Ingredienti
| 500 g | farina di frumento tipo 0 |
| 300 ml | acqua tiepida |
| 10 g | sale |
| 3 g | lievito di birra fresco |
| 600 g | cicoria selvatica o coltivata |
| 150 g | malva fresca (o spinaci se non disponibile) |
| 80 ml | olio extravergine d'oliva |
| 4 spicchi | aglio |
Valori nutrizionali
| 220 | kcal - Energia |
| 6 | g - Proteine |
| 5 | g - Grassi |
| 0,8 | g - di cui saturi |
| 38 | g - Carboidrati |
| 1 | g - di cui zuccheri |
| 3 | g - Fibre |
| 1,2 | g - Sale |
Come si prepara
1
Preparare l'impasto
Sciogliere il lievito in acqua tiepida con un pizzico di sale. Versare la farina in una ciotola, fare un pozzo al centro e versarvi il liquido con il lievito. Impastare per dieci minuti fino a ottenere un impasto liscio e coeso. Coprire e far riposare due ore a temperatura ambiente finché non raddoppia di volume.
2
Pulire e cuocere le erbe
Lavare e asciugare la cicoria e la malva. Tagliarle grossolanamente. In una padella ampia, riscaldare l'olio con l'aglio schiacciato, quindi aggiungere le verdure. Lasciar cuocere a fuoco medio per otto minuti mescolando, finché le erbe non diventano tenere e l'eccesso di umidità evapora. Salare leggermente e lasciar raffreddare.
3
Stendere l'impasto
Dividere l'impasto in due parti uguali. Stendere una parte su una superficie infarinata fino a formare un disco di quattro millimetri di spessore, circa venti centimetri di diametro.
4
Farcire
Disporre il ripieno di erbe freddo sulla metà inferiore del disco, lasciando un bordo di due centimetri non coperto. Piegare l'altra metà del disco sopra il ripieno, sigillando bene i bordi con le dita.
5
Seconda lievitazione
Posare la crescia ripiena su una carta da forno, coprire con un panno inumidito e lasciar lievitare per quaranta minuti finché non aumenta leggermente di volume.
6
Cottura
Preriscaldare il forno a 200 gradi. Cuocere la crescia per venticinque minuti finché la crosta diventa dorata. Se necessario, coprire con carta d'alluminio negli ultimi dieci minuti per evitare che bruci.
7
Riporto finale
Estrarre dal forno e spennellare immediatamente la superficie con un filo d'olio extravergine. Lasciar riposare cinque minuti prima di servire tiepida.
Gusto
Ha un sapore deciso di verdure amare ma non sgradevole, ammorbidito dall'olio extravergine e dal sale. Le erbe danno una nota fragrante e leggermente erbacea. Si mangia tiepida, possibilmente il giorno stesso, accompagnata da un filo d'olio crudo e una spruzzata di sale marino. Tradizionalmente va servita a colazione oppure come pane per il pranzo contadino, affiancata da un piatto di legumi o una zuppa di verdure.
Benessere
- Le erbe selvatiche come la cicoria e la malva contengono fibre, vitamine A e C, e composti amari che stimolano la digestione.
- Ricca di potassio, ferro e magnesio, minerali essenziali per muscoli, sangue e metabolismo.
- È un pane saziante pur rimanendo leggero, perché il ripieno di verdure aumenta il volume senza aggiungere grassi significativi.
- La malva in particolare contiene mucillagini, che la rendono tradizionalmente nota per proprietà emollienti sul tratto digestivo.
- Abbinala a un formaggio fresco o a una ricotta per un pasto completo di proteine, oppure con legumi in umido.
- Falso mito da sfatare: le verdure amare non sono sconsigliabili per chi ha problemi digestivi. Al contrario, in dosi moderate e ben cotte, come in questo ripieno, agevolano la digestione grazie ai componenti amari naturali. Chi soffre di patologie specifiche dovrebbe consultare il proprio medico, ma una persona sana trae beneficio da queste erbe.
L'errore da non fare
Non riscaldare l'olio insieme all'aglio prima di aggiungervi le erbe. Se l'olio non è caldo, le verdure rimangono umide e la crescia risulterà molle. Inoltre, non aggiungere il ripieno ancora caldo al pane: creerebbe vapore che rammollidrebbe la crosta durante la lievitazione. Attendi sempre che le erbe si raffreddino.
I nostri consigli
- La crescia si conserva in frigorifero per due giorni in un contenitore ermetico, oppure congelata per un mese. Scongela a temperatura ambiente e riscalda brevemente in forno prima di servire.
- Se non trovi malva fresca, puoi sostituirla con spinaci cotti oppure con altra cicoria. L'importante è il contrasto amaro e il profumo erbaceo.
- Servi la crescia accompagnata da ricotta fresca o da un pecorino morbido per un pasto completo.
- Puoi aggiungere al ripieno formaggio grattugiato leggero o persino uvetta per una nota dolciastra se lo gradisci.
Quando prepararla
La primavera è il momento ideale, quando le erbe selvatiche crescono abbondanti e tenere. Il clima mite permette una lievitazione naturale uniforme. È perfetta per il pranzo festivo contadino, oppure per la colazione domenicale quando hai tempo di impastare con calma.
Domande frequenti
- Posso usare lievito secco? Sì, riduci la quantità a 2 grammi e sciogli in acqua come indicato. Il risultato è identico.
- Che differenza c'è tra crescia e piadina? La crescia è un pane lievitato, più soffice e spesso. La piadina è un pane non lievitato, sottile e mantecarato, cotto su lastra. Sono due ricette diverse.
- Come faccio se non trovo le erbe fresche? Usa cicoria del banco verdure e spinaci comuni. Non avrà il profumo selvaggio, ma resterà buona e digeribile.
- Posso preparare l'impasto il giorno prima? Sì, dopo la prima lievitazione riponilo in frigorifero coperto. Al mattino, toglilo dal freddo una mezz'ora prima, poi procedi. Avrà ancora un po' di sapore fermentato piacevole.