Ingredienti
| 500 g | Farina di frumento tipo 0 |
| 200 ml | Latte intero tiepido |
| 100 g | Strutto a temperatura ambiente |
| 60 g | Zucchero semolato |
| 7 g | Lievito di birra fresco oppure 2 g lievito istantaneo |
| 1 cucchiaino | Sale fino |
| 1 | Uovo intero |
Valori nutrizionali
| 280 | kcal Energia |
| 6 | g Proteine |
| 12 | g Grassi |
| 6 | g di cui saturi |
| 38 | g Carboidrati |
| 8 | g di cui zuccheri |
| 1,5 | g Fibre |
| 0,8 | g Sale |
Come si prepara
1
Attivare il lievito
Sciogli il lievito fresco in 50 ml di latte tiepido con un pizzico di zucchero. Lascia riposare 5 minuti finché non diventa schiumoso. Se usi lievito istantaneo, mescolalo direttamente con la farina.
2
Impastare
Versa la farina in una ciotola capiente. Crea una fontana al centro e versaci il lievito attivato, il resto del latte tiepido, l'uovo, lo zucchero e il sale. Inizia a impastare con le mani o con una macchina. Dopo 3-4 minuti, quando l'impasto è ruvido, aggiungi lo strutto a piccoli pezzi. Continua a impastare per 8-10 minuti finché diventa morbido e elastico, leggermente appiccaticcio.
3
Prima lievitazione
Trasferisci l'impasto in una ciotola leggermente oliata, coprilo con un panno umido e lascilo lievitare a temperatura ambiente (20-22 gradi) per 3-4 ore, fino a quando raddoppia di volume.
4
Formare la crescia
Versa l'impasto su una superficie leggermente infarinata. Non impastare troppo. Dagli una forma arrotondata, poi creale nel centro un buco con le dita e allarga delicatamente fino a formare una ciambella compatta. Posa la crescia su una teglia rivestita di carta forno.
5
Seconda lievitazione
Copri di nuovo con un panno umido e lascia lievitare per 1,5-2 ore finché la crescia non aumenta di volume visibilmente e appare morbida al tatto.
6
Cottura
Preriscalda il forno a 180 gradi. Inforna la crescia per 35-40 minuti finché la crosta diventa dorata intenso e al colpetto sottile il suono è vuoto. Se la crosta tende a scurire troppo, coprila con un foglio di carta forno negli ultimi 10 minuti.
7
Raffreddamento
Estrai dal forno e lascia raffreddare per almeno 30 minuti su una gratella. Servi tiepida o a temperatura ambiente.
Gusto
Ha un sapore dolce delicato, con la nota grassa e saponacea dello strutto che ne ammorbidisce la consistenza. L'aroma è quello tipico di un pane lievitato arricchito, con sentori leggermente vanigliati. Si mangia meglio tiepida o a temperatura ambiente, abbinata tradizionalmente a un caffè nero o a una tazza di latte. La mollica si scioglie quasi in bocca, senza appiccaticcio.
Benessere
- La farina di frumento fornisce carboidrati complessi e proteine vegetali, circa 10-12 g di proteine per 100 g di prodotto finito.
- Lo strutto aggiunge vitamina D e colina, oltre a grassi che facilitano l'assorbimento di vitamine liposolubili.
- È un pane sostanzioso e saziante per via della lievitazione lunga, ideale come colazione che regge fino a metà mattinata.
- La fermentazione naturale durante la lievitazione riduce l'indice glicemico rispetto a pani non lievitati e favorisce la digestione.
- Si abbina bene a una fonte proteica come uova, yogurt o formaggio fresco per un pasto colazione equilibrato.
- Falso mito da sfatare: lo strutto non è intrinsecamente più grasso del burro dal punto di vista nutrizionale. Contiene infatti acidi grassi monoinsaturi e polinsaturi in percentuale simile al burro. La differenza è nella provenienza e nella conservabilità, non nella dannosità. Chi ha ipercolesterolemia o problemi cardiaci deve limitare i grassi saturi in generale, non lo strutto in particolare, e consulare un medico.
L'errore da non fare
Non improvvisare sui tempi di lievitazione. La «crescia fermana» ha bisogno di una lievitazione lenta e lunga per sviluppare la molla caratteristica. Se acceleri con forno caldo o lieviti in un ambiente troppo caldo, l'impasto non avrà il tempo di sviluppare la struttura giusta e il risultato sarà denso e poco soffice. Allo stesso modo, non aggiungere lo strutto quando l'impasto è ancora freddo o poco lavorato: non si incorporerebbe bene e il pane risulterebbe irregolare.
I nostri consigli
- Conserva la «crescia fermana» coperta in un contenitore ermetico a temperatura ambiente per 2-3 giorni. Rimane morbida. Per conservarla più a lungo, congelala ben avvolta per circa 2 settimane e scongela a temperatura ambiente.
- Se la temperatura della cucina è fredda, usa il forno spento con la luce accesa come ambiente tiepido per la lievitazione, oppure poni la ciotola su un calorifero coperto.
- Puoi sostituire lo strutto con burro morbido mantenendo le stesse quantità, anche se il sapore sarà leggermente diverso, meno caratteristico.
- Alcune varianti tradizionali aggiungono all'impasto uvetta passita o scorza di limone grattugiata. Mantieni i tempi di lievitazione uguali.
Quando prepararla
La «crescia fermana» è perfetta soprattutto nei mesi freddi, da ottobre a marzo, quando la lievitazione lenta beneficia di temperature moderate e stabili. Tuttavia si può preparare tutto l'anno, regolando i tempi di lievitazione secondo la stagione: in estate riduci a 2-3 ore la prima lievitazione e 1 ora la seconda, in inverno aumenta i tempi. È tradizionale per le colazioni delle giornate di festa e per le merende pomeridiane.
Domande frequenti
- Posso preparare la crescia la sera per avere il pane pronto a colazione? Sì, puoi preparare l'impasto la sera, farlo lievitare meno (1,5 ore), poi coprirlo in frigo per tutta la notte. La mattina portalo a temperatura ambiente per 30 minuti e completa la lievitazione finale a temperatura ambiente per 1-1,5 ore prima di infornare.
- Come capisco se la lievitazione è sufficiente? L'impasto deve raddoppiare di volume. Prova il test del dito: premi leggermente con un dito e se l'impronta resta e non rimbalza indietro subito, è pronto.
- Che differenza c'è tra crescia fermana e crescia da forno? La «crescia fermana» è un pane dolce lievitato fatto in casa. La «crescia da forno» è spesso un pane salato o meno dolce, cotto in forno. La fermana è più ricca di strutto e zucchero.
- Posso usare il lievito di birra secco? Sì, usa 2-3 g di lievito secco (corrisponde a 7 g di fresco). Sciolto nella stessa quantità di latte tiepido seguendo gli stessi tempi.