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Crostoli piemontesi

Vincenza Bertolino· 2 settembre 2016· 5 min di lettura ·Asti
Crostoli piemontesi dorati e croccanti, a forma di strisce ondulate e arricciature, spolverati di zucchero a velo bianco, disposti su un piatto di ceramica bianca
Preparazione
20 min
Cottura
15 min
Difficoltà
facile
Porzioni
6 persone
Costo
basso
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

300 gFarina 00
3Uova intere
50 gBurro ammorbidito
40 gZucchero semolato
1Limone (scorza grattugiata)
1 steccaVaniglia
1 pizzicoSale
1 litro circaOlio di semi per friggere
100 gZucchero a velo per spolverare

Valori nutrizionali

380 kcalEnergia
6 gProteine
18 gGrassi
8 gdi cui saturi
50 gCarboidrati
28 gdi cui zuccheri
0,5 gFibre
0,3 gSale
Come si prepara
1
Preparare l'impasto
Versa la farina 00 su un piano di lavoro e crea una fontana al centro. Aggiungi le tre uova intere, il burro ammorbidito, lo zucchero semolato, la scorza di limone grattugiata, il seme della vaniglia e un pizzico di sale. Inizia a mescolare con le mani, incorporando la farina gradualmente dagli orli verso il centro, fino a ottenere un impasto omogeneo. Lavora per circa 5 minuti finché l'impasto non diventa liscio e elastico, senza grumi.
2
Riposo della pasta
Forma una palla con l'impasto, avvolgila nella pellicola trasparente e lasciala riposare a temperatura ambiente per 30 minuti. Questo passaggio permette alla farina di assorbire bene i liquidi e rende la pasta più facile da stendere.
3
Stendere la pasta
Dopo il riposo, stendi l'impasto su un piano leggermente infarinato usando un mattarello, fino a ottenere uno spessore di circa 2-3 millimetri. La pasta deve essere uniforme e trasparente dove la luce la attraversa. Cerca di mantenerla il più rettangolare possibile.
4
Tagliare i crostoli
Usando una rotella ondulata o un coltello affilato, taglia la pasta stesa in strisce larghe circa 4-5 centimetri. Poi taglia ogni striscia in pezzi irregolari e leggermente stortti, lunghi circa 8-10 centimetri. Il taglieramento non deve essere preciso: i crostoli tradizionali hanno forme diverse e arricciate.
5
Friggere a temperatura giusta
Scalda l'olio di semi in una pentola profonda a 160-170 gradi. Per controllare la temperatura, immergi un piccolo pezzo di pasta: deve salire subito a galla circondata da piccolissime bolle. Immergi i crostoli uno per uno nell'olio caldo, in piccole quantità per non abbassare troppo la temperatura. Friggili per circa 1-2 minuti per lato, girandoli delicatamente con una schiumarola, finché non diventano dorati e croccanti.
6
Drenare l'olio in eccesso
Estrai i crostoli fritti con la schiumarola e adagia immediatamente su un piatto rivestito di carta da cucina assorbente. Lascia che l'olio in eccesso si depositi sulla carta per 1-2 minuti. Questo passaggio è cruciale per mantenerli leggeri e croccanti.
7
Spolverare con zucchero a velo
Quando i crostoli sono ancora tiepidi ma non bollenti, spolvera uniformemente con zucchero a velo usando un setaccio o uno spruzzatore. Distribuisci lo zucchero su entrambi i lati in modo generoso e regolare. Se aspetti che si raffreddino completamente, lo zucchero non aderisce bene.

Gusto

Il sapore è dolce, semplice e delicato, con il leggero aroma della vaniglia e della scorza di limone grattuggiata che emerge dalla pasta all'uovo. La croccantezza contrasta piacevolmente con la morbidezza della pasta fritta all'interno. Si servono come dolcetto a fine pasto o con il caffè, e spesso si trovano accompagnati da spumante secco o moscato durante le festività invernali.

Benessere

L'errore da non fare

L'errore più comune è friggere a temperatura troppo bassa. Se l'olio non è abbastanza caldo, i crostoli assorbono olio come spugne e diventano unto e pesanti invece di rimanere croccanti. Controlla sempre la temperatura con un termometro da cucina o con il test della pasta: deve salire subito a galla e friggere velocemente, non affondare lentamente nella padella. Un'altra trappola è tenerli sull'olio per troppo tempo: bastano 1-2 minuti, non di più.

I nostri consigli

Quando prepararla

I crostoli piemontesi sono dolcetti perfetti per l'inverno e le festività, in particolare attorno a Natale e Capodanno, quando si servono come dolcetti dopo la cena in compagnia. Tuttavia, grazie alla semplicità della ricetta e alla loro conservazione, possono essere preparati tutto l'anno quando desideri un dolcetto casalingo senza pretese. La loro friabilità li rende ideali anche per piccole riunioni o per accompagnare il caffè del pomeriggio.

Domande frequenti

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