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Crescia fritta

Vincenza Bertolino· 3 novembre 2019· 6 min di lettura ·Ancona
Crescia fritta dorata e croccante, appena uscita dall'olio, servita su un piatto bianco con un'altra crescia ancora calda sullo sfondo, superficie bubbolata e leggera
Preparazione
20 min
Cottura
15 min (più fermentazione 2-3 ore)
Difficoltà
media
Porzioni
8 persone
Costo
basso
Stagione
tutto l'anno

Ingredienti

500 gFarina di frumento tipo 0 o 1
300 mlAcqua tiepida
10 gSale fino
5 gLievito di birra secco (o 15 g fresco)
2 cucchiaiOlio extra vergine d'oliva (per l'impasto)
1 litroOlio di semi di arachide (per friggere)

Valori nutrizionali

280 kcalEnergia
7 gProteine
12 gGrassi
3 gdi cui saturi
37 gCarboidrati
1 gdi cui zuccheri
1,5 gFibre
0,8 gSale
Come si prepara
1
Sciogliere il lievito
Versa l'acqua tiepida in una ciotola e aggiungi il lievito di birra secco. Mescola bene e aspetta 5 minuti che il lievito si attivi e la miscela risulti omogenea.
2
Impastare
Disponi la farina su un piano di lavoro pulito, crea una fontana al centro e versa gradualmente la miscela di acqua e lievito. Inizia a impastare con le mani, incorporando la farina dal bordo verso il centro. Aggiungi il sale e l'olio extra vergine quando l'impasto inizia a compattarsi. Continua a lavorare per 10 minuti finché non risulta morbido, liscio e elastico.
3
Fermentazione
Trasferisci l'impasto in una ciotola leggermente unta, copri con un panno umido e lascia riposare a temperatura ambiente per 2-3 ore. L'impasto deve raddoppiare di volume e risultare molto morbido, quasi spugnoso al tatto.
4
Dividere il lavoro
Rovescia l'impasto lievitato su un piano di lavoro infarinato, senza impastare eccessivamente. Dividi in 8-10 porzioni di peso simile (circa 70-80 g ognuna). Forma delicatamente delle palle senza appiattirle, lasciandole morbide e gonfie.
5
Riposo breve
Disponi le palle di impasto su un foglio di carta forno leggermente infarinato, a distanza reciproca. Copri con un panno umido e lascia lievitare altri 20-30 minuti finché non aumentano leggermente di volume.
6
Preparare l'olio
Versa l'olio di arachide in una padella profonda e riscaldalo fino a 170-175 gradi Celsius. Puoi verificare la temperatura immergendo uno stuzzicadenti: deve circolarsi di piccole bolle immediatamente, oppure usa un termometro da cucina.
7
Friggere
Con un mestolo forato o le mani leggermente umide, prendi una porzione di impasto e depositala delicatamente nell'olio caldo. Friggi 2-3 minuti per lato, finché non diventa dorata e croccante. Non infilar troppi pezzi insieme: devono galleggiare liberi. Estrai con lo schiumarola e appoggia su carta assorbente leggermente salata.

Gusto

Il sapore è salato e leggermente burroso, con quella nota di lievito delicato che caratterizza la pasta fermentata. La crescia fritta è sostanziale ma non pesante, ha la capacità di assorbire i sapori di quello che la accompagna senza sopraffare. Si mangia volentieri da sola, ancora calda, o tagliata e farcita con verdure, formaggio fresco, salumi leggeri. L'abbinamento tradizionale è con cicoria ripassata, spinaci lessati o semplicemente olio d'oliva di qualità e sale marino.

Benessere

L'errore da non fare

L'errore più comune è friggere a temperatura troppo bassa: l'olio a 150 gradi produce una crescia grassa, molle e pesante perché l'assorbimento del grasso avviene senza che si formi una crosta croccante sigillante. Allo stesso modo, una temperatura troppo alta brucia la superficie mentre l'interno rimane crudo. Anche aggiungere troppi pezzi insieme raffredda l'olio e prolunga i tempi, con lo stesso effetto negativo. Infine, non lasciar lievitare abbastanza l'impasto produce crescie dense e compatte invece che soffici.

I nostri consigli

Quando prepararla

La crescia fritta è ideale come piatto centrale di una colazione sostanziosa o di un brunch invernale, quando il clima richiede pietanze che scaldano e saziano. È perfetta anche nei mesi autunnali e primaverili, quando una frittura genuina risulta piacevole ma non esageratamente pesante. Tradizionalmente la si prepara nei giorni festivi e nelle occasioni di riunione, poiché l'impasto lievitato consente di preparare porzioni generose con un solo impasto base.

Domande frequenti

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