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Culurgiones di risu

Vincenza Bertolino· 25 febbraio 2015· 6 min di lettura ·Oristano
Culurgiones di risu dorati disposti su un piatto bianco, spolverati di sale grosso, con un contorno di limone fresco e una leggera vellutatura di olio
Preparazione
25 min
Cottura
20 min
Difficoltà
media
Porzioni
4 persone
Costo
basso
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

300 gRiso bianco tipo Arborio o Carnaroli
180 gFormaggio fresco a pasta molle (ricotta di pecora o primo sale)
15 gMentuccia fresca (menta selvatica) tritata finemente
1Tuorlo d'uovo
40 gParmigiano reggiano grattugiato
1 litroAcqua
6g Sale fine
500 mlOlio di semi di girasole per friggere

Valori nutrizionali

215kcal Energia
7g Proteine
12g Grassi
5g di cui saturi
22g Carboidrati
1g di cui zuccheri
1g Fibre
0,4g Sale
Come si prepara
1
Cuocere il riso
Portare l'acqua salata a ebollizione in una pentola capiente. Versare il riso in pioggia, mescolare e cuocere a fuoco medio per circa 18 minuti, finché il riso risulta morbido ma ancora coeso, non sciolto. Scolare il riso in uno scolapasta e lasciarlo raffreddare leggermente per 5 minuti su una teglia ampia in modo che non si appiccichi.
2
Preparare il ripieno
In una ciotola mescolate il formaggio fresco con il tuorlo d'uovo, il parmigiano grattugiato e la mentuccia tritata. Regolate di sale con cautela. Mischiate fino a ottenere un composto omogeneo e cremoso.
3
Formare i culurgiones
Prendete un cucchiaio da minestra di riso raffreddato, pressate leggermente il riso nel cucchiaio per compattarlo. Depositate mezzo cucchiaio di ripieno di formaggio nel centro, poi ricoprite con un altro mezzo cucchiaio di riso, sempre pressato. Scivolate delicatamente il «culurgione» nelle vostre mani e con i palmi umidi di acqua fredda modellate una sfera compatta delle dimensioni di una noce. Fate rotolare il polpettone tra i palmi fino a renderlo uniforme e ben sigillato. Ripetete l'operazione finché non terminate il riso e il ripieno. Dovreste ottenere circa 16-18 polpettoni.
4
Scaldare l'olio
Versate l'olio in una padella alta o in una pentola e scaldatelo a fuoco medio-alto per 8 minuti circa. Verificate la temperatura immergendo un piccolo pezzo di riso nel grasso: deve friggere subito con un leggero sibilo, senza spargere schizzi violenti.
5
Friggere i culurgiones
Immergete i «culurgiones» in piccoli gruppi nell'olio caldo, circa 4-5 pezzi per volta per evitare abbassamenti improvvisi di temperatura. Friggete per 2-3 minuti per lato, ruotandoli con una schiumarola, finché non diventano dorati e croccanti su tutta la superficie. Quando raggiungono il colore biondo scuro, toglieteli con la schiumarola e depositate su un piatto coperto di carta da cucina per assorbire l'olio in eccesso.
6
Salare e servire
Mentre i «culurgiones» sono ancora tiepidi, cospargeteli di sale grosso. Servite subito, in piatto, ancora con il calore che mantiene il formaggio interno cremoso.

Gusto

Il sapore è mite ma deciso: il riso ha una consistenza pastosa e coesiva, mentre il ripieno di formaggio fresco cede dolcemente al morso, tagliato dal profumo pungente della mentuccia che domina la nota aromatica. La fritura dona una trama croccante che contrasta con l'interno cremoso. Si mangiano caldi, preferibilmente senza condimenti aggiuntivi, oppure con un filo di olio d'oliva e un pizzico di sale. Tradizionalmente si accompagnano a un vino bianco secco della regione o a un semplice caffè al termine del pasto.

Benessere

L'errore da non fare

L'errore più comune è friggere l'olio a temperatura troppo bassa. Se l'olio non è abbastanza caldo, i «culurgiones» assorbono il grasso in eccesso e diventano untuosi e molli, invece che croccanti. Verificate sempre con un piccolo test prima di friggere tutto il lotto. Secondo errore frequente è modellare male le sfere: se il riso non è compatto e ben sigillato, il formaggio caldo rischia di fuoriuscire durante la cottura in padella, lasciando il polpettone vuoto e secco.

I nostri consigli

Quando prepararla

I «culurgiones di risu» si preparano tutto l'anno senza limiti stagionali, ma hanno il loro momento migliore nei mesi freddi dell'autunno e dell'inverno, quando il caldo non sconsiglia l'uso del forno e della frittura. In estate rimangono comunque una ricetta appetibile se servita con contorni freschi e vini leggeri. Non sono legati a ricorrenze particolari, ma rimangono un piatto della tradizione sarda da servire a cena in famiglia o con ospiti.

Domande frequenti

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