I culurgiones piemontesi si presentano come piccoli ravioli rettangolari, dorati e croccanti sulla superficie. La sfoglia fritta è sottile e croccante, con leggeri bollicini sulla pelle esterna. All'interno si intravede il ripieno cremoso di patata e formaggio, spesso completato da un filo di miele che cade dal centro. Sono spolverati di zucchero semolato o zucchero a velo, e il contrasto tra il dolce dello zucchero, il salato del formaggio e l'amaro del miele crea un effetto visivo e gustativo caratteristico. Si servono caldi, spesso accatastati su un piatto di carta bianca.

Gusto

I culurgiones uniscono il salato del formaggio fondente con la cremosità della patata cotta, il tutto avvolto in una sfoglia fritta che scricchiola tra i denti. Il miele aggiunto sopra o dentro il ripieno porta una nota dolce che equilibra la salinità. Vanno mangiati ancora caldi, quando la croccantezza è al massimo. Si abbinano bene con un vino bianco frizzante o una bevanda dissetante.

Benessere

  • Le patate sono ricche di carboidrati complessi e contengono vitamina C e vitamina B6, importanti per il metabolismo energetico.
  • Il formaggio fornisce calcio e fosforo, minerali essenziali per ossa e denti, oltre a proteine che aiutano il senso di sazietà.
  • Essendo fritti, i culurgiones sono un piatto sostanzioso e saziante, adatto a chi svolge attività fisica o desidera un pasto abbondante.
  • La patata bollita mantiene un indice glicemico moderato, soprattutto se consumata con le bucce; il formaggio rallenta ulteriormente l'assorbimento dei carboidrati.
  • Abbinali con una contorno di verdure crude o cotte a vapore per un pasto equilibrato che completi le fibre vegetali.
  • Falso mito da sfatare: Si crede spesso che i fritti aumentino il colesterolo in modo pericoloso per chiunque. In realtà, l'effetto del fritto sul colesterolo dipende principalmente dalla frequenza del consumo e dalla qualità dell'olio usato. Un'olio di oliva o di arachidi in buone condizioni, riutilizzato poche volte, non crea problemi rilevanti in una dieta equilibrata. Chi soffre di gastrite o digestione difficile farebbe bene a limitare i fritti, non chi è sano.
Valori nutrizionali (per 100 g)
  • 280kcal
  • 7g Proteine
  • 14g Grassi
  • 5g di cui saturi
  • 34g Carboidrati
  • 8g di cui zuccheri
  • 2g Fibre
  • 0,6g Sale

Valori indicativi e approssimativi, basati sugli ingredienti tipici della ricetta. Variano secondo dosi, marche, metodi di cottura e genuinità dei prodotti.

Preparazione45 min
Cottura20 min
Difficoltàmedia
Porzioni4 persone
Costomedio
Stagioneautunno e inverno
Ingredienti
  • 300 gfarina di tipo 0
  • 2uova intere
  • 1 pizzicosale fino
  • 100 mlacqua tiepida
  • 500 gpatate gialle medie
  • 150 gformaggio Toma piemontese o simile, grattugiato
  • 3 cucchiaimiele
  • 1 litroolio di arachidi o semi per friggere
  • 2 cucchiaizucchero semolato
  1. Preparare l'impastoVersate la farina sul piano di lavoro, create una fontanella centrale e aggiungete le uova, il sale e l'acqua tiepida. Impastate con le mani per 8-10 minuti fino a ottenere un impasto liscio e elastico. Avvolgete la sfoglia nella pellicola e lasciate riposare in frigorifero per almeno 30 minuti.
  2. Cuocere le patateTagliate le patate in pezzi medi, mettetele in una pentola d'acqua salata fredda e portate a ebollizione. Lasciate cuocere per 18-20 minuti fino a che risultino completamente tenere. Scolate bene e fate raffreddare leggermente, poi schiacciatele con una forchetta fino a ottenere un purè omogeneo.
  3. Preparare il ripienoMescolate il purè di patata con il formaggio grattugiato e 2 cucchiai di miele. Regolate di sale se necessario. Lasciate riposare il ripieno a temperatura ambiente mentre stendete la sfoglia.
  4. Stendere e riempireTirate fuori l'impasto dal frigo, dividetelo in due parti e stendete la prima metà con il mattarello fino a uno spessore di circa 2 mm. Disponete cucchiaiate di ripieno a distanza regolare sulla sfoglia, formando file parallele. Coprite con l'altra metà di sfoglia, premete bene intorno ai mucchi per sigillare e tagliate i ravioli con una rotella o un coltello, creando quadrati o rettangoli di circa 6 cm di lato.
  5. Friggere i culurgionesScaldate l'olio a 170-175 °C in una pentola alta (verificate con un termometro da cucina). Friggete i culurgiones in piccoli lotti di 4-5 pezzi per volta, girandoli con una schiumarola dopo 2 minuti dal primo lato, fino a che diventano dorati su entrambi i lati, circa 3-4 minuti totali. Scolateli su carta da cucina.
  6. RifinireMentre sono ancora caldi, cospargeteli di zucchero semolato su entrambi i lati. Disponeteli su un piatto e fate un filo sottile di miele rimasto sopra ciascun culurgione, oppure servite il miele a parte per intingerli.

L'errore da non fare

Non lasciate riposare l'impasto abbastanza. Se tagliate e friggete subito, la sfoglia risulterà elastica e difficile da sigillare, e i culurgiones rischiano di aprirsi durante la cottura rilasciando il ripieno nell'olio. I 30 minuti di riposo servono a far rilassare il glutine, rendendo la sfoglia docile e facile da maneggiare.

I nostri consigli

  • Se preparate i culurgiones in anticipo, potete congelarli crudi su un vassoio in freezer per 4-5 ore, poi trasferirli in un contenitore. Durano fino a 3 mesi: friggete direttamente da congelati, aggiungendo 1-2 minuti al tempo di cottura.
  • Variate il ripieno aggiungendo un cucchiaio di ricotta fresca al purè di patata: il risultato sarà ancora più cremoso e leggero.
  • Controllate sempre la temperatura dell'olio con un termometro: se troppo freddo, i culurgiones assorbono olio; se troppo caldo, si bruciano fuori restando crudi dentro.
  • Serviteli entro 10-15 minuti dalla frittura, quando la croccantezza è al massimo. Se refreddi, potete riscaldarli in forno a 160 °C per 5-7 minuti.

Quando prepararla

I culurgiones sono un piatto tipicamente autunnale e invernale, quando le patate nuove scendono dai mercati e il clima invita a cibi sostanziosi. Sono perfetti per gli aperitivi delle feste, le riunioni di famiglia, o semplicemente come merenda golosa nei giorni di freddo. Si preparano bene anche nei weekend quando potete dedicare più tempo alla cucina.

Domande frequenti

  • Posso usare un altro formaggio al posto del Toma? Sì, vanno bene anche la Fontina, l'Asiago morbido o perfino il Parmigiano Reggiano grattugiato: la scelta dipende dal gusto. Formaggi più forti daranno un sapore più marcato.
  • Come faccio a evitare che l'olio schizzi mentre friggo? Asciugate bene i culurgiones con carta da cucina prima di friggerli, e non calate troppi pezzi per volta. L'umidità sulla sfoglia è la causa principale degli schizzi.
  • L'impasto può essere preparato senza uova? Sì, sostituite le uova con 100 ml di acqua tiepida e un cucchiaio di olio di oliva. Il risultato sarà leggermente meno elastico, ma comunque buono.
  • Qual è il miele migliore per condirli? Scegliete un miele dal sapore delicato, come quello di acacia o di castagno. Evitate mieli troppo liquidi che colano subito: applicatelo caldo per una migliore adesione.