare sulla sfoglia, formando file parallele. Coprite con l'altra metà di sfoglia, premete bene intorno ai mucchi per sigillare e tagliate i ravioli con una rotella o un coltello, creando quadrati o rettangoli di circa 6 cm di lato.
5
Friggere i culurgiones
Scaldate l'olio a 170-175 °C in una pentola alta (verificate con un termometro da cucina). Friggete i culurgiones in piccoli lotti di 4-5 pezzi per volta, girandoli con una schiumarola dopo 2 minuti dal primo lato, fino a che diventano dorati su entrambi i lati, circa 3-4 minuti totali. Scolateli su carta da cucina.
6
Rifinire
Mentre sono ancora caldi, cospargeteli di zucchero semolato su entrambi i lati. Disponeteli su un piatto e fate un filo sottile di miele rimasto sopra ciascun culurgione, oppure servite il miele a parte per intingerli.

Gusto

I culurgiones uniscono il salato del formaggio fondente con la cremosità della patata cotta, il tutto avvolto in una sfoglia fritta che scricchiola tra i denti. Il miele aggiunto sopra o dentro il ripieno porta una nota dolce che equilibra la salinità. Vanno mangiati ancora caldi, quando la croccantezza è al massimo. Si abbinano bene con un vino bianco frizzante o una bevanda dissetante.

Benessere

  • Le patate sono ricche di carboidrati complessi e contengono vitamina C e vitamina B6, importanti per il metabolismo energetico.
  • Il formaggio fornisce calcio e fosforo, minerali essenziali per ossa e denti, oltre a proteine che aiutano il senso di sazietà.
  • Essendo fritti, i culurgiones sono un piatto sostanzioso e saziante, adatto a chi svolge attività fisica o desidera un pasto abbondante.
  • La patata bollita mantiene un indice glicemico moderato, soprattutto se consumata con le bucce; il formaggio rallenta ulteriormente l'assorbimento dei carboidrati.
  • Abbinali con una contorno di verdure crude o cotte a vapore per un pasto equilibrato che completi le fibre vegetali.
  • Falso mito da sfatare: Si crede spesso che i fritti aumentino il colesterolo in modo pericoloso per chiunque. In realtà, l'effetto del fritto sul colesterolo dipende principalmente dalla frequenza del consumo e dalla qualità dell'olio usato. Un'olio di oliva o di arachidi in buone condizioni, riutilizzato poche volte, non crea problemi rilevanti in una dieta equilibrata. Chi soffre di gastrite o digestione difficile farebbe bene a limitare i fritti, non chi è sano.

L'errore da non fare

Non lasciate riposare l'impasto abbastanza. Se tagliate e friggete subito, la sfoglia risulterà elastica e difficile da sigillare, e i culurgiones rischiano di aprirsi durante la cottura rilasciando il ripieno nell'olio. I 30 minuti di riposo servono a far rilassare il glutine, rendendo la sfoglia docile e facile da maneggiare.

I nostri consigli

  • Se preparate i culurgiones in anticipo, potete congelarli crudi su un vassoio in freezer per 4-5 ore, poi trasferirli in un contenitore. Durano fino a 3 mesi: friggete direttamente da congelati, aggiungendo 1-2 minuti al tempo di cottura.
  • Variate il ripieno aggiungendo un cucchiaio di ricotta fresca al purè di patata: il risultato sarà ancora più cremoso e leggero.
  • Controllate sempre la temperatura dell'olio con un termometro: se troppo freddo, i culurgiones assorbono olio; se troppo caldo, si bruciano fuori restando crudi dentro.
  • Serviteli entro 10-15 minuti dalla frittura, quando la croccantezza è al massimo. Se refreddi, potete riscaldarli in forno a 160 °C per 5-7 minuti.

Quando prepararla

I culurgiones sono un piatto tipicamente autunnale e invernale, quando le patate nuove scendono dai mercati e il clima invita a cibi sostanziosi. Sono perfetti per gli aperitivi delle feste, le riunioni di famiglia, o semplicemente come merenda golosa nei giorni di freddo. Si preparano bene anche nei weekend quando potete dedicare più tempo alla cucina.

Domande frequenti

  • Posso usare un altro formaggio al posto del Toma? Sì, vanno bene anche la Fontina, l'Asiago morbido o perfino il Parmigiano Reggiano grattugiato: la scelta dipende dal gusto. Formaggi più forti daranno un sapore più marcato.
  • Come faccio a evitare che l'olio schizzi mentre friggo? Asciugate bene i culurgiones con carta da cucina prima di friggerli, e non calate troppi pezzi per volta. L'umidità sulla sfoglia è la causa principale degli schizzi.
  • L'impasto può essere preparato senza uova? Sì, sostituite le uova con 100 ml di acqua tiepida e un cucchiaio di olio di oliva. Il risultato sarà leggermente meno elastico, ma comunque buono.
  • Qual è il miele migliore per condirli? Scegliete un miele dal sapore delicato, come quello di acacia o di castagno. Evitate mieli troppo liquidi che colano subito: applicatelo caldo per una migliore adesione.
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