Ingredienti
| 250 g | Grano intero (o farro) |
| 150 g | Miele scuro |
| 80 g | Noci sgusciate |
| 2 g | Cannella in polvere |
| 1 g | Noce moscata grattugiata |
| 300 g | Farina di grano tenero |
| 120 ml | Acqua tiepida |
| 5 g | Sale fino |
| 1 litro | Olio di semi per friggere |
Valori nutrizionali
| 320 kcal | Energia |
| 6 g | Proteine |
| 14 g | Grassi |
| 3 g | di cui saturi |
| 42 g | Carboidrati |
| 18 g | di cui zuccheri |
| 2,5 g | Fibre |
| 0,15 g | Sale |
Come si prepara
1
Cuocere il grano
Metti il grano intero in una pentola con acqua fredda, coperto di circa tre dita. Porta a ebollizione e cuoci per 90-120 minuti a fuoco basso finché i chicchi sono morbidi ma ancora interi, non disfatti. Scola bene e lascia raffreddare completamente.
2
Preparare il ripieno
Trita le noci finemente con un coltello o mixer fino a ottenere una granella grossolana. Mescola il grano cotto con le noci, il miele, la cannella e la noce moscata fino a ottenere un composto omogeneo. Deve avere la consistenza di una marmellata densa. Assaggia e aggiusta spezie secondo il tuo gusto.
3
Fare l'impasto
Versa la farina in una ciotola, crea un buco al centro. Aggiungi l'acqua tiepida e il sale, mescola con le dita fino a formare un impasto morbido e liscio, simile a una pasta frolla. Lavora per 5-8 minuti finché non è elastico. Se è secco, aggiungi acqua goccia a goccia. Copri con un canovaccio e lascia riposare 15 minuti.
4
Stendere e riempire
Su un piano infarinato, stendi l'impasto fino a uno spessore di circa 2-3 mm. Ricava dischi di circa 8 cm di diametro con un coppapasta o bicchiere. Metti un cucchiaio scarso di ripieno al centro di ogni disco, piega a mezzaluna, chiudi i bordi premendo bene con le dita e sigilla con i rebbi di una forchetta per dargli la forma caratteristica.
5
Friggere
Riscalda l'olio a 170-180 gradi in una pentola profonda o in una friggitrice. Immergivi i culurgiones pochi alla volta, non affollare la pentola. Friggili per 2-3 minuti per lato finché non sono dorati e croccanti. Estrai con una schiumarola e appoggia su carta assorbente per eliminare l'olio in eccesso.
6
Spolverare
Mentre sono ancora caldi o tiepidi, spolverali leggermente con cannella e noce moscata. Se preferisci, puoi spennellarli con un po' di miele tiepido diluito in poca acqua.
Gusto
Hanno un sapore dolce dominante, ammorbidito dal miele che non è stucchevole perché contrastato dalla consistenza del grano intero che rimane leggermente al dente. Le spezie calde, cannella e noce moscata, donano una nota aromatica persistente e leggermente piccante. Si mangiano da soli nel pomeriggio o a fine pasto, accompagnati da un caffè o un vino dolce. Il contrasto tra la croccantezza della pasta fritta e la morbidezza del ripieno è caratterizzante.
Benessere
- Il grano intero cotto è ricco di carboidrati complessi e proteine vegetali, fornisce circa 3-4 g di proteine per cento grammi di grano cotto.
- Contiene ferro, magnesio e fosforo dal grano, calcio e potassio dalle noci; il miele aggiunge tracce di minerali e composti antiossidanti.
- È un dolce piuttosto saziante per le porzioni piccole grazie alle fibre del grano e alla densità del ripieno; una due porzioni può bastare come merenda completa.
- Il grano integrale, se usato, mantiene la crusca e quindi un buon contenuto di fibre che aiuta la digestione, a differenza della farina bianca.
- Abbinalo a uno yogurt naturale o a una bevanda di mandorle per un pasto pomeridiano equilibrato che combina carboidrati, grassi buoni e proteine.
- Falso mito da sfatare: il miele non è un sostituto dello zucchero per i diabetici. Ha un indice glicemico simile e comunque presente in quantità significative in questi dolcetti; va consumato con moderazione da chi ha difficoltà nel controllo della glicemia. Una o due porzioni occasionali non sono controindicazioni assolute, ma non è una licenza di consumo libero.
L'errore da non fare
Non cuocere abbastanza il grano prima di preparare il ripieno. Se rimane troppo duro, il dolcetto avrà una consistenza sgradevole e difficile da masticare. Allo stesso modo, non sovraccaricare di ripieno il disco d'impasto perché fuoriesce durante la frittura e il dolcetto non rimane correttamente chiuso. Meglio un cucchiaio scarso di ripieno generoso.
I nostri consigli
- Conserva i culurgiones in una scatola di latta con carta forno interposta, in un luogo fresco e asciutto. Si mantengono per 4-5 giorni. Per congelarli, mettili in un sacchetto freezer dopo averli raffreddati; durano fino a un mese e si scongiano naturalmente.
- Se non hai noci, puoi usare mandorle pelate o pinoli, che danno un sapore più delicato. Anche l'uvetta ammollata in acqua tiepida è una variante valida.
- L'impasto può essere preparato con un mix di farina di grano tenero e farina integrale se vuoi aumentare le fibre, mantenendo lo stesso apporto d'acqua.
- Se preferisci dolcetti meno fritti, puoi cuocerli al forno a 180 gradi per 20-25 minuti su una teglia con carta forno, spennellati leggermente con olio. Saranno meno croccanti ma comunque buoni.
Quando prepararla
I culurgiones de binu sono perfetti in autunno e inverno quando il clima più freddo consente una migliore conservazione e il miele è più facile da lavorare. Tradizionalmente si preparano in occasione di feste paesane e ricorrenze religiose. Vanno bene in qualsiasi momento dell'anno come merenda pomeridiana o dolce da accompagnare al caffè dopo il pasto.
Domande frequenti
- Posso usare farina di riso o di mais per l'impasto? La farina di riso darebbe un risultato fragile e poco elastico; la farina di mais è ancora più difficile da lavorare. La farina di grano tenero è la scelta migliore perché garantisce l'elasticità necessaria.
- Il grano deve essere biologico? Non è obbligatorio, ma il grano integrale biologico contiene meno residui di pesticidi ed è spesso più saporito. Un grano buono da drogheria va comunque bene.
- Che differenza c'è tra grano e farro? Il farro ha chicchi più piccoli e cuoce leggermente più veloce, in 60-80 minuti. Il risultato è simile; alcuni preferiscono il farro per una texture più delicata.
- L'olio scaldato a 170 gradi è pericoloso? No, è la temperatura standard per friggere con sicurezza. Non deve superare i 180 gradi per non bruciare i dolcetti. Usa un termometro da cucina se non sei sicuro.