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Crocchè di baccalà

Vincenza Bertolino· 7 aprile 2016· 6 min di lettura ·Napoli
Crocchè di baccalà dorati e croccanti disposti su un piatto bianco, con superficie brunita e regolare, alcuni tagliati a metà per mostrare l'interno bianco e compatto con filamenti di baccalà
Preparazione
30 min
Cottura
15 min
Difficoltà
media
Porzioni
4 persone
Costo
medio
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

400 gbaccalà secco già desalato
500 gpatate medie
1uovo intero
60 gpangrattato finissimo
40 gfarina bianca 00
1 spicchioaglio piccolo
1 lolio di arachide o oliva per friggere
q.b.sale e pepe nero macinato

Valori nutrizionali

220 kcalEnergia
14 gProteine
12 gGrassi
3 gdi cui saturi
14 gCarboidrati
0,5 gdi cui zuccheri
1,2 gFibre
1,8 gSale
Come si prepara
1
Bollire le patate
Sbuccia le patate, tagliale in quarti e bollile in acqua salata per 15-18 minuti finché non sono molto tenere. Scola bene e rimetti nel tegame asciutto per 2-3 minuti a fuoco spento per eliminare l'umidità in eccesso.
2
Cuocere il baccalà
Sciacqua il baccalà già desalato sotto acqua fredda per eliminare residui di sale. Bollilo in acqua non salata per 10 minuti insieme a uno spicchio di aglio. Scola e lascia raffreddare. Sgrana il baccalà con le dita, eliminando ogni traccia di lisca e pelle.
3
Amalgamare l'impasto
Passa le patate ancora calde attraverso uno schiacciapatate o una forchetta, ottenendo un purè fine e omogeneo. Aggiungi il baccalà sfaldato, l'uovo e mescola energicamente fino a ottenere un composto compatto e uniforme. Regola di sale e pepe: il baccalà già ne fornisce in quantità, aggiungi con misura.
4
Modellare i crocchè
Con le mani bagnate, prendi porzioni di circa 50 grammi di impasto e modella cilindri lunghi 7-8 centimetri oppure palline rotonde. Posa su un vassoio forato e riponi in frigorifero per almeno 30 minuti: l'impasto deve essere ben sodo prima della panatura.
5
Panare
Prepara tre piattini: uno con la farina, uno con l'uovo sbattuto allungato con un cucchiaio di acqua, uno con il pangrattato. Passa ogni crocchè prima nella farina (scuoti l'eccesso), poi nell'uovo e infine nel pangrattato, premendo leggermente per far aderire bene. Posa su carta da forno.
6
Friggere
Scalda l'olio a 170-175 gradi (prova con un cubetto di pane: deve dorare in 30-40 secondi). Immergi i crocchè pochi alla volta, senza affollare la padella. Cuoci per 3-4 minuti finché non sono dorati uniformemente su tutti i lati, girandoli a metà cottura. Scola su carta assorbente.
7
Servire
I crocchè vanno serviti ancora caldi, entro pochi minuti dalla frittura. Se devono riposare, mantienili in un piatto caldo in forno a 60 gradi, senza coperchio, per non farli inumidire.

Gusto

Il sapore è deciso, salato grazie al baccalà desalato ma ancora carico di carattere. La patata addolcisce leggermente e regala morbidezza, mentre la panatura croccante contrast con il nucleo cremoso. Il baccalà porta con sé una nota marina floreale, quasi delicata se il desalamento è stato fatto bene. Si serve caldo, da solo o con un contorno di verdure bollite, oppure come antipasto in una selezione di fritti napoletani. L'abbinamento tradizionale è con un vino bianco asciutto locale o una birra leggera.

Benessere

  • Il baccalà è una fonte eccellente di proteine magre: circa 18-20 grammi per 100 grammi di prodotto secco, essenziali per il mantenimento della massa muscolare.
  • Contiene minerali importanti come potassio, magnesio e selenio, e una buona quantità di iodio naturale utile per la tiroide.
  • Nonostante sia fritto, il crocchè di baccalà con patate regala un buon senso di sazietà per via delle proteine e dell'amido, mantenendoti soddisfatto per un buon lasso di tempo.
  • Il baccalà conservato per desalamento mantiene intatti gli acidi grassi omega-3, che supportano la salute cardiovascolare anche se il piatto è cotto in olio.
  • Abbinalo a un contorno di verdure crude o cotte per aumentare le fibre e bilanciare l'apporto calorico del fritto con micronutrienti freschi.
  • Falso mito da sfatare: il baccalà fritto non è un nemico del colesterolo se consumato con moderazione e non costantemente. Una frittura occasionale con olio di buona qualità (come l'olio di oliva a basso punto di fumo) è più equilibrata di quanto si creda. Evitalo solo se hai problemi specifici di ipertensione o digestione già diagnosticati, non per prevenzione generica.

L'errore da non fare

Non saltare il riposo in frigorifero dopo la modellazione. L'impasto freddo e compatto resiste meglio alla frittura, mentre quello caldo tende a crollare in olio e assorbirne troppo, rendendo il crocchè unto e pesante. Inoltre, non underestimate la temperatura dell'olio: se troppo bassa, il crocchè si sgonfia e rimane molle dentro; se troppo alta, la panatura brucia ma l'interno resta freddo. Usa un termometro da cucina se puoi.

I nostri consigli

  • I crocchè cotti si conservano in frigorifero per 2 giorni in un contenitore ermetico, ben separati l'uno dall'altro. Per riscaldarli, inforna a 180 gradi per 8-10 minuti: recupereranno croccantezza meglio che nel microonde. Si congelano anche bene per un mese: friggi direttamente da congelati aggiungendo 2-3 minuti di cottura.
  • Se non trovi baccalà già desalato, compra quello secco e immergilo in acqua fredda per 24-48 ore, cambiando l'acqua ogni 8-10 ore. Variante siciliana: aggiungi all'impasto 2 cucchiai di uvetta ammorbidita e un pizzico di zafferano per una nota più dolce e profumata.
  • Abbina i crocchè a una crema di peperoni rossi o a una mayonese all'aglio fatto in casa. Se vuoi mantenerli più leggeri, servi con un'insalata mista verde o con cavolfiore bollito raffreddato.

Quando prepararla

I crocchè di baccalà sono perfetti tutto l'anno, ma trovano il loro momento migliore nei mesi freddi invernali quando la cucina calda è più appetibile. Tradizionalmente compaiono sulle tavole napoletane nelle festivita, come parte del bancone dei fritti di strada. Un'ottima scusa per prepararli è un aperitivo con amici o una cena informale, quando hai un po' di tempo per la preparazione.

Domande frequenti

  • Posso usare baccalà fresco invece che secco? Il baccalà fresco (merluzzo salato fresco) non è lo stesso prodotto e non ha la stessa concentrazione di sapore. Il secco conservato è quello tradizionale. Se usi solo merluzzo fresco, dovrai aumentare le dosi e l'impasto perderà il carattere salato tipico.
  • Come capisco se il baccalà è ben desalato? Assaggialo un pezzetto dopo la bollitura: non deve essere salato al punto da farti tossire, ma deve mantenere una salinità piacevole. Se è ancora troppo salato, continua il risciacquo.
  • Posso usare olio di oliva per friggere? Sì, ma scegli un olio di oliva raffinato o un'oliva leggera con punto di fumo intorno ai 210 gradi. Evita l'extra vergine che brucia e altera il gusto. L'olio di arachide rimane la scelta più versatile.
  • Il crocchè è adatto ai bambini? Per i più piccoli assicurati di sfaldare bene il baccalà eliminando ogni traccia di lisca. La panatura croccante attrae i bambini, ma la cottura calda richiede attenzione al momento del morso.
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