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Crescia ripiena di ciccioli

Vincenza Bertolino· 3 dicembre 2015· 6 min di lettura ·Pesaro
Crescia ripiena di ciccioli spezzata a metà su un piatto bianco, visibile il ripieno di ciccioli dorati e croccanti, superficie della focaccia dorata e leggermente oleosa
Preparazione
25 min
Cottura
25 min
Difficoltà
media
Porzioni
8 persone
Costo
basso
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

500 gFarina 0 o 00
250 mlAcqua tiepida
8 gSale fino
5 gLievito di birra secco (oppure 15 g fresco)
250 gCiccioli di maiale già cotti
20 mlOlio extra vergine di oliva
3 gPepe nero macinato
sale q.b.Per cospargere la superficie

Valori nutrizionali

320 kcalEnergia
9 gProteine
16 gGrassi
8 gdi cui saturi
36 gCarboidrati
1 gdi cui zuccheri
2 gFibre
1,5 gSale
Come si prepara
1
Prepara l'impasto base
In una ciotola mescola la farina con il sale. In un'altra tazza sciogli il lievito nell'acqua tiepida e lascialo riposare due minuti. Versa il composto d'acqua e lievito nella farina, mescola con una spatola o le mani fino a ottenere un impasto bagnaticcio e appiccicaticcio. Continua a lavorarlo per 8-10 minuti: deve diventare elastico e levigato. Aggiungi l'olio e mescola ancora finché non è ben distribuito. Copri la ciotola con un telo umido e lascia lievitare a temperatura ambiente per 60-90 minuti, finché il volume raddoppia.
2
Prepara i ciccioli
Se usi ciccioli freschi del macellaio, assicurati che siano già cotti e asciugati bene (non devono rilasciare ancora grasso liquido). Se li compri già confezionati, controllane la data di scadenza. Mettili in una ciotola, aggiungi il pepe nero e mescola. Assaggia e regola di sale se necessario.
3
Stendi l'impasto
Infarina il piano di lavoro. Versa l'impasto lievitato e dividilo in due parti uguali. Stendi la prima metà con le mani o con un mattarello fino a uno spessore di circa 8 millimetri, formando un rettangolo di circa 25x35 centimetri. Mettilo su una teglia rivestita di carta forno.
4
Distribuisci il ripieno
Versa i ciccioli sulla superficie dell'impasto, distribuendoli in modo uniforme, lasciando un margine di un centimetro dai bordi. Schiaccia leggermente con la mano per farli aderire bene. Stendi la seconda metà di impasto e adagiala sopra i ciccioli, quindi sigilla bene i bordi premendo con le dita.
5
Seconda lievitazione
Copri la teglia con il telo umido e lascia riposare per 45 minuti a temperatura ambiente. L'impasto deve gonfiarsi leggermente, ma non deve lievitare eccessivamente altrimenti diventa troppo molle.
6
Cottura
Scalda il forno a 220 gradi Celsius. Cospargo la superficie della crescia con un pizzico di sale grosso. Inforna per 20-25 minuti, finché la superficie non diventa dorata e leggermente oleosa. Controlla a metà cottura per assicurarti che la colorazione sia uniforme. Quando è pronta, la crescia deve essere friabile al tatto ma ancora morbida dentro.
7
Riposo e servizio
Estrai la teglia dal forno e lascia raffreddare la crescia per almeno 10 minuti prima di servirla. Puoi mangiarla tiepida o a temperatura ambiente. Servila spezzata in rettangoli o mezzi, senza alcun condimento aggiuntivo.

Gusto

Il sapore è salato e grasso, con quella nota caratteristica dei ciccioli croccanti che si sfricchiolano tra i denti. L'impasto della focaccia rimane neutro e dolce, appena salato, per non coprire i ciccioli. Tradizionalmente si mangia tiepida nelle prime ore dopo la cottura, quando i ciccioli mantengono la loro friabilità. Sta bene da sola, magari con un bicchiere di vino rosso o una birra, senza necessità di contorni.

Benessere

L'errore da non fare

L'errore più comune è usare ciccioli ancora grassi e liquidi, oppure non asciugati bene: durante la cottura rilasciano troppo grasso liquido che rende l'impasto unto e appiccaticcio anziché croccante. I ciccioli devono essere già cotti, raffreddi e croccanti, altrimenti il risultato finale non ha quella friabilità caratteristica. Un secondo errore è far lievitare troppo l'impasto nella seconda fase: una crescia troppo gonfia diventa molle e perde il contrasto con i ciccioli croccanti.

I nostri consigli

Quando prepararla

La crescia è un piatto della tradizione contadina e non ha stagionalità vera: si mangia tutto l'anno, ma è particolarmente gradita nei mesi invernali perché il suo apporto calorico e grasso aiuta a sopportare il freddo. Viene preparata nelle occasioni di festa, nelle vendemmie o nelle giornate di lavorazione del maiale. È perfetta per colazione sostanziosa, per merenda pomeridiana o per cena informale con vino.

Domande frequenti

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