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Culurgiones d'Oristano

Vincenza Bertolino· 26 maggio 2015· 6 min di lettura ·Oristano
Culurgiones d'Oristano disposti in un piatto bianco, ripieni ben visibili di patate gialle e formaggio, conditi con ragù scuro e guarniti di prezzemolo fresco, su fondo di legno naturale
Preparazione
60 min
Cottura
20 min
Difficoltà
media
Porzioni
4 persone
Costo
basso
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

350 gsemola di grano duro
150 mlacqua tiepida
6 gsale fino
600 gpatate bianche
150 gpecorino fresco o semi-stagionato
8-10 fogliementa fresca
1 pizzicopepe nero macinato
400 mlragù di carne o sugo di pomodoro

Valori nutrizionali

180kcal Energia
6g Proteine
5g Grassi
2,5g di cui saturi
28g Carboidrati
1g di cui zuccheri
2,5g Fibre
0,6g Sale
Come si prepara
1
Impasto della pasta
Versa la semola su una spianatoia, forma una fontana e versa l'acqua tiepida al centro. Aggiungi il sale. Con le dita, inizia a incorporare la semola dall'interno lentamente, poi lavora con il palmo della mano per 10-12 minuti finché non ottieni un impasto liscio e compatto, non appiccaticcio. Copri con una ciotola rovesciata e lascia riposare 15 minuti.
2
Preparazione del ripieno
Lava le patate, cuocile in acqua salata per 20-25 minuti finché non sono molto tenere. Scola e, ancora calde, strapazza con una forchetta fino a ridurle in purè. Gratta il pecorino finemente, aggiungi al purè insieme a pepe nero e la menta fresca tritata finemente. Mescola bene e assaggia per il sale: il ripieno deve essere saporito.
3
Divisione e stesura della pasta
Dividi l'impasto in 4 porzioni uguali. Prendi una porzione e, con le dita umide, stendila su una spianatoia in un foglio sottile, quasi trasparente, di circa 3-4 millimetri. Posiziona un cucchiaio da tavola di ripieno al centro, leggermente verso un lato, ogni 8-10 centimetri di distanza.
4
Chiusura a mano
Piega il foglio di pasta in due, premendo bene intorno al ripieno per sigillare. Con le dita, dalla parte chiusa, pizzica e avvolgi il bordo a piccole pieghe verso l'interno, creando il classico motivo d'ondulazione attorno al culurgione. Deve avere una forma tonda e regolare. Ripeti fino a terminare tutti gli ingredienti.
5
Cottura
Porta a ebollizione un'abbondante pentola di acqua salata. Immergi i culurgiones con delicatezza, uno o due alla volta, per evitare che si attacchino. Cuocili per 15-20 minuti dal ritorno dell'ebollizione. Quando risalgono tutti a galla e rimangono in superficie per un minuto, sono pronti. Scola con un mestolo forato.
6
Condimento e impiattamento
Versa il ragù o il sugo in un piatto di fondo ancora caldo. Adagia i culurgiones, versane un cucchiaio di ragù sopra, guarnisci con prezzemolo fresco tritato se desideri. Servi subito mentre la pasta è ancora calda e morbida.

Gusto

Il sapore è deciso ma equilibrato: le patate dolci e morbide riempiono la bocca, il formaggio (di solito pecorino) aggiunge una nota salata e leggermente piccante. La menta fresca aggiunta al ripieno lascia una traccia aromatica sottile e gradevole. Tradizionalmente si servono in un piatto fondo con il ragù appena tiepido, dove la pasta assorbe il sugo senza inzupparsi. L'abbinamento storico è con un rosso sardo leggero, ma vanno bene anche con un bianco secco oppure, nelle mense, con un bicchiere di acqua naturale al pasto.

Benessere

L'errore da non fare

L'errore più comune è stendere l'impasto troppo spesso oppure lasciarlo asciugare: la pasta non aderisce bene al ripieno e i culurgiones si aprono durante la cottura. Mantenere le mani umide aiuta, ma è altrettanto importante lavorare rapidamente e coprire le porzioni d'impasto già stese con un canovaccio. Un altro errore frequente è aggiungere troppo sugo al momento del servizio: non è uno sformato, i culurgiones vanno conditi moderatamente, altrimenti la pasta si sfalda.

I nostri consigli

Quando prepararla

I culurgiones d'Oristano si preparano tutto l'anno, ma hanno un'importanza particolare nei periodi invernali e autunnali quando le patate nuove sono appena raccolte e il formaggio è in pieno stagionamento. Nelle mense le propongono soprattutto in autunno e inverno, anche se sono altrettanto graditi in primavera. Non sono un piatto legato a ricorrenze specifiche, ma alla cucina di famiglia quotidiana sarda.

Domande frequenti

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